Pierre Dupuis (1833-1915)

Pierre Dupuis (1833-1915)

Moissonneuses

Olio su tela (Tondo cm 115)


VENDUTO AL MUSEO DELLE BELLE ARTI DI QUIMPER : www.mbaq.fr Certificato di autenticità : Soggetto : " Moissonneuse: Ile de Bréhat (Bretagne)" olio su tela (Tondo cm 115) (con cornice dorata originale: cm 150 x 150) Firmato e datato : Pierre Dupuis 1893 Il dipinto è stato esposto al Salon del 1894 n°678. Pierre Dupuis (Orléans 1833-Bréhat 1915 ) (Scuola francese) Allievo di H.Vernet e L.Cogniet all’Ecole des Beaux-Arts dal 1848. Nel 1863, debutta al Salon de Paris e lo stesso anno vince il Secondo Premio Roma con il dipinto : « Giuseppe riconosciuto dai suoi fratelli ». Membro della "Société des Artistes Français", ottiene una Menzione Onorevole nel 1882, una Medaglia di terza classe nel 1884 e una Menzione Onorevole all'Esposizione Universale del 1889. Opere presenti nei seguenti musei : Musée des Beaux-Arts d'Orléans : « Giovane donna punta da un rettile e soccorsa dal fratello », « Gli ultimi momenti di Francesco II », « Zenobia soccorsa dai pastori », « Giuseppe e la moglie di Putifarre ». Musée d’Orsay : « Achélaus condannato a morire di fame da Filippo di Macedonia,suo fratello » Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts : « Nudo virile », « Nudo virile seduto » Musée des Ursulines de Macon:"Enfant surpris par l'orage" Langres : « Studio » ; Musée des Beaux-Arts de La Rochelle : « Smascherata » ; In questo splendido dipinto, Dupuis sembra aver accolto e meditato l’invito mosso da Proudhon a « dipingere gli uomini nella sincerità della loro natura e delle loro abitudini nei loro lavori nel compimento delle loro funzioni civili e domestiche , con la loro fisionomia attuale soprattutto senza posa : sorprenderli ,per così dire, nell’intimo delle loro coscienze ». Dominano la composizione le figure monumentali delle giovani contadine dal ritratto carico di forza espressiva e dignità, gente semplice dai volti autentici e sinceri che coinvolge e conquista l’osservatore. La luce è l’altra protagonista di questo quadro. Tutto il dipinto è costruito sui giochi tra le parti illuminate e quelle in ombra , creati dai raggi di sole al tramonto che evidenziano il senso di stanchezza provato dalle due donne dopo il duro lavoro e regalano all’opera un impatto chiaroscurale estremamente suggestivo. Il paesaggio è reso con prodigiosa abilità, Dupuis ricrea il verde della vegetazione, il bruno della terra e il giallo ocra del fieno attraverso delle pennellate dense e pastose. Le calde campiture cromatiche che si fondono l’una nell’altra, con uno straordinario effetto di controluce, restituiscono pienamente l’atmosfera della fine di una giornata estiva torrida ed assolata. In lontananza, sulla destra si profila un paesino poi la veduta si conclude in un cielo dalle tonalità che spaziano dal viola all’azzurro limpido in sintonia con l’impressionante meticolosità di Dupuis nel trattare la natura cogliendone il suo mutare attraverso una miriade di variazioni luministiche alla ricerca di un naturale veramente sentito. Il soggetto s’inserisce nel filone di temi ispirati ai lavori nei campi, un filone che mette al centro dell’attenzione sia in pittura (Courbet, Millet) che in letteratura (Balzac, Flaubert, Stendhal, George Sand) la raffigurazione dei contadini e del loro nobile lavoro considerandoli i promotori di una cultura ancestrale e i veri conservatori dei valori morali. Tema molto importante del realismo europeo del secondo Ottocento. Nel 1880-1890, di fronte alla crescita industriale e alla desertificazione delle campagne, le rappresentazioni del mondo rurale ne evidenziano in chiave positiva le caratteristiche legate alla vita sana e serena dei contadini che descritti pieni di forza, salute e vigore svolgono le loro attività alla luce e all’aria aperta. Tutto ciò in contrapposizione al clima delle città, sinonimo di ansietà, vita malsana, corruzione che dilaga nei bassifondi e nelle fogne senza aria e senza luce. (cfr. « I misteri di Parigi » , « I Miserabili ») Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol. 4 ( p. 46) "ALLGEMEINES LEXICON DER KUNSTLER" Ulrich Thieme Becker (p.185) "DES PLAINES A L'USINE: IMAGES DU TRAVAIL DANS LA PEINTURE FRANCAISE DE 1870 A 1914" Somogy. Editions d'ART. (p.181) "LA PEINTURE A L'ECOLE DES BEAUX-ARTS: LES CONCOURS DES PRIX DE ROME : 1797-1863" ECOLE NATIONALE SUPERIEURE DES BEAUX-ARTS Par Philippe Grunchec (p.263-264-265-372-373) Stato di conservazione : ottimo

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Federico Faruffini (1833-1869)

Federico Faruffini (1833-1869)

Toletta antica

Olio su tela


Titolo opera: "Toletta antica" Materiale e dimensioni : Olio su tela cm 48 x 39 Autore: firmato FARUFINI Federico Faruffini (Sesto San Giovanni (Milano), 12 agosto 1833 - Perugia ,15 dicembre 1869) Descrizione: L'opera autenticata da Anna Finocchi risultava, dalla sua monografia, dispersa. "Del dipinto , esposto a Brera nel 1865, il catalogo ci dà una breve descrizione: 'La schiava osserva se il diadema è posto bene alla fronte della padrona' che ci permette di collegargli il disegno delle Civiche Raccolte di Milano e l'acquaforte della Galleria Nazionale di Roma. Forse il dipinto fu tra quelli venduti a Parigi: Faruffini scrive il 17 novembre 1865: Sto ripassando il quadretto la toletta per portare a Goupil... Letteratura: Anna Finocchi "Federico Faruffini ; un pittore tra Romanticismo e Realismo" Milano, Silvana Editoriale 1989 Esposizioni: Milano, Brera, 1865, n°253

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Roger François Picquefeu (1864-1956)

Roger François Picquefeu (1864-1956)

Il pescatore

Olio su tavola cm 33 x 26


Roger-François Picquefeu (1864-1956) «Il pescatore » Olio su tavola cm 33 x 26 (cm 47 x 42 con cornice dorata) Firmato in basso a destra A Picquefeu ( Dedicato all’amico Sorel) Pittore di genere e di scene d’interno, nacque a Parigi nel 1864, morì a Neuilly-sur-Seine nel 1956 a 91 anni. Espose al « Salon des Indépendants » dal 1892, al « Salon de la Société Nationale des Beaux-Arts » dal 1893, al « Salon di Dijon » nel 1900, al « Salon d’Hiver » dal 1937 al 1950 e alla Galerie Georges Petit nel 1900,1915 e 1922. Socio della « Nationale des Beaux-Arts » dal 1896. Opere presenti nei seguenti musei : Musée Municipal de la Roche-sur-Yon : « Vieux bûcheron vosgien », un disegno preparatorio (matita su carta) è conservato al Museo del Louvre, Département des Arts Graphiques. Musée Charles de Bruyères à Remiremont : « Les vieux : Hospice de Remiremont », « Un intérieur ». Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.8 (p.311) Stato di conservazione : ottimo

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Antonio Reyna Manescau (1859-1937)

Antonio Reyna Manescau (1859-1937)

Venezia

Olio su tela cm 74 x 34


Certificato di autenticità : Antonio Maria de Reyna Manescau (1859-1937) «Venezia » Olio su tela (cm 74 x 34, cm 89 x 50 con cornice) Firmato e situato in basso a destra : A.Reyna Venezia Antonio Reyna nacque a Coin il 5 dicembre 1859 e morì il 3 febbraio 1937. Considerato uno dei maggiori pittori dell’ottocento spagnolo, Reyna dipinse prevalentemente delle vedute di Venezia tanto che venne soprannominato « Il pittore di Venezia » Il padre Reyna Francisco Zayas e la madre Matilde Manescau Otsman ebbero dieci figli fra cui Antonio Maria. Entrambi i genitori godevano di una buona posizione sociale, il fratello Ricardo Reyna e lo zio Josè Reyna Zayas furono sindaci di Coin, una città che si trova a Malaga (Andalusia). Fin da giovane dimostrò una predisposizione ed una grande passione per il disegno. Grazie a questo spiccato talento, venne iscritto ai corsi di pittura presso la Scuola delle Belle Arti di Malaga dove si formò sotto la direzione di Bernardo Ferrandiz e Moreno Carbonero. Diventato una celebrità nella sua città natale, nel 1882 ,il Consiglio della Contea gli fece ottenere una rendita in denaro che gli permise di trasferirsi in Italia dove poté ampliare le sue conoscenze e dedicarsi allo studio degli antichi maestri. Scelse Roma dove entrò in contatto con i numerosi pittori spagnoli che amavano frequentare , come Reyna, l’Antico Caffè Greco, lo storico ritrovo di intellettuali fondato nel 1760. In modo particolare, visitava regolarmente l’atelier di Villegas Cordero sotto l’influenza del quale dipinse qualche quadro orientalista. Intorno al 1880, dipinse un suo capolavoro « Floralia » andato purtroppo perduto durante la guerra civile spagnola. Quest’opera, che rappresentava le festività annuali in onore di Flora, la dea della primavera, fu mandata da Roma a Madrid per essere esposta alla Mostra Nazionale delle Belle Arti. Il dipinto fu premiato da una medaglia e acquistato dallo stato spagnolo, consacrando la fama dell’artista anche nel suo paese d’origine. Nel 1885, Reyna visitò Venezia diventando, da quel momento in poi, uno dei più significativi autori del vedutismo veneziano tra otto e novecento. Dipinse ,con particolare attenzione, i palazzi, le piazze, le gondole della laguna usando una tecnica del tutto personale che conferiva alle opere una luce vibrante ed intensa attraverso l’uso di una tavolozza cromaticamente ricca. Nel 1889, sposò la cantante lirica Beatrice Mililotti De Santis, molto nota nella capitale. Anche grazie alle conoscenze della moglie, Reyna ebbe importanti committenze fra le famiglie più influenti della città. La sua pittura, giudicata dai critici « eccelsa » trovando estimatori anche nel resto d’Italia, gli permise di godere già in vita di un notevole successo. Nel 1895, all’età di 36 anni, fu nominato dal re di Spagna Alfonso XIII , Cavaliere del Reale e Distinto Ordine Spagnolo, il più prestigioso riconoscimento che un artista potesse ottenere all’epoca. Le sue Venezie furono esposte in diverse esposizioni di Londra e Parigi. Le sue numerose partecipazioni alle mostre di Roma consolidarono la sua fama tanto che tre suoi quadri intitolati : « Roma sparita » furono acquistati dal Museo delle Belle Arti di Roma mentre due ritratti di Papa Benedetto XV furono acquisiti dai Musei Vaticani. Alla Grande Esposizione Internazionale di Roma del 1911 presentò « Rancho » che rappresentava magistralmente una proprietà conosciuta come Cortijo Ricardo. Questo dipinto è oggi conservato al Museo di Coin. Le sue opere sono presenti in diversi musei e collezioni private: Boston Museum of Fine Arts, Carmen Thyssen Museo e Malaga Museum, Musei Vaticani, Museo di Coin,… Collezione Bellver (Siviglia), Collezione Pedrera Martinez (Sorzano de Tejada Palace),… Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit vol.8 (p.713) Stato di conservazione : ottimo

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Willem Steelink (1856-1928)

Willem Steelink (1856-1928)

Raffinate conversazioni in salotto

Olio su tela cm 37 x 46


Certificato di autenticità : Soggetto : « Raffinate conversazioni in salotto» Olio su tela cm 37 x 46 (cm 64 x 71) Firmato Wilm Steelink e datato 1882 Willem Steelink Jr. (Amsterdam 16 luglio 1856- Voorburg 27 novembre 1928) Pittore , acquafortista e grafico olandese associato alla Laren School. Le sue prime lezioni di pittura gli furono impartite dal padre, noto pittore ed incisore . Dal 1873 al 1879 frequentò la « Académie d’Etat d’Amsterdam » sotto la direzione di Barend Wijnveld poi si trasferì ad Anversa dove proseguì la sua formazione presso la « Royal Academy of Fine Arts » con Charles Verlat. Fu il professore di W.F.Boekstal, di R. Lensselink e di H.M.G. Verkerk. Espose ad Amsterdam, all’Aia e a Rotterdam tra il 1873 e il 1905. Inizialmente, si dedicò ai ritratti, alle scene di genere e ai dipinti storici dallo stile romantico chiaramente impregnato dalla lezione del padre. Nel 1880, le lande nei dintorni di Gooi lo ispirarono a dipingere nello stile della « Scuola dell’Aia ». Con il suo amico , Hein Kever, trascorse diverse estati a Laren dove subì l’influenza della « Laren School » e l’impronta di Anton Mauve. Soggiornò in diversi luoghi : Anversa (fino al 1881), Amsterdam (fino al 1892), Hilversum, Scherpenzeel (1892-1898), Aia (1898-1912), Laren (1912-1917), Voorburg (1922-1028) . Il pittoresco villaggio di Heeze diventò uno dei suoi posti preferiti per dipingere pecore e pastori, i suoi soggetti più amati. Noto anche per le sue opere grafiche e le sue incisioni, illustrò diverse pubblicazioni storiche e molti libri per bambini. Pittore ricercato a livello internazionale, in modo particolare dai collezionisti tedeschi, inglesi e canadesi, fu membro di molte organizzazioni artistiche tra cui « Arti et Amicitiae » e lo « Studio Pulchri ». Quest’ultimo fondato nel 1847 da Bosboom, W. Roelofs e J.H. Weissenbruch presso la residenza del pittore Lambertus Hardenberg fu un luogo dove i pittori della Scuola dell’Aia condussero alcuni dei loro dibattiti artistici. Ricevette numerosi riconoscimenti come l’ « Ordine Belga della Corona» l’ « Ordine Francese di San Lazzaro ». Fu Ufficiale dell’Ordine di Orange-Nassau. Nel 1921, si trasferì a Voorburg, dove morì. Opere presenti nei seguenti musei : Gemeentemuseum dell’Aia dove si trova la più grande collezione delle sue opere. Musée Mesdag (Aia): « Moutons » Portlandartmuseum : « A shepherd » Museo di Groningue, di Heino e di Laren. Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.9 (p.790) « Dictionnaire des peintres d’animaux belges et hollandais nés entre 1750 et 1880 » BERKO (p.448) Stato di conservazione : Il dipinto è stato rintelato.Le attuali condizioni di conservazione sono buone.

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Otto Heichert (1868-1946)

Otto Heichert (1868-1946)

Eva-Marie

Olio su tela cm 33 x 41


Certificato di autenticità : Soggetto : « Eva-Marie » Olio su tela cm 33 x 41 O. Heichert Otto Theodor Rudolf Heichert (1868-1946) Pittore e grafico tedesco, nacque il 27 febbraio 1868 nel monastero di Gröningen (Paesi Bassi), fu il primogenito di Marie Sophie Hohmann e di Rudolf Wilhelm August Heichert. Nel 1872, la famiglia si trasferì a Magdeburgo dove Otto Heichert andò a scuola. La sua infanzia al monastero di Gröningen e le pessime condizioni della famiglia influenzarono in modo significativo il suo percorso artistico come dimostrano i suoi lavori. Alla scuola di Magdeburgo si fece presto notare per il suo talento in disegno così a soli 14 anni, fu accettato alla Accademia di pittura di Düsseldorf dove studiò con Hugo Crola, Eduard von Gebhardt e Johann Peter Theodor Janssen. Sotto la direzione di Wilhelm Sohn, maturò il suo stile prediligendo i ritratti e la pittura di genere. Nel 1894, fu ammesso alla « Académie Julian » di Parigi. Nel 1895, ottenne una medaglia d’oro alla « Great Berlin Art Exhibition », la medaglia d’argento alla Esposizione Universale di Parigi del 1900 e una medaglia d’oro a Dresda nel 1904. A parte numerosi viaggi di studio e un soggiorno di un anno e mezzo a Brema, abitò fino al 1902 a Düsseldorf dove eseguì diversi ritratti per l’alta borghesia. A 34 anni, fu nominato professore alla « Royal Academy » di Königsberg (capoluogo della Prussia orientale) dove si trasferì nel 1903. In quel periodo, si orientò principalmente verso le scene rurali prestando sempre una crescente attenzione alle questioni sociali. Affrontò temi quali la malattia e la morte catturando sapientemente le emozioni e le espressioni mimiche-gestuali delle figure ritratte. Questa sua penetrazione psicologica dei personaggi raffigurati, tipica della tradizione della « Düsseldorfer Malerschule », gli valse uno speciale riconoscimento. Nel 1909, Heichert si sposò con la contessa (Mimi) Margaret of Helldorf con la quale ebbe una figlia : Eva-Marie nata nel 1910. Nel 1912, Heichert fu scelto dal re Federico Guglielmo I per la realizzazione dell’affresco « Ricezione di un treno di emigranti da Salisburgo » nella sala dell’auditorium della scuola Friedrich nella città prussiana del distretto di Gumbinnen. In questa opera monumentale ( 8 m x 16 m) Otto inserì il suo autoritratto. Durante la prima guerra mondiale fu assunto come pittore di guerra. Nel 1914, realizzò il ritratto del presidente del Reich , Paul Von Hindenburg . In questo periodo realizzò diversi dipinti storici come « Theodor Körner dopo l’attacco a Kitzen » Dal 1923, Heichert visse a Berlino e morì il 22 marzo 1946 a Oberschönau vicino a Berchtesgaden. Nel 1956, fu organizzata una mostra sull’artista presso la Städtische Galerie Würzburg. Descrizione : La bambina dal fiocco blu raffigura Eva-Marie, la figlia dell’artista nata nel 1910 .La tenera età di Eva-Marie ci permette di datare il dipinto intorno al 1916. In questo piccolo ritratto , Heichert dimostra il suo grande talento nel cogliere l’anima della sua modella trasferendo sulla tela un volto dall’espressione intensa e profonda che cattura con forza l’attenzione dell’osservatore. Opere presenti nei seguenti musei : Museo di Königsberg : « Ora e labora », Museo di Anversa : « L’approche de la mort », Museo di Düsseldorf. Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol.5 (p.461) Stato di conservazione : ottimo

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Ricardo Federico Diaque detto Corchon y Diaque

Ricardo Federico Diaque detto Corchon y Diaque

Scène de vie parisienne

Olio su tavola cm 23 x 14


Certificato di autenticità : Soggetto : « Scène de vie parisienne» Olio su tavola cm 23 x 14 Firmato R.C. Diaque in basso a destra Ricardo Federico Diaque detto Corchon Y Diaque (1851- 1925) Diaque si formò presso l’Accademia delle Belle Arti San Fernando di Madrid. Nel primo periodo della sua carriera, realizzò prevalentemente delle scene orientali dal suggestivo tocco di luce. Raggiunta la fama, l’artista iniziò a frequentare l’alta borghesia spagnola che da quel momento in poi ispirò la sua opera. Affascinato dalla fastosa atmosfera della Belle Epoque, si trasferì nella capitale francese nel 1876 dedicandosi alla descrizione dell’aspetto mondano dell’aristocrazia parigina attraverso l’esplorazione delle strade, dei luoghi di passeggio, dei teatri,… con una particolare attenzione alla « toilette parisienne » . Nel 1878, Espose all’Esposizione Universale di Parigi e al « Salon des Artistes Français » dove fu presente fino al 1900. Due anni dopo, s’imbarcò per l’Australia dove presentò diversi dipinti raffiguranti l’alta società parigina nell’ambito dell’Esposizione Universale di Sydney del 1880. Descrizione : Il quadro raffigura uno scorcio della avenue des Champs-Elysées ( sullo sfondo si intravede l’arco di trionfo) , luogo di ritrovo e di passeggio molto amato dalla Parigi altolocata di fine secolo. La protagonista della scena , una malinconica giovane donna in carrozza percorre il viale sotto lo sguardo incuriosito dell’uomo dall’alto cilindro nero. Dallo stesso lato, due raffinate signore, assorte nella loro conversazione, camminano verso l’osservatore. Dal punto di vista compositivo, la carrozza trainata dal cavallo, decentrata sulla sinistra e la figura maschile, che pare entrare in scena all’ultimo minuto, conferiscono all’immagine un taglio fotografico dall’effetto casuale ed istantaneo molto suggestivo. Mentre la diagonale formata dalla strada crea una prospettiva obliqua che fa perno sul « Arc de Triomphe » . I preziosi cappotti , in particolare quello nero bordato di pelliccia indossato dalla protagonista, suggeriscono la stagione invernale. Con un tocco vibrante e minuto, Diaque restituisce i dettagli dei capi di abbigliamento di ogni singolo personaggio ma soprattutto descrive le loro espressioni e i loro atteggiamenti rendendo l’osservatore partecipe della seducente atmosfera di questo spaccato di vita parigina « fin de siècle ». Il supporto con l’originale marchio del produttore : « Albert Saint Paul : 59 Rue des Dames et 18 Rue Puteaux Paris. Papiers peints - Toiles à tableaux », i capi d’abbigliamento alla moda e la carrozza « Victoria » ci permettono di collocare il dipinto intorno agli anni ottanta dell’ottocento. Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.3 (p.163) Stato di conservazione : ottimo

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Johann Grund (Vienna 1808- Baden Baden 1887)

Johann Grund (Vienna 1808- Baden Baden 1887)

Il Conte Hermann de Stainlein Saalenstein

Olio su tela cm 109 x 131


Certificato di autenticità : Soggetto : « Il conte Hermann de Stainlein Saalenstein » Olio su tela cm 109 x 131 Firmato J.Grund Datato 1858-60 Provenienza : Il quadro apparteneva al nipote di Jules Nagel, cugino di Valérie Nagelmackers ed è stato pubblicato nella piccola bibliografia dedicata al Conte Hermann scritta nel 1908 da A. Thiernesse. (Foto in allegato ) Johann Grund (Vienna 19 maggio 1808 – Baden-Baden 4 agosto 1887) Pittore di genere e storico. Fu allievo dell’Accademia di Vienna , poi proseguì la sua formazione a Parigi, Monaco, Düsseldorf e Roma. Lavorò a Vienna, K

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David De Noter

David De Noter

Natura morta

olio su tela


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Emile Cagniart (1851-1911)

Emile Cagniart (1851-1911)

Le Boulevard des Italiens

Olio su tela cm 60 x 45


Certificato di autenticità : Soggetto : «Le Boulevard des Italiens » Olio su tela cm 60 x 45 (con cornice cm 75 x 60) Firmato : Emile Cagniart in basso a sinistra Emile Cagniart (Parigi 1851- 1911) Pittore ed acquarellista di paesaggi raffiguranti prevalentemente Parigi e i suoi dintorni. Allievo di Antoine Guillemet. Debuttò al « Salon des Artistes Français » dal 1877 esponendo « La butte Montmartre ». Nel 1904, presentò « Le marchand d’eau », nel 1910 : « Sortie d’usines, La Villette » mostrando il suo interesse nella raffigurazione dei luoghi legati al mondo del lavoro. Fuori concorso dal 1900, nello stesso anno divenne membro del Comitato del Salon. Eccellente acquarellista : citiamo : « Les buttes Montmartre du coté de Clignancourt », « Le sentier à Montlignon » Noto anche per i suoi pastelli , rappresentò con particolare sensibilità Charleroi in Belgio: « La région noire par excellence » con i suoi minatori . Opere presenti nei seguenti musei: Parigi: Musée d’Orsay : « La route du crépuscule », « Vue du palais de justice »,Musée Carnavalet , Histoire de Paris : « Le Boulevard des Italiens » ; Périgueux : « Crèpuscule » ; Rouen : « Le soleil et la neige, vue des environs de Paris » ; Toul : « Environs de Rouen le soir » Pastello. Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.2 (p.444) « Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.144) « Des plaines à l’usine » Images du travail dans la peinture française de 1870 à 1914 » (p.104) Somogy Editions d’Art. Stato di conservazione : ottimo

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Emile Berchmans (Liegi 1867-Bruxelles 1947)

Emile Berchmans (Liegi 1867-Bruxelles 1947)

Automne

Olio su tela cm 50 x 90


Certificato di autenticità. Soggetto : " Automne " Olio su tela (cm 50 x 90) Firmato : Em. Berchmans Emile Berchmans (Liegi 1867-Bruxelles 1947) Pittore , acquarellista, acquafortista, litografo, illustratore di ritratti,paesaggi, scene di genere di carattere allegorico e simbolico. Figlio di Emile-Edouard Berchmans (pittore) e nipote di Henri Berchmans (professore all’Accademia delle Belle Arti di Liegi). Si formò all’Accademia delle Belle Arti di Liegi sotto la direzione di Adrien de Witte. Nel 1888, espose alla « Association pour l’Encouragement des Beaux-Arts ». Nel 1895 partecipò al secondo Salone del gruppo «La Libre Esthétique » e nel 1896, al terzo Salone del gruppo d’avanguardia insieme a Auguste Donnay, Armand Rassenfosse e Félicien Rops. Nel 1897, fu nominato Membro effettivo del Circolo delle Belle Arti di Liegi . Nel 1899, espose al sesto Salone della associazione « La Libre Esthétique » con Armand Rassenfosse e lo stesso anno partecipò al « Salon de l’Art Indépendant » di Parigi . Fu professore di pittura decorativa all’Accademia di Liegi dal 1904 al 1934 e direttore della stessa Accademia dal 1930 al 1934. Nel 1907, pubblicarono il libro di Maurice des Ombiaux : « Quatre artistes liégeois : Armand Rassenfosse, François Maréchal, Auguste Donnay , Emile Berchmans » Illustrò « Dialogues des Courtisanes » di L.de Samosate. Fondò e illustrò con A. Rassenfosse e J.Donnay la rivista « Caprice » . Collaborò come illustratore al periodico parigino « La Plume ». Con A.Rassenfosse e A. Donnay, Berchmans fu uno dei principali creatori di manifesti per la stamperia d’August Bernard di Liegi . Dalla collaborazione tra i tre artisti belgi e il tipografo francese scaturì una produzione grafica d’avanguardia nell’arte dei manifesti europei della fine del XIX secolo e dell’inizio del XX secolo. Decorò i soffitti dei teatri di Liegi e di Verviers e la cupola della chiesa Saint-Michel a Aix-la-Chapelle. Opere nei seguenti musei: Museo di Bruxelles Museo di Liegi : « Jeunesse » (1902) ; « La fuite irréparable du temps » Bibliografia : Serge Goyens de Heusch "L'impressionisme et le fauvisme en Belgique" Fonds Mercator Albin Michel (p.292) E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.1 ( p.644 ) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.82) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (pp.62,63) Stato di conservazione : 0ttimo

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Armand Heins (1856-1938)

Armand Heins (1856-1938)

Plage de Blankenberghe

Olio su tavola cm 32 x 23


Certificato di autenticità. Soggetto : «Plage de Blankenberghe » olio su tavola (cm 32 x 23) (cm 49 x 40 con cornice) Firmato : A. Heins Situato : Blankenberghe Datato : (18)82 Armand Jean Heins (Gand 1 agosto 1856 – 25 dicembre 1938) Acquarellista, pittore, litografo e acquafortista di paesaggi, animali e scene di genere. Figlio di Jean Nicolas Heins, titolare di una stamperia e di Thérèse Jeanne Demaertelaere, sorella di un noto pittore Louis Demaertelaere , fratello di Julien, un compositore musicale e di Maurice, avvocato e fotografo, Armand ebbe la fortuna di crescere in un ambiente artisticamente favorevole. Heins fu allievo di Th. J. Canneel (1817-1902) presso l’Accademia delle Belle Arti di Gand (1867-1878) poi, in compagnia dell’amico Fernand Scribe, intraprese un viaggio di studio in Italia con una sosta a Parigi dove entrò in contatto con i movimenti d’avanguardia. Nel 1879, fu uno dei fondatori del « Cercle Artistique et Littéraire » di Gand dove conobbe altri artisti noti come Jean Delvin, Albert Baertsoen, Louis Tijtgadt, Gustave Den Duyts e Théo Van Rysselberghe che, per amicizia, lo raffigurò in un suo quadro. (in allegato : « Armand Heins peignant en plein air » (1881) di Théo Van Rysselberghe conservato al Museo delle Belle Arti di Gand. Dal 1890, soggiornò per un certo periodo a Bruxelles dove divenne membro della « Société Nationale des Aquarellistes et Pastellistes » . Per il cinquantesimo anniversario delle Ferrovie belghe, gli fu commissionato un importante lavoro. In seguito, egli fu incaricato di decorare i locali della Borsa di Bruxelles e numerosi altri luoghi in altre città : Sala Arsenale del Gent City Hall, Castello di Hertoginnedal (Oudergem),… Nel 1890, la nota rivista francese « L’Illustration » iniziò a pubblicare i suoi disegni. Espose diversi disegni ed incisioni ai Saloni di Gand, Anversa e Bruxelles organizzati dalla « Société Royale per l’incoraggiamento delle Belle Arti ». Con il dipinto : « Un coin de la grande boucherie à Gand », la sua opera più famosa, ottenne una Medaglia di bronzo alla Esposizione Universale di Parigi del 1889. Oggi il dipinto è conservato nella collezione del Museo delle Belle Arti di Gand. Partecipò ad altre manifestazioni estere ricevendo diversi premi. Nutrì un grande interesse per l’archeologia , fu membro fondatore del « Cercle historique et archéologique » di Gand che raffigurò in diversi disegni. Fu co-fondatore della « Société des Aquafortistes belges ». Nella prefazione di un album di venticinque sue litografie dal titolo : « En Hollande, au fil de l’eau et sur les calmes rives » , Cyriel Buysse scrisse : « Et de tout cela se dégage le grand charme d’une chose vécue avec intensité et supérieurement rendue par un artiste dont l’œil observateur était constamment en éveil et dont l’âme enthousiaste était profondément émue » Nel 1910, si stabilì a Sint-Martens-Latem dove visse nelle vicinanze dei suoi amici George Minne, Emile Claus e Cyriel Buysse dedicandosi pienamente all’arte. Nel 1932, considerato una delle figure più importanti della vita culturale di Gand, Heins organizzò una sua retrospettiva dalla quale emerse il suo costante amore per le cose semplici della vita quotidiana. Morì il giorno di Natale del 1938. In suo omaggio, una strada di Gand porta il suo nome. Opere presenti nei Musei di Gand e di Saint Nicolas. Descrizione : Con uno squisito tocco impressionista , Heins rappresenta la spiaggia di Blankenberghe ( Fiandra Occidentale) , una stazione balneare molto amata dalla borghesia della seconda metà dell’ottocento. Protagoniste di questa affascinante veduta , due cabine da mare (una con le ruote o « bathing machine » )e pochissime figure dalle quali emerge la bimba dal cappellino giallo e rosso al centro della composizione. Tutto il resto è spiaggia e cielo che evocano a meraviglia la tranquilla e serena atmosfera di questo luogo di villeggiatura , lontano dai ritmi e dai rumori della vita urbana. Bibliografia : E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.5( p.467 ) Serge Goyens de Heusch "L'impressionisme et le Fauvisme en Belgique" Ed.Fonds Mercator Albin Michel (pp. 78,291) Paul Piron « Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.689) ARTO " Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique " (p.139) Paul Piron "Deux siècles de signatures d'artistes de Belgique" (pp. 309-310) Berko « Dictionnaire des peintres d’animaux belges et hollandais nés entre 1750 et 1880 » (p.270) Stato di conservazione : buono

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Louis Pulinckx (1843-1910)

Louis Pulinckx (1843-1910)

Paesaggio con barche

Olio su tela cm 25 x 36


Certificato di autenticità. Soggetto : " Paesaggio con barche " Olio su tela (cm 25 x 36 ) (cm 42 x 52 con cornice dorata) Firmato in basso a destra : Louis Pulinckx Louis Pulinckx (Anvers 1843-Saint-Nicolas 1910) Pittore di scene rurali e paesaggi, prevalentemente nei dintorni dei fiumi Escaut e Lesse. Allievo di Jacob Jacobs ad Anversa. Lavorò ad Anversa e a Parigi dove fu allievo di Corot. Espose a Londra nel 1874, alla « Exposition Générale des Beaux-Arts « di Bruxelles nel 1875, alla 35° Esposizione del Casinò di Gand nel 1892 nell’ambito del Centenario della « Société Royale pour l’Encouragement des Beaux-Arts » di Gand, alla « Exposition Triennale d’Anvers » nel 1901. Opere nei seguenti musei: Walker Art Gallery di Liverpool. Bibliografia : E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.8 ( p.523 ) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.323) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (p.71) Stato di conservazione : Buono

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Emile Charles Dameron (Paris 1848-1908)

Emile Charles Dameron (Paris 1848-1908)

Passeggiata in barca

Olio su tela cm 65 x 54


Certificato di autenticità : Soggetto : «Passeggiata in barca » Olio su tela cm 65 x 54 Firmato in basso a sinistra E.DAMERON Emile Charles Dameron (Paris 1848-1908) Pittore di paesaggi, nato a Parigi nel 1848 , morto nella stessa città nel 1908. Allievo di Léon Germain Pelouse e di Constant Troyon. Fuggito da casa a 18 anni, sbarcò il lunario disegnando e creando delle litografie per i manifesti teatrali. Dopo la guerra del 1870, riprese i suoi studi presso l’Académie Suisse dove incontrò diversi giovani artisti : Leloir, Béraud, Flameng,… Fu in quel periodo che Pelouse si accorse di lui e l’invitò a Cernay-la-Ville dove dipinse il primo quadro « Cour de ferme à Cernay-la-Ville » che presentò al Salon des Artistes Français » del 1872. Continuò ad esporre al Salon fino al 1907 ottenendo una Terza Medaglia nel 1878 , una Seconda medaglia nel 1881 con « Cabane de bûcheron dans la vallée des Vaux-de-Cernay. Il dipinto esposto nel 1887 : « La marchande de volailles à Cernay » riscosse un enorme successo di pubblico. Premio Troyon nel 1876. Medaglia di bronzo all’Esposizione Universale del 1889. Raggiunta la fama e la stabilità finanziaria, Dameron svolse un ruolo considerevole all’interno del Comitato della « Société des Artistes Français » e della Giuria del Salon. Quando in un’ intervista, Fernand Bourgeat gli chiese perché dipingesse sempre en plein air, in condizioni a volte precarie, l’artista rispose : ‘Chaque fois que je peins d’après nature, je découvre quelque chose d’amusant à rendre, et c’est ça qui en vaut la peine.’ Bourgeat comprese allora perché, certe mattine al Salon, spesso dei grandi artisti come Jules Breton osservavano i dipinti di Dameron, attratti dalla forza evocativa delle sue opere e dalle sue « trouvailles ». Opere presenti nei seguenti musei : Paris : Assemblée Nationale : « Cabane de bûcheron dans la vallée des Vaux-de-Cernay » ; Liegi : « Paysage » ; Rouen : « Le petit bras de Seine à Villennes » ; Sémur-en-Auxois : Musée Municipal : « Au bord de l’étang des Vaux-de-Cernay, matinée d’automne » ; Arras, Lyon. Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.3 (p.338) « Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.212) « Les peintres de la Vallée de la Chevreuse » Philippe et France Schubert Les Editions de l’Amateur Stato di conservazione : ottimo

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Charles de Meixmoron de Dombasle (1839-1912)

Charles de Meixmoron de Dombasle (1839-1912)

L'appuntamento

Olio su tavola cm 31 x 41


Certificato di autenticità : Descrizione : « L’appuntamento » Olio su tavola (cm 32 x 41) (cm 60 x 50 con cornice dorata) firmato in basso a destra Charles de Meixmoron de Dombasle (Roville (Meurthe et Moselle) 10 novembre 1839 – Dienay (Côte d’Or) 20 luglio 1912) Léon Charles Bénigme Vaillant de Meixmoron Mathieu de Dombasle nato nel 1839 a Roville-devant-Bayon e morto nel 1912 a Dienay, erede e pittore ,fu una delle figure più significative della vita artistica lorena della seconda metà dell’ottocento. Nipote del famoso agronomo Mathieu de Dombasle, Charles de Meixmoron, dopo la morte del padre ,dovette assumere la direzione dell’industria agricola familiare ma per temperamento e sensibilità, la sua vera vocazione fu la pittura. Allievo di Leborne e Charles Palianti, dal 1860, espose regolarmente alle mostre della « Société Lorraine des Amis des Arts » (Nancy) della quale fu presidente dal 1868 al 1892. Le esposizioni di questa associazione fondata nel 1833 (una delle più antiche della provincia) permisero a Meixmoron di entrare in contatto con le opere di Monet, Renoir, Pissarro, Sisley soprattutto tra il 1876 e il 1888, periodo durante il quale l’artista, in tre occasioni diverse, invitò i grandi impressionisti ad esporre al « Salon de Nancy ». Intorno al 1865, visitò i grandi musei d’Europa dove conobbe ed apprezzò le opere di Goya, El Greco e Velasquez. Debuttò al Salon des Artistes Français nel 1866. Nel 1890, partecipò alla prima esposizione della « Société Nationale des Beaux-Arts » au Champ de Mars » (Parigi) nella quale figurò fino al 1908. All’Esposizione Universale del 1900, ottenne una Menzione. I suoi primi lavori , dalle tonalità scure, risentirono dell’influenza dei pittori della « Ecole de Barbizon » (Narcisse Diaz , Théodore Rousseau,…) Nel 1873, la scoperta della pittura impressionista, grazie all’incontro con Claude Monet, fu per Meixmoron una vera rivelazione. Al grande maestro, ancora incompreso, comprò dieci quadri tra cui il famoso « Boulevard des Capucines », e da quel momento in poi, Charles fu considerato un pittore capofila del « Impressionnisme en Lorraine » . Collezionò anche le opere dei suoi contemporanei come Manet, Boudin, Mary Cassat, Degas e qualche stampa giapponese. (in allegato : « De Charles de Meixmoron a Etienne Cournault » Rétrospective 1892-1950 Musée des Beaux-Arts Place Stanislas Nancy Dal 18 gennaio al 18 aprile 1993 Guardò Monet, ma la sua ricerca fu molto personale, studiò con attenzione gli effetti della luce, esplorò diverse tecniche pittoriche opponendo l’impasto materico alla materia fluida, sperimentò nuove tonalità cromatiche , dai toni argentati ai colori vivaci, dai colori trasparenti a quelli opachi, la sua evoluzione fu quindi decisa e sicura ma allo stesso tempo lenta e studiata. Una pittura dalla fattura libera, dal tocco leggero e dal colore fresco che rispecchiò pienamente la sensibilità di un artista profondo e raffinato intento a trasferire con la massima fedeltà le sue impressioni visive sulla tela, punto di partenza di ogni sua opera e fondamento basilare dell’impressionismo. Il paesaggio fu il suo soggetto preferito, in modo particolare dipinse la campagna nei dintorni di Diénay dove comprò e restaurò un castello completamente abbandonato. Il suo vicino di casa , il pittore Jeanniot, nell’estate del 1890, invitò anche Degas che li raggiunse accompagnato dallo scultore Bartholomé. Dal 1890 al 1898, Degas tornò ogni anno a fare visita a Meixmoron. Risiedendo a Nancy, le sue vedute cittadine furono ispirate soprattutto dal gioco di luci e ombre che osservava sulla Place Stanislas. Durante i suoi soggiorni a Boulogne-sur-Mer, Honfleur, Gérardmer, Lucerna, Annecy , la presenza del mare e dei laghi di montagna gli offrirono l’occasione di dipingere l’acqua dai molteplici ed interessanti aspetti. Ammesso all’Accademia di Stanislas nel 1887, ne divenne il presidente nel 1900. Pubblicò diverse monografie d’artisti della Lorena come Etienne Cournault, Emile Friant, Charles Sellier, Claude Le Lorrain. Nel 1890, scrisse « Le paysage d’après nature ». Nel 1962, il Museo delle Belle Arti di Nancy gli dedicò un’ importante retrospettiva presentando 119 opere tra dipinti, acquarelli e pastelli. (documenti in allegato ) Descrizione : Il dipinto in questione raffigura una giovane donna seduta sul bordo del fiume in attesa del suo innamorato. L’evidente tocco impressionista e l’altissima qualità esecutiva colloca l’opera dopo i 1873, anno in cui Meixmoron incontra Monet. Traducendo la natura con tale verità d'effetto, l'artista ha saputo perfettamente conciliare la poesia dell'atmosfera con la poesia della natura. E' la realtà colta in un momento di illuminata improvvisazione o almeno così sembrerebbe se non sapessimo quanto studio e quanta sapienza sono necessarie per creare opere che sboccino così spontaneamente e senza sforzo. L'impressione di spontaneità , di immediatezza e di semplicità che ne deriva, tipiche caratteristiche del dipinto dal vero, ha sempre un'efficacia, una forza ed una vivacità di tocco che non si ritrova in studio. Opere presenti nei seguenti musei : Musée des Beaux-Arts de Nancy (Place Stanislas) Musée Lorrain (Nancy) Musée de l’Ecole de Nancy Musée de Toul : « Le lavoir » La proprietà di Diénay (Bourgogne) Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol.7 (p.313) « DICTIONNAIRE DES PETITS MAITRES DE LA PEINTURE 1820-1920 » Schurr & Cabanne. Les Editions de l’Amateur (p.523) Stato di conservazione : ottimo.

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Lievin Pseudonimo di Eugène Galien Laloue (1854-1941)

Lievin Pseudonimo di Eugène Galien Laloue (1854-1941)

Place de la Concorde: jour de pluie

Olio su tela cm 65 x 43


Certificato di autenticità : Descrizione : « Place de la Concorde pendant l’érection de la statue de Gambetta. Jour de pluie » Olio su tela (cm 65 x 43) Firmato Lievin Pseudonimo di Eugène Galien-Laloue (1854-1941) Scuola francese Galien-Laloue nasce a Parigi l'11 settembre 1854. Allievo di suo padre Charles Laloue, pittore noto soprattutto per le decorazioni teatrali, a soli 16 anni interrompe i suoi studi e si arruola nella guerra Franco-Prussiana. Nel 1874, lavora come disegnatore presso "Les Chemins de Fer de l'Ouest" dimostrando rigore, tenacia ed una grande abilità nel restituire sia dal punto di vista prospettico che disegnativo i quartieri di Parigi rispettandone l'architettura con una profusione di dettagli di grande precisione. Nel 1876, a 22 anni espone al Museo di Reims "Le quai aux fleurs par la neige". Nel 1877 debutta al "Salon des Artistes Français" , l'annuale appuntamento della Parigi mondana, con "En Normandie" e "Bord de Seine au soleil couchant". Al "Salon des Artistes Français" nel 1878 presenta "Soleil couchant sur les bords de la Marne" , "Les bords de la Seine à Saint Denis" ; nel 1879: "A Nemours", "En Normandie"; nel 1880: "Village en Normandie", "Chemin de près"; nel 1886: "Une ferme en Normandie" pastello e "Bords du Loing" gouache; nel 1889: "Bernay" e "Bords de Meuse" gouaches; nel 1905: "Le boulevard près de la porte Saint Denis"; nel 1906: "Place Pigalle soleil couchant"; nel 1907: "Eglise Saint Médard par la neige", "Le coin du bazar de l'est, boulevard Magenta"; nel 1908: "Le boulevard de la Madeleine,crépuscule" "Boulevard Bonne Nouvelle, effet de neige"; nel 1909: "Boulevard près de la Porte Saint Martin"; nel 1910: "Matinée au Chatelet après la pluie"; nel 1911: "Quai de l'Hotel de Ville , effet de neige"; nel 1914: "Le marché aux fleurs de la Madeleine, effet de neige". Nel 1907 espone ad Angers e a Saint Quentin: citiamo uno dei numerosi commenti apparsi in diverse riviste dell'epoca (Journal des Arts, Messager de Paris,...): "La revue des Beaux Arts" del 25 settembre: "Due gouaches di M.Laloue hanno immortalato due angoli di Parigi dall'aspetto familiare: "Place de la République sous la neige" e "Bazar de la Gare de L'Est" . La resa è nitida, vivace e tormentata" All'esposizione di Toulon del 1908 vince la seconda medaglia, nel 1909 è presente a Angers, Saint Quentin, Havre e Mans. Nel 1910, partecipa all'esposizione "Paris-Moderne". Nel 1912, espone a Dijon, Orléans, Saint Quentin, Versailles, Roubaix, St Etienne, Bordeaux. Nel 1913, espone con "L'Ecole Française" poi "Paris-Moderne" E' presente a Monte-Carlo, Orléans, Hautecoeur,Nogent sur Marne, Genève. Inoltre fa parte della vendita "L'espéronnière" insieme alle opere di Jongkind, Rodin,... Nel 1940, Galien-Laloue si rompe il braccio con il quale dipingeva , questo fatto mette fine alla sua carriera d'artista. Muore il 18 aprile 1941 all'età di 87 anni a Chérence (Val d'Oise) lasciando una ricca e preziosa testimonianza di una Parigi in continua evoluzione architettonica che Galien-Laloue ha saputo evocare con grande sentimento. Galien-Laloue sceglieva una stagione, l'autunno e l'inverno erano le sue preferite per dipingere Parigi, indagandone le tonalità del cielo, degli alberi, della luce, poi individuava una particolare ora della giornata per restituire nei minimi dettagli gli effetti dell'aurora o del tramonto,infine animava le sue vedute con i personaggi tipici dei quartieri parigini. Opere nei seguenti musei : Louvier, La Rochelle, Mulhouse. Descrizione : Come risulta dall’iscrizione in basso a sinistra, il quadro rappresenta la piazza (oggi Corte Napoleone del Louvre) durante i lavori per l’allestimento della statua dedicata a Léon Gambetta (Politico francese 1838-1882). Con un tocco vibrante, Galien-Laloue fissa sulla tela un momento importante della storia di Parigi, descrivendo splendidamente l’atmosfera della capitale in un giorno di pioggia. In primo piano, al centro colloca due pozzanghere dai suggestivi effetti di luce , a sinistra, la diagonale che parte dall’antico attrezzo da lavoro conduce l’occhio dell’osservatore sulla vita frenetica della città , unica macchia di colore dell’opera, descritta attraverso l’andirivieni di figure e carrozze trainate dai cavalli. Il cielo, reso con maestria, occupa un grande spazio illuminando l’intera scena dal taglio compositivo estremamente originale. Immortalando un evento preciso ,l’artista ci permette di datare il dipinto intorno al 1900. Il monumento in questione fu infatti inaugurato il 13 luglio 1888 nel « jardin des Tuileries » e una vecchia foto del 1900 circa (in allegato) mostra il luogo a fine lavori. Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol.4 (p.589) "EUGENE GALIEN-LALOUE, SA VIE" Catalogo ragionato: Noé Willer "SIGNATURES ET MONOGRAMMES" Editions Van Wilder (p.219) Stato di conservazione : ottimo.

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Ferdinand Heilbuth (1826-1889)

Ferdinand Heilbuth (1826-1889)

Il rimprovero

Gouache su carta cm 35 x 21


Certificato di autenticità : Soggetto : «Il rimprovero » Gouache su carta cm 35 x 21 Firmato in basso a sinistra F Heilbuth Ferdinand Heilbuth (Amburgo 1826-Parigi 1889) Pittore di genere, nato ad Amburgo il 27 giugno 1826, morto a Parigi il 19 novembre 1889. Figlio di un rabbino, studiò a Monaco ed ad Anversa poi in compagnia di Charles Gleyre (1806-1874) intraprese un viaggio a Düsseldorf, Roma ed infine Parigi dove si stabilì. Nel 1847, entrò nello studio di Gleyre dove conobbe Claude Monet, Frédéric Bazille, Alfred Sisley, Auguste Renoir et Mary Cassatt. Debuttò al « Salon des Artistes Français » nel 1855 presentando prevalentemente dei soggetti storici : « Il Tasso alla Corte di Ferrara » riscosse un grande successo così come « Le Mont-de Piété » , oggi conservato al Museo di Digione. Intorno al 1865, soggiornò a Roma dove rappresentò principalmente delle scene con i cardinali tanto che fu soprannominato « Le peintre des Cardinaux » . Durante la guerra del 1870, si trasferì a Londra dove dipinse diverse vedute del Tamigi che espose alla Royal Academy nel 1871. In seguito,si avvicinò ai temi cari agli impressionisti e si dedicò alla pittura di paesaggio frequentando le rive della Senna , luogo d’incontro per eccellenza di Sisley, Monet e Manet dei quali divenne amico. Quest’ultimo, in particolare, influenzò notevolmente l’artista nella sua ricerca delle tonalità chiare di quel periodo. Artista di talento riconoscibile dalla vivacità del suo colore e dall’accento espressivo delle sue figure, ottenne una Seconda Medaglia nel 1857,1858 e 1861. Fu nominato « Chevalier de la Légion d’honneur » nel 1861. Espose alla Grosvenor Gallery dal 1871 al 1878, alla Athénée di Boston nel 1863. Vincent Van Gogh in una lettera indirizzata ad Anthon van Rappard espresse tutta la sua ammirazione per l’artista. Descrizione : In questo piccolo acquarello , Heilbuth raffigura un cardinale che pare rimproverare il ragazzino alla sua sinistra. Il dipinto è ambientato nel parco di Versailles riconoscibile dalle sculture collocate sullo sfondo (« Combat des Animaux et Allée des Trois Fontaines ») A rendere particolarmente interessante la scena raffigurata, è l’attenzione che Heilbuth dedica alla resa dell’espressione di ciascun bimbo della scolaresca permettendo all’osservatore di interpretare il pensiero di ognuno. Dal punto di vista coloristico, è estremamente ben riuscito il contrasto che l’artista crea tra il rosso del vestito del cardinale e il bianco delle tuniche degli alunni. Opere presenti nei seguenti musei : Parigi : Louvre : « Le Mont-de Piété » , Musée d’Orsay : « Rêverie », « « Femme et enfant dans un paysage »,… ; Reims : « Idylle dans les bois » ; Bayeux : « La femme au chien » ;Bordeaux : « Jeune femme au nœud rose » ; Dijon : « Le Mont-de Piété » ; Amburgo : « Luca Signorelli près du corps de son fils » ; Londra (Collezione Wallace) : « Scavi romani », « Il Cardinale » ; Sydney : « Méditation » ;… Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.5 (p.463) « Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.368) Stato di conservazione : ottimo

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Paul Rossert (1851-1918)

Paul Rossert (1851-1918)

Spiaggia di Normandia

Olio su tavola (cm 28 x 42)


Paul Rossert (1851-1918) Scuola francese Pittore di paesaggi e di marine, nato a Lannoy (Nord) nel XIX secolo. Allievo di Jules Noel, di Henri Lehmann e di Carolus Duran. Lavora prevalentemente a Trouville ed a Honfleur: le sue scene di spiagge, caratterizzate da una tavolozza chiara resa a piccoli tocchi, ricordano la finezza di Boudin e l'eleganza di Stevens. I suoi paesaggi animati da personaggi variopinti sono pervasi da un fascino molto personale. Debutta al "Salon des Artistes Français" nel 1875 con "Les Roches noires à Trouville" e partecipa alla manifestazione fino al 1882. Opere presenti nei seguenti musei : Museo di Saint-Brieuc: "Marine (acquarello); Museo di La Rochelle; Museo di Trouville. Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol.9 (p.101) « DICTIONNAIRE DES PETITS MAITRES DE LA PEINTURE 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.635) Stato di conservazione : buono, un piccolo restauro conservativo a livello della giuntura delle tavole.

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Jean Jules Henri Geoffroy (1853-1924)

Jean Jules Henri Geoffroy (1853-1924)

Il trenino

Gouache su carta cm 80 x 63


Certificato di autenticità : Soggetto : « Il trenino» Gouache su carta cm 80 x 62 Firmato in basso a sinistra Geo Henri Jules Jean Geoffroy (Marennes 1853-Parigi 1924 ) detto Geo. Pittore e illustratore di scene di genere e di ritratti ,nato a Marennes (Charente-Maritime) nel 1853, morto a Parigi nel 1924. Figlio di Jean-Baptiste Geoffroy ,sarto, e di Rosalie Dickinson. Fu chiamato sin da bambino Geo, nomignolo che divenne il suo pseudonimo. Si formò presso l’Ecole des Beaux Arts di Parigi sotto la Direzione di Léon Bonnat, poi di Adam Levasseur e di Adolphe Yvon. Nel 1874, Geoffroy iniziò ad esporre i suoi quadri al « Salon de Paris », poi partecipò regolarmente al « Salon des Artistes Français » del quale divenne socio nel 1883. In questo stesso anno, ottenne una menzione onorevole, nel 1886, una medaglia di terza classe e nel 1900 fu premiato con la medaglia d’oro alla Esposizione Universale di Parigi. Nel 1885, fu nominato « Chevalier de la Légion d’honneur » . Descrizione : L’acquarello qui descritto, rappresenta un gruppo di bambini gioiosi che giocano a fare il trenino mentre una bimba , in primo piano sulla destra , piange disperatamente per aver perso la sua scarpina. In quest’opera, Geoffroy mette in mostra tutto il suo talento nel descrivere lo stato d’animo dei bimbi, veri protagonisti della maggior parte dei suoi dipinti. All’inizio della sua carriera, l’artista abitava nella casa di una coppia di maestri in un appartamento situato sopra un edificio scolastico per bambini. La vicinanza quotidiana di costoro gli fece apprezzare il fascino ingenuo degli scolaretti che raffigurò con assoluta sincerità in una miriade di situazioni. (cfr. « Le compliment un jour de fête à l’école » oggi al Musée de L’Echevinage di Saintes.) Dipinse inoltre anche numerose scene di genere di carattere naturalistico : citiamo in particolare « Les infortunés » conservato al Museo d’Orsay di Parigi. Opere presenti nei seguenti musei : Parigi : Louvre , Musée d’Orsay ; Birmingham, La Rochelle, Trieste, Saintes,… (cfr.Lista in allegato) Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.4 (p.674-675) « Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.324) « Jean Geoffroy dit Géo : Une œuvre de généreuse humanité » Dominique Lobstein Stato di conservazione : ottimo

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M.Lenoir pseudonimo di Eugène Galien-Laloue (1854-1941)

M.Lenoir pseudonimo di Eugène Galien-Laloue (1854-1941)

Plage de Quiberville (Normandie)

Olio su tavola cm 32 x 24


Certificato di autenticità : Descrizione : « Scena animata in spiaggia » Olio su tavola (cm 32 x 24) firmato M.Lenoir Uno degli pseudonimi utilizzati dall'artista (gli altri sono Lievin, L.Galiany e L.Dupuy.) Eugène Galien-Laloue (1854-1941) Scuola francese Galien-Laloue nasce a Parigi l'11 settembre 1854. Allievo di suo padre Charles Laloue, pittore noto soprattutto per le decorazioni teatrali, a soli 16 anni interrompe i suoi studi e si arruola nella guerra Franco-Prussiana. Nel 1874, lavora come disegnatore presso "Les Chemins de Fer de l'Ouest" dimostrando rigore, tenacia ed una grande abilità nel restituire sia dal punto di vista prospettico che disegnativo i quartieri di Parigi rispettandone l'architettura con una profusione di dettagli di grande precisione. Nel 1876, a 22 anni espone al Museo di Reims "Le quai aux fleurs par la neige". Nel 1877 debutta al "Salon des Artistes Français" , l'annuale appuntamento della Parigi mondana, con "En Normandie" e "Bord de Seine au soleil couchant". Al "Salon des Artistes Français" nel 1878 presenta "Soleil couchant sur les bords de la Marne" , "Les bords de la Seine à Saint Denis" ; nel 1879: "A Nemours", "En Normandie"; nel 1880: "Village en Normandie", "Chemin de près"; nel 1886: "Une ferme en Normandie" pastello e "Bords du Loing" gouache; nel 1889: "Bernay" e "Bords de Meuse" gouaches; nel 1905: "Le boulevard près de la porte Saint Denis"; nel 1906: "Place Pigalle soleil couchant"; nel 1907: "Eglise Saint Médard par la neige", "Le coin du bazar de l'est, boulevard Magenta"; nel 1908: "Le boulevard de la Madeleine,crépuscule" "Boulevard Bonne Nouvelle, effet de neige"; nel 1909: "Boulevard près de la Porte Saint Martin"; nel 1910: "Matinée au Chatelet après la pluie"; nel 1911: "Quai de l'Hotel de Ville , effet de neige"; nel 1914: "Le marché aux fleurs de la Madeleine, effet de neige". Nel 1907 espone ad Angers e a Saint Quentin: citiamo uno dei numerosi commenti apparsi in diverse riviste dell'epoca (Journal des Arts, Messager de Paris,...): "La revue des Beaux Arts" del 25 settembre: "Due gouaches di M.Laloue hanno immortalato due angoli di Parigi dall'aspetto familiare: "Place de la République sous la neige" e "Bazar de la Gare de L'Est" . La resa è nitida, vivace e tormentata" All'esposizione di Toulon del 1908 vince la seconda medaglia, nel 1909 è presente a Angers, Saint Quentin, Havre e Mans. Nel 1910, partecipa all'esposizione "Paris-Moderne". Nel 1912, espone a Dijon, Orléans, Saint Quentin, Versailles, Roubaix, St Etienne, Bordeaux. Nel 1913, espone con "L'Ecole Française" poi "Paris-Moderne" E' presente a Monte-Carlo, Orléans, Hautecoeur,Nogent sur Marne, Genève. Inoltre fa parte della vendita "L'espéronnière" insieme alle opere di Jongkind, Rodin,... Nel 1940, Galien-Laloue si rompe il braccio con il quale dipingeva , questo fatto mette fine alla sua carriera d'artista. Muore il 18 aprile 1941 all'età di 87 anni a Chérence (Val d'Oise) lasciando una ricca e preziosa testimonianza di una Parigi in continua evoluzione architettonica che Galien-Laloue ha saputo evocare con grande sentimento. Galien-Laloue sceglieva una stagione, l'autunno e l'inverno erano le sue preferite per dipingere Parigi, indagandone le tonalità del cielo, degli alberi, della luce, poi individuava una particolare ora della giornata per restituire nei minimi dettagli gli effetti dell'aurora o del tramonto,infine animava le sue vedute con i personaggi tipici dei quartieri parigini. Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol.4 (p.589) "EUGENE GALIEN-LALOUE, SA VIE" Catalogo ragionato: Noé Willer "SIGNATURES ET MONOGRAMMES" Editions Van Wilder (p.219) Stato di conservazione : ottimo.

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Emile Hoeterickx (1853-1923)

Emile Hoeterickx (1853-1923)

Au bord de la mer

Olio su tela cm 42 x 26


Certificato di autenticità. Soggetto : «Au bord de la mer» olio su tela (cm 42 x 26) Firma : Emile Hoeterickx Data: 1883 Emile Hoeterickx (Bruxelles 1853- Ixelles 1923) Pittore e acquarellista di scene di genere, di vedute cittadine, di paesaggi e di marine, il suo stile è caratterizzato da un tocco libero e impressionista . Allievo all'Accademia di Bruxelles dal 1865 al 1870 poi dal 1877 al 1878. Professore a "L'institut des Arts et Métiers " di Bruxelles e all'Accademia di Ixelles dal 1890. Inizia la sua carriera come pittore-decoratore al "Théatre Royal de la Monnaie" di Bruxelles poi al "Théatre de la ville" di Lille (Francia). Creatore di mobili e oggetti d'arte. Nel 1880, è membro del « Cercle des Aquarellistes » di Bruxelles alle esposizioni del quale partecipa annualmente. Con Maurice Hagemans, Henri Stacquet e Victor Uytterschaut, Hoeterickx è considerato uno dei pittori-acquarellisti più importanti della pittura belga della fine del 19° secolo. Nel 1899, risulta anche membro della prestigiosa "Société Royale belge des Aquarellistes" di Bruxelles. Cofondatore del circolo "L'Essor" ; movimento artistico dalla divisa " Un art unique, une vie unique" che mette l'accento sul legame che deve unire l'arte alla vita e che organizza il proprio "Salon" al quale Hoeterickx prende parte regolarmente. Lavora a Londra ,Haarlem e Ostenda . A Parigi espone numerose volte ai "Salon des Artistes Français". Ottiene una medaglia di bronzo all'Esposizione Universale di Parigi nel 1900 ed è nominato "Chevalier de l'Ordre de Léopold" Opere nei seguenti musei: Royal Museum of Fine Arts ,Anversa :"Le bois de la Cambre"; Museum Charlier, Sint-Joost-ten-Node -Bruxelles; Musée Communale d' Ixelles ; Musée des Beaux-Arts, Tournai; Musée des Beaux-Arts, Lille: "Le port de Londres"; Gemeentemuseum van Elsene , Bruxelles e Musée Boucher de Perthes, Abbeville : "Londres". Bibliografia : E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.5( p.571 ) P.& V. Berko e Norbert Hostyn « Seascapes of belgian painters born between 1750 & 1875" Ed. Laconti (p.80) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.717) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (p.165) Paul Piron "Deux siècles de signatures d'artistes de Belgique" Ed. Art in Belgium (p.325) "Catalogue illustré de l'exposition historique de l'art belge et du musée moderne de Bruxelles d'après les dessins originaux des artistes, 1830-1880" F.G. Dumas Bruxelles & Paris 1880. Stato di conservazione : ottimo

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Hendrik Johannes Haverman (1857-1928)

Hendrik Johannes Haverman (1857-1928)

Vaso di rose

Olio su tela cm 54 x 44


Certificato di autenticità : Soggetto : « Vaso di rose» Olio su tela cm 54 x 44 (cm 70 x 60) Firmato H.Haverman Datato : 1928 Hendrik Johannes Haverman (1857-1928) Pittore,disegnatore e acquarellista di vedute cittadine,ritratti e nudi, nato ad Amsterdam il 23 ottobre 1857, morto a La Haye nel 1928. Cresciuto in un misero contesto familiare, iniziò il suo percorso artistico lavorando nell’atelier di un pittore decoratore. In seguito, fu allievo del pittore d’interni H. Valkenburg, dal 1878 al 1880 seguì dei corsi presso l’Accademia di Amsterdam poi proseguì la sua formazione presso la « Royal Academy of Fine Arts » con Charles Verlat. Frequentò per un breve periodo l’Accademia di Bruxelles sotto la direzione di J.Portaels prima di trasferirsi ad Anversa dove perfezionò il suo stile presso la « Rijksacademie » (A.Allebé). Nel 1889, visitò la Spagna e il Marocco per stabilirsi nel 1890 a La Haye dove si dedicò prevalentemente al ritratto diventando uno dei maggiori ritrattisti olandesi dell’epoca. Opere presenti nei seguenti musei : Amsterdam (Municipal) : « La fuite » ;La Haye (Mesdag) : « Joies maternelles », »Orpheline » ; Montréal (Collection Learmont) : « James Maris » ; Rotterdam : « Davida ». Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.5 (p.436) « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (p.137) Andrée Dessert -Corvol Stato di conservazione : ottimo

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Charles Amable Lenoir

Charles Amable Lenoir

La Passante

Olio su tela


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Marie de Bièvre (1865-1940)

Marie de Bièvre (1865-1940)

Natura morta di pesche e prugne

Olio su tela cm 91 x 71


Certificato di autenticità. Soggetto : « Natura morta di pesche e prugne» olio su tela (cm 91 x 71 ) Firmato : M. de Bièvre in basso a sinistra Marie de Bièvre (Saint-Josse-ten-Node 1865-1940 ) Pittrice e pastellista di nature morte e di scene d’interno. Si formò alla Scuola di disegno di Saint-Josse-ten-Node. Cofondatrice del « Cercle Voorwaarts » (1885). Membro del « Cercle des Aquarellistes et des Aquafortistes » e della « Union des Arts » Debuttò alla Esposizione Generale delle Belle Arti di Bruxelles nel 1887. Dal 1888, partecipò ogni anno a numerose esposizioni di Bruxelles : « Cercle Saint Luc » , « Cercle des femmes peintres » ottenendo un grande successo. Fu presente alla Esposizione Universale di Anversa nel 1894, ai « Salons » di Gand nel 1895,1899,1902 e 1909 ; ai « Salons » di Bruxelles dal 1899 al 1924 ; al « Salon » di Liegi nel 1905 e ai « Salons » di Parigi, Monaco (1905) e Berlino. Opere presenti nei seguenti musei : Bruxelles : « Azalées et violettes », Museo di Ixelles. Bibliografia : « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E. BENEZIT Vol.2 (p.29) « Dictionnaire des peintres de fleurs belges et hollandais entre 1750 et 1880 » BERKO (pp.122-123) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.302) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (pp.257.259) Stato di conservazione : ottimo

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Edouard Pail (1851-1916)

Edouard Pail (1851-1916)

Paesaggio lacustre con figure

Olio su tela cm 39 x 26


Certificato di autenticità : Soggetto : « Paesaggio lacustre con figure» Olio su tela cm 39 x 26 (cm 58 x 44 con cornice dorata ) Firmato Pail Datato (18)82 Edouard Pail (1851-1916) Pittore di genere e paesaggista nato a Corbigny (Nièvre) il 17 ottobre 1851, morto a Nevers nel 1916. Dipinse prevalentemente dei paesaggi locali « en plein air » nello stile della Scuola di Barbizon e della Scuola di Crozant alla quale appartenne. Quest’ultima era composta da artisti quali Jules Dupré, Armand Guillaumin, Claude Monet che negli anni 1850-1860 lavorarono sulle rive delle due Creuses (Grande Creuse e Petite Creuse) vicino a Crozant e a Fresselines. La Scuola di Crozant si collocava quindi alle origini della pittura impressionista. Allievo di Hippolyte Lavoignat (1813-1896) pittore e noto illustratore, amico di Camille Corot e di Charles François Daubigny, Pail si formò alla Scuola delle Belle Arti di Nevers. Debuttò al "Salon des Artistes Français" nel 1870, a soli 19 anni, esponendo « Le ruisseau de Varenne près Corbigny » e « Les chaumes de Corbigny » Medaglia d’argento al Concorso Regionale di Nevers nel 1872. Nel 1870, si trasferì a Parigi dove ottenne numerosi riconoscimenti : Menzione Onorevole con « Le doyen de la plaine » esposto al « Salon des Artistes Français del 1887 » « Sociétaire des Artistes Français » dal 1888 Medaglia di terza classe nel 1893 Medaglia d’argento all’Esposizione Universale di Lione nel 1894. Nel maggio del 1880, partecipò alla creazione del « Aiguillon » al Café Fleurus di Parigi, associazione nata dall’idea di Auguste Dalligny (1831-1951) che raggruppava diversi pittori di Nevers come Hector Hanoteau, Duvivier, Urbain Bourgeois, Dauvergne e gli scultori Jean Gautherin e Emile Boisseau. Visitò il Belgio, l’Inghilterra, l’Egitto, la Palestina e l’Algeria dove si sposò. Nel 1892, 1894 e 1897, espose al Salon di Digione. Nel 1896, fu nominato « Officier d’Académie ». Nel 1909, il museo di Brest gli acquistò « Bruyères en fleurs ». Nel 1912, espose al Salon Le Soir (Mont Sabot). Raoul Toscan scrisse : « C’est une véritable révélation pour ce grand paysagiste qui s’est si bien affirmé, peintre de chez nous avec une netteté, une sincérité, une délicatesse aussi qui ont peut-être été égalées mais bien rarement dépassées, ce maître consciencieux nous a traduit le visage du Morvan d’une façon quasi définitive » Retrospettiva nel 1925 a Nevers organizzata dalla « Société artistique de la Nièvre » della quale faceva parte. Nel 2003 e 2004, L’ufficio del turismo di Corbigny organizzò due mostre sul pittore . Opere presenti nei seguenti musei : Museo di Clamecy : « Les chênes de la carrière de Corbigny » « Le sentier de la ferme de Corbigny » Museo delle Belle Arti di Brest : « La remise des perdrix » « Bruyères en fleurs » Museo di Clermont-Ferrand Museo di Nevers Museo di Perpignan Descrizione : Il dipinto qui descritto datato 1882 e firmato con la E rovesciata incollata alla P risale al periodo in cui Pail risente chiaramente dell’influenza della Scuola di Barbizon. Con un linguaggio semplice ed immediato ,tipico della pittura en plein air, Pail trasferisce sulla tela l’atmosfera tranquilla di questo paesaggio dove, al centro della composizione, una bimba di bianco vestita gioca vicino alla mamma. Sullo sfondo, una linea formata da qualche casa e dalla vegetazione separa il cielo dalla distesa verde lambita dall’acqua. Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol. 8(p.84-85) « Dictionnaire des petits maîtres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.570) Stato di conservazione : ottimo

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Madeleine Lemaire (1845-1928)

Madeleine Lemaire (1845-1928)

La libellula

Pastello su carta/tela cm 65 x 82


Certificato di autenticità : Soggetto : « La libellula » Pastello su carta trasportato su tela (cm 65 x 82; cm 96 x 113 con importante cornice intagliata) Firmato Madeleine Lemaire Mme Madeleine Jeanne Lemaire (1845-1928) Scuola francese Pittrice di fiori, ritratti e scene di genere nata a Les Arcs (Var) nel 1845, morta a Parigi nel 1928. Allieva di Mme Herbelin , poi di Chaplin a soli diciannove anni, debuttò al "Salon des Artistes Français" nel 1864 ottenendo una Menzione Onorevole nel 1877. Espose alla "Société des Aquarellistes" di Parigi dal 1879 e alla "Société des Pastellistes français" nel 1886. Nel 1891, creò presso il suo atelier il "Nouveau Salon de la Société nationale". Nel 1899, partecipò alla Biennale di Venezia e lo stesso anno fu nominata professore di disegno al Museo di Storia Naturale. Nel 1900, Medaglia d'Argento per l'insieme delle sue opere all'Esposizione Universale. Dal 1903 al 1924 espose alla Galerie Georges Petit di Parigi e a Londra nel 1903. Fu decorata dalla "Légion d'Honneur" nel 1906. Membro della "Société Nationale des Beaux-Arts" dal 1890. Nel 1908, creò l'Université des Arts. Nel 1923, Retrospettiva della sua opera alla Galerie Charpentier di Parigi. Illustrò "Le crime de Sylvestre Bonnard" di Anatole France, "L'Abbé Constantin" di Ludovic Halévy " ma soprattutto "Les Plaisirs et les Jours" di Marcel Proust incontrato nel 1892, il quale s'ispirò a lei per Madame Verdurin, un personaggio del suo libro. Nel 1870, a Dieppe,incontrò Alexandre Dumas figlio che l'introdusse nell'alta società. In questo contesto, la sua intelligenza, il suo talento e il suo senso innato per le pubbliche relazioni le permisero di avere uno dei salotti più influenti e brillanti di Parigi, sia dal punto di vista artistico che mondano. Il suo "Salotto de la Rue de Monceau" costituiva infatti il luogo d'appuntamento preferito di tutte le celebrità della Belle Epoque che si contendevano le sue opere a peso d'oro. In particolare frequentarono il suo atelier pittori, musicisti , scrittori e uomini politici... Citiamo a titolo di esempio Boldini, Gervex, Bonnat, Clairin, Antonio de La Gandara, il tenore Gibert, Robert de Montesquiou,Marcel Proust, Jean Mournet-Sully, M.Léon Bourgeois (Presidente della Camera dei Deputati), la baronessa Gustave de Rothschild,... Raggiunse una fama straordinaria, in modo particolare, per i suoi splendidi acquarelli di rose, veniva infatti soprannominata "L'imperatrice delle rose" . Mentre i suoi ritratti si distinguono per la loro grazia e la loro sensualità. Opere presenti nei seguenti musei: Dieppe: "Le char des fées"; Mulhouse: "Fleurs et fruits"; Reims: "Panier de fleurs"; Toulouse: "Oeillets", "Fleurs d'automne". Bibliografia : « FEMMES PEINTRES ET SALONS AU TEMPS DE PROUST: DE MADELEINE LEMAIRE A BERTHE MORISOT» Musée Marmottan Monet. Hazan « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol. 6 (p.562) « FRENCH FLOWER PAINTERS OF THE 19TH CENTURY » Elisabeth Hardouin-Fugier et Etienne Grafe (p.263 , ill.261) « DICTIONNAIRE DES PETITS MAITRES DE LA PEINTURE 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.464) Stato di conservazione : Buono

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Paul Rossert (1851-1918)

Paul Rossert (1851-1918)

Honfleur

Gouache su carta cm 44 x 32


Certificato di autenticità : Descrizione : « Honfleur » Gouache su carta (cm 44 x 32 )(cm 64 x 52 con cornice ) firmato P.Rossert Paul Rossert (1851-1918) Scuola francese Pittore di paesaggi e di marine, nato a Lannoy (nord) nel 1851. Allievo di Jules Noel, di Henri Lehmann e di Carolus Duran. Lavora prevalentemente a Trouville ed a Honfleur: le sue scene di spiaggia caratterizzate da una tavolozza chiara resa a piccoli tocchi , ricordano la finezza di Boudin e l'eleganza di Stevens. I suoi paesaggi animati da personaggi variopinti sono pervasi da un fascino molto personale. Debutta al "Salon des Artistes Français" nel 1875 con "Les rochers noirs à Trouville" e partecipa alla manifestazione fino al 1882. Opere presenti nei seguenti musei : Museo di Saint-Brieuc: "Marine (acquarello); Museo di La Rochelle; Museo di Trouville. Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol.9 (p.101) « DICTIONNAIRE DES PETITS MAITRES DE LA PEINTURE 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.635) Stato di conservazione : buono. In fede:

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Paul Jean Clays (1817-1900)

Paul Jean Clays (1817-1900)

Scène de rivière en Hollande

Olio su tela cm 66 x 80


Certificato di autenticità. Soggetto : «Scène de rivière en Hollande» olio su tela (cm 66 x 80 ) ( cm 86 x 100 con cornice dorata ) Firmato : P-J Clays Datato 1873 Paul-Jean Clays (Bruges 1817-Schaerbeek 1900) Pittore realista di marine e di vedute di porto. Si forma sotto la direzione di Theodore Gudin e Horace Vernet a Parigi. Nel 1839 torna a Bruxelles e si stabilisce in « Rue de la Paix 431 ».Lo stesso anno espone al « Salon de Bruxelles » un’impressionante serie di marine acquisite in parte da importanti collezionisti. Nel 1841, diventa il pittore ufficiale di bordo di una nave della « Royal Navy ». Durante questo viaggio visita l’Inghilterra, le Isole Shetland e dipinge un numero considerevole di opere. Nel 1851, ottiene la medaglia d’oro al « Salon de Bruxelles ». Nel 1860, Clays è noto come pittore di marine dallo stile romantico realistico che guarda la pittura olandese del 17° secolo. Dal 1860 in poi evolve verso una pittura dal tocco impressionista con una particolare attenzione alla resa dell’atmosfera. Nel 1863, Lo Stato gli commissiona un dipinto. « The Coast of Ostend » presentato al « Salon de Bruxelles » dello stesso anno. Presenta regolarmente le sue opere ai « Salon des Artistes Français » ottenendo moltissimi riconoscimenti tra i quali la medaglia di seconda classe nel 1862 e nel 1878. Dall'Esposizione Universale del 1867 a Parigi è considerato uno dei migliori pittori di marine dell'epoca. Co-fondatore della "Société Royale Belge des Aquarellistes" (1855) Membro dell'Accademia Reale del Belgio.(1883) Opere nei seguenti musei: Bruxelles : Royal Museum of Fine Arts of Belgique ; Anversa : Royal Museum of Fine Arts , National Marine Museum ; Bruges : Groeninge Museum, The Town Hall ; Gand : Fine Arts Museum ; Liège : Fine Arts Museum, Curtius Museum ; Mons ; Ostende ; Londra : Victoria and Albert Museum, National Gallery ; Amburgo ; Monaco ;Leicester ;New York ; Sheffield ; Nieuport. Bibliografia : E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.3( p.58 ) P.& V. Berko e Norbert Hostyn « Seascapes of belgian painters born between 1750 & 1875" Ed. Laconti (da p.45 a p.55) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.223) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (p.185-186) Schurr & Cabanne « DICTIONNAIRE DES PETITS MAITRES DE LA PEINTURE 1820-1920 » Les Editions de l’Amateur (p.181) Stato di conservazione : ottimo In fede:

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Henri Montassier (1880-1946)

Henri Montassier (1880-1946)

Nu de dos

Olio su tavola cm 24 x 19


Certificato di autenticità : Soggetto : « Nu de dos » Olio su tavola cm 24 x 19 Firmato Henri Montassier Henri Montassier (Courlon 1880- Paris 1946) Nacque a Courlon il 27 giugno 1880 da Marthe Fauche e Albert Montassier, notaio di Courlon (Yonne) Il giovane Henri frequentò la scuola comunale di Pontoise poi il liceo di Sens dove si distinse per la sua abilità disegnativa. A 18 anni, nel 1898, prese la maturità in lettere e filosofia. Malgrado la sua evidente inclinazione per l’arte, il padre lo iscrisse alla facoltà di diritto di Parigi. Ma nel 1900, Henri affascinato dal fermento artistico della capitale era molto più attratto dai musei che dalla scuola di diritto. L’incontro con Luc Olivier Merson, un artista rinomato che insegnava all’Istituto delle Belle Arti, gli permise di entrare nel noto atelier del maestro. Nel 1917, Henri incontrò Céline Rambach con la quale si sposò nel 1918. Grazie all’aiuto del padre di Céline che credeva fortemente nel talento di suo genero, i giovani sposi si stabilirono in un appartamento con atelier annesso nel XVII° arrondissement di Parigi. Socio del « Salon des Artistes Français » dove espose dal 1907, Henri raggiunse presto la fama : ottenne una medaglia d’argento nel 1920 e una medaglia d’oro nel 1923. Partecipò al « Salon d’Automne » (Vice Presidente) e al « Salon des Indépendants ». Espose in numerose esposizioni della provincia ma anche all’estero : Londra, Monaco, Ginevra, Bruxelles,Stati Uniti, Giappone. Cavagliere della Legione d’Onore nel 1932. Premio Heiner nel 1937. Dal 1920 al 1940, Montassier lavorò molto , i suoi quadri raffiguranti dei nudi, dei ritratti e dei paesaggi furono spesso acquisiti dallo Stato durante le esposizioni. Noto anche come illustratore, nel 1928 illustrò una splendida edizione del « Mariage de Figaro » di Beaumarchais. In questo periodo, Henri viaggiò molto, visitando l’Italia e il Nord Africa. Morì a Parigi nel 1946 all’età di 66 anni. Una sua opera è conservata al Museo di Digione. Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.7 (p.497) Stato di conservazione : ottimo

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William Stephen Coleman (1829-1904)

William Stephen Coleman (1829-1904)

Giovane fanciulla in un giardino fiorito

Acquarello su carta cm 46,5 x 34,5


Certificato di autenticità : Soggetto : « Giovane fanciulla in un giardino fiorito» Acquarello su carta cm 46,5 x 34,5 Firmato W.S.Coleman Datato : 1879 William Stephen Coleman (1829-1904) Pittore , acquarellista , disegnatore e illustratore nacque a Londra nel 1829 , morì nel 1904. La madre , soprannominata « Dendy » aveva uno spiccato senso artistico che trasferì a quattro dei suoi figli. Una sorella di William, in particolare, Helen Cordelia Coleman (1847-1884) divenne famosa come pittrice di fiori e collaborò con il fratello nella decorazione delle ceramiche. Appassionato di storia naturale, William pubblicò nel 1859 : « Our Woodlands,Heaths and Hedges » e nel 1860 : »British Butterflies ». Entrambe le pubblicazioni ebbero un grande successo. Illustrò diversi libri : tra questi citiamo : « Common Objects of the Country » (1858) ;« Our Garden Friends » (1864) ; « Common Moths » (1870) ;« Natural History Picture Book for Children »,… Sperimentò molte tecniche pittoriche : l’acquarello , il disegno, il pastello e la pittura ad olio prediligendo le figure femminili. Dal 1869, si dedicò anche alla decorazione su porcellana presso il « Minton’s Art Pottery Studio » a Kensington. Espose dal 1865 al 1870. Una sua mostra personale fu presentata dalla Modern Gallery ,61 a New Bond Street nel 1904. Descrizione : L’opera in oggetto, che raffigura una giovane fanciulla immersa in uno splendido paesaggio fiorito, si avvicina molto a quella conservata alla Victoria Art Gallery di Londra. Opere presenti nei seguenti musei : Londra (Victoria Art Gallery) : « The Flower Girl, 1875 » ;Glasgow : Art Gallery :« A Naiad » ; Berthnal Green Museum : « Girl with basket of coral » ; Museum of Croydon : « The Potter’s Daughter » Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.3 (p.104) « Victorian Painters » Christopher Wood Antique Collectors 'Club (p.107, ill.p.164) Stato di conservazione : ottimo

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Louis Welden Hawkins (1849-1910)

Louis Welden Hawkins (1849-1910)

Giovane Bretone sul ciglio di casa

Olio su tavola cm 24 x 37


Certificato di autenticità : Soggetto : « Giovane Bretone sul ciglio di casa» Olio su tavola cm 24 x 37 (cm 43 x 57 con cornice) Firmato Hawkins Louis Welden Hawkins (1849-1910) Pittore di paesaggi e acquarellista, nato a Stuttgart nel 1849 da genitori inglesi, naturalizzato francese, morto a Parigi nel 1910. Allievo di Bouguereau, di Jules Lefebvre e di Gustave Boulanger. Hawkins lavorò a Parigi ed intorno al 1889 era molto noto per i suoi acquarelli. Partecipò al "Salon des Artistes Français" dal 1881 al 1910 ottenendo una medaglia di terza classe, al "Rose-Croix" nel 1894 e nel 1895, alla "Libre Esthétique" di Bruxelles nel 1894,1896 e 1898. Espose due dipinti : "By the wayside" e "Keston Common" alla "Royal Society of British Artists, Suffolk Street" nel 1880 e nel 1881 e un dipinto alla "New Watercolour Society". Sebbene Hawkins sia nato da genitori inglesi, esso appartiene alla scuola francese. Successivamente si avvicina al simbolismo raffigurando delle figure femminili e dei nudi. Opere nei musei: Quattro suoi dipinti sono al Museo d'Orsay: "Portrait de Mame Severine", "Le sphinx et la Chimère "(1906)," La Tour Eiffel vue du Trocadero", "Portrait de jeune homme" ; Sei suoi disegni sono al Louvre (Département des Arts graphiques): "Portrait de Gabriel Mourey, en buste", "Portrait de Gérault-Richard, en buste", "Portrait de Maurice Talmeyr, en buste", "Portrait de Paul Adam, en buste", "Toits d'un village , apparaissant derrière un champ et des arbres en fleurs", "Une sainte debout entre les arbres". Un suo dipinto "Paysage" è conservato presso il museo di Troyes. Descrizione: Protagonista assoluta in questa rappresentazione di un caratteristico paesino della Bretagna è la luce, una luce che pervade di solare felicità la scena evocando lo stato d'animo sereno della fanciulla che , appena visibile sul ciglio di casa, è perfettamente in armonia con la tranquillità e la semplicità del luogo descritto. La meditata inquadratura basata sulla casa fortemente scorciata e sulla staccionata conduce l'occhio dello spettatore lungo il sentiero fino ad arrivare alla macchia arancione collocata al centro del quadro. Questo dettaglio, a prima vista poco importante, attira lo sguardo della giovane bretone ed osservandolo meglio pare un indumento forse dimenticato da un ammiratore in seguito ad un incontro galante appena trascorso. Sullo sfondo, i volumi compatti delle case, definiti secondo un sapiente rapporto di ombre e luci, abbassano l'orizzonte esaltando ulteriormente la scena in primo piano. La forza espressiva del dipinto è particolarmente legata alla sensibilità dell'artista che conferisce ad ogni elemento un incredibile senso di gioiosa presenza, anche quando quest'ultima è solo suggerita. Per trasmettere il suo sentire che quindi va oltre la realtà raffigurata, Hawkins mette in atto la sua grande capacità tecnica attraverso le pennellate ampie e corpose che costruiscono con sicurezza l'immagine, la stesura per violenti contrasti tonali e luministici dall'intenso impatto visivo, la gamma cromatica parca, sorretta essenzialmente dal marrone e dal verde su cui risaltano con straordinaria valenza emozionale le tonalità chiare delle case e del sentiero. Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.5 (p.437-438) « Victorian Painters » Christopher Wood Antique Collectors 'Club (p.232) « Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.366) Stato di conservazione : ottimo

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Carl Freiherr von Malchus (1835-1889)

Carl Freiherr von Malchus (1835-1889)

Veduta di Venezia

Olio su tela cm 118 x 60


Certificato di autenticità : Soggetto : « Veduta di Venezia » Olio su tela cm 118 x 60 F.V.Malchus Carl Freiherr von Malchus (1835-1889) Pittore di paesaggi e marine, nacque a Ludwigsbourg il 5 agosto 1835, morì a Monaco di Baviera il 27 settembre 1889. Allievo di Franz Adam , di Adolf Heinrich Lier e di Franz von Defregger. Medaglia a Vienna nel 1873 e a Monaco nel 1876. Dal 1886 al 1888 soggiornò nei Paesi Bassi, principalmente a Rotterdam. Intraprese anche un viaggio di studio in Italia. Opere presenti nei seguenti musei : Museo di Leipzig : « Rivage avec troupeau » Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol.7 (p.113) Stato di conservazione : buono

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Henri Cassiers (1858-1944)

Henri Cassiers (1858-1944)

Paesaggio innevato con mulino

Gouache su carta cm 22 x 21


Certificato di autenticità. Soggetto : " Paesaggio innevato con mulino " Gouache su carta (cm 22 x 21) Firmato : H.Cassiers Henri Cassiers (Anversa 1858- Bruxelles 1944) Pittore , acquarellista, litografo, illustratore di paesaggi, marine, vedute cittadine e scene di genere , nacque ad Anversa nel 1858 e morì a Bruxelles nel 1944. Verso il 1880, seguì dei corsi di architettura presso P.Saintenoy, noto architetto di Bruxelles. Lavorò nel « Atelier libre de la Patte de Dindon » a Bruxelles, poi si perfezionò all’Accademia di Belle Arti di Anversa sotto la guida di Henri Stacquet (1838-1906) Tra le sue numerose illustrazioni , citiamo « Trois femmes de Flandres » di Camille Mauclair e « Contes des Pays-Bas » de Cyrille Buysse. La critica riconobbe il suo talento già dal 1883 : « Estacade à marée basse » par Henri Cassiers : « D’une allure magistrale, vigoureuse et harmonieuse dans les tons » Intraprese vari viaggi di studio in Europa dell’ovest in compagnia di altri artisti : C.W.Bartlett e A.Boch. Gli appunti grafici raccolti nei numerosi viaggi saranno messi a frutto in acquerelli che conosceranno una notevole diffusione internazionale , anche grazie alla loro riproduzione in cartoline postali. Dipinse prevalentemente paesaggi delle Fiandre belghe e zelandesi (Paesi-Bassi) descrivendo i marinai , i pescatori e i contadini del posto. Notevoli le sue vedute di Bruges e Venezia dal tocco impressionista con una particolare attenzione agli effetti di luce sull’acqua. Dal 1898, eseguì numerosi manifesti soprattutto per le compagnie di navigazione : Red Star Line, American Line, Ostende-Dover. Espose in importanti manifestazioni internazionali d’arte ottenendo un numero infinito di riconoscimenti : 1889 : Medaglia d’oro a Cologna 1897 : Medaglia d’argento a Bruxelles 1902 : Medaglia d’oro a Torino all’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative Moderne 1904 : Medaglia d’argento a Saint Louis 1905 : Medaglia d’argento a Liegi 1906 : Grand Prix a Milano 1907 : Medaglia d’oro a Barcellona 1909 : Medaglia d’oro a Monaco Cofondatore del circolo « Les Aquarellistes Belges » Membro e Presidente della « Société Royale Belge des Aquarellistes »(1907-38) Membro della « Société des Aquafortistes belges » Nomina di Cavaliere della Legione d’Onore nel 1894. Retrospettiva alla « Maison des Bouchers » a Anversa e al Museo di Katwick nel 1994. J.Ensor lo soprannominò « Prince des aquarellistes belges » Opere nei seguenti musei: Museo di Bruxelles : « Le quai du pecheur à Ostende », « Dimanche en Zélande » Museo di Anversa : « A.Axelle « (acquarello) Bibliografia : « Henri Cassiers 1858-1944» Catalogo dell’Esposizione di Anversa , Museum Vleeshuis 1 aprile -12 giugno 1994 « La Nascita del Liberty » TORINO 1902 Fabbri Editori Serge Goyens de Heusch "L'impressionisme et le fauvisme en Belgique" Fonds Mercator Albin Michel (pp. 132-135.) E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.2 ( p.580 ) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.195) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (p.162-165) Stato di conservazione : 0ttimo

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Charles Hutin (1847-1898)

Charles Hutin (1847-1898)

Natura morta

Olio su tavola cm 36 x 27


Charles Hutin ( Parigi 1847-1898) Scuola francese Pittore di genere, allievo di Le Gas, debutta al « Salon de Paris » nel 1874 ed espone regolarmente fino al 1888. Al Salone di Digione del 1892 presenta "Roses". Un suo dipinto : "La patée " è presente al museo di Langres. Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol. 5 (p.682) « FRENCH FLOWER PAINTERS OF THE 19TH CENTURY » Elisabeth Hardouin-Fugier et Etienne Grafe (p.237) Stato di conservazione : buono

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Charles Hutin (1847-1898) Scuola francese

Charles Hutin (1847-1898) Scuola francese

Natura morta

Olio su tavola cm 36 x 27


Charles Hutin ( Parigi 1847-1898) Scuola francese Pittore di genere, allievo di Le Gas, debutta al « Salon de Paris » nel 1874 ed espone regolarmente fino al 1888. Al Salone di Digione del 1892 presenta "Roses". Un suo dipinto : "La patée " è presente al museo di Langres. Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol. 5 (p.682) « FRENCH FLOWER PAINTERS OF THE 19TH CENTURY » Elisabeth Hardouin-Fugier et Etienne Grafe (p.237) Stato di conservazione : buono

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Luigi Loir e datato 81

Luigi Loir e datato 81

La Gare de St Valéry en Caux

Olio su tela cm 54 x 32


Certificato di autenticità : Soggetto : «La Gare de St Valéry en Caux » Olio su tela cm 54 x 32 (con cornice cm 73 x 51) Firmato e datato: Loir Luigi 81 Luigi Loir pittore di paesaggi e scene di genere,acquarellista e litografo, nasce a Gorritz (Austria) da genitori francesi il 22 dicembre 1845 e muore a Parigi il 9 febbraio 1916. I suoi genitori , al servizio di Maria Carolina di Borbone e della Duchessa d'Angouleme, hanno vissuto nel castello di Gorritz, un luogo meraviglioso frequentato da numerosi aristocratici nel quale Luigi ha trascorso i primi anni della sua vita. Nel 1847, la famiglia Loir , sempre fedele alla Casa dei Borboni, lascia Gorritz ( detta la Nizza austriaca) per trasferirsi nel Ducato di Parma. In questo contesto privilegiato, Luigi gode di un'ottima educazione e lo splendore di Parma,con il suo patrimonio rinascimentale, è per il pittore fonte di un'infinita ispirazione. Nel 1860, la famiglia dei Borbone deve lasciare l'Italia seguita dai genitori di Luigi che , all'età di 15 anni, decide di restare a Parma per iscriversi all'Accademia di Belle Arti di Parma, sezione pittura. L'ambiente artistico in piena evoluzione segue l'andamento degli eventi storici. In quel periodo circolano tante idee e riflessioni, in modo particolare , la pittura "moderna" dei Macchiaioli avrà un grande impatto sulla formazione di Luigi. Nel 1863, a 18 anni Luigi scopre Parigi dove incontra delle persone influenti che riconoscono subito il suo talento, tra questi Jean Aimable Pastelot e Lefebvre Utile. J. Pastelot diventa il suo maestro e nel suo studio Luigi sperimenta diverse discipline: l'illustrazione di romanzi, la decorazione, il teatro. Allievo appassionato, Luigi non abbandona mai la sua matita e i suoi "carnets" di disegni. Nel 1865, debutta al Salon des Artistes Français con "Paysage à Villiers-sur-Seine" ottenendo un notevole successo. Dopo il 1870, si consacra quasi esclusivamente alle vedute di Parigi alle quali deve in gran parte la sua fama. Spettatore attento di fronte alla "ville lumière" sinonimo in quel periodo di movimento, boom economico e gioia di vivere, Luigi la rappresenta mettendone in evidenza le sue mille sfaccettature. Théodore de Bainville disse di lui: "Si Jean Béraud peint les Parisiens de Paris, Luigi Loir, lui, peint le Paris des Parisiens" Espone regolarmente al Salon des Artistes Français ottenendo una Medaglia di Terza Classe nel 1879 ,una Medaglia di Seconda classe e una medaglia d'oro all'Esposizione Universale del 1899. Nel 1898, riceve la nomina di "Chevalier de la Légion d'Honneur". Luigi Loir, molto apprezzato dai critici, vendeva i suoi quadri a prezzi sostenuti. I suoi dipinti erano proposti da numerosi importanti galleristi ed inoltre aveva una vasta clientela personale. Contrariamente ad altri pittori che hanno rappresentato la Belle Epoque, Luigi ha il grande merito di non essere mai caduto nel "manierismo", le sue tele, dalle atmosfere suggestive e dai personaggi umani e pieni di sentimento, vibrano al suo tocco impressionista. Luigi Loir crea una relazione autentica ed intima con i suoi personaggi malgrado essi siano rappresentati nel caos cittadino. Opere presenti nei seguenti musei: Parigi: Musée Carnavalet: "Boulevard du Palais la nuit"," Boulevard du Palais , effet de neige"1888; Palais Beaux-Arts: "Fete donnée aux souverains russes en 1886 à Paris", "Marché à la ferraille", " Bercy pendant l'inondation" 1879 Musée du Puy "La Seine en décembre " 1879; Musée de Rouen "La crue de la Seine à Paris" ; New York:( Metropolitan Museum) "La fete des boulevards extérieurs au crépuscule"; Auxerre: "Jeu de patience"; Avranches: "Abraham Dubois"; Bar-le-Duc: "Avant l'embarquement"; Bordeaux: "Aux lilas"; Boulogne-sur-Mer: "Souvenir de Boulogne"; Mosca : "La fumée du chemin de fer de ceinture"; Nancy: "Travaux de nuit sur la voie publique"; Nantes: "Le cercle des patineurs"; Nizza: "Le quai national à Puteaux"; Praga (Rudolph) : "Le chemin de fer" ; Saint-Louis: "Le pont d'Austerlitz"; Vienna (Gal. Moderne) : "Place de la République". Inoltre: "Les préparatifs de la fete foraine"acquisito per il Salone d'Onore del Consiglio Municipale di Parigi. Bibliografia: "Luigi Loir: De la Belle Epoque à la publicité" Catalogue raisonné Volume 1 par Noé Willer « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.6 (p.717) « Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.483) Stato di conservazione : ottimo

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Paul Leduc (La Louvière 1876-Schaerbeek 1943)

Paul Leduc (La Louvière 1876-Schaerbeek 1943)

Veduta del Canal Grande

Olio su tela cm 60 x 80


Certificato di autenticità. Soggetto : " Veduta del Canal Grande dalla Basilica di Santa Maria della Salute" " olio su tela (cm 60 x 80) firmato : Paul Leduc Paul Leduc (La Louvière 1876- Schaerbeek 1943) Pittore di paesaggi e di vedute cittadine, si formò all'Accademia di Mons sotto la direzione di A. Bourlard (1891-1896) . All'Istituto Superiore di Anversa, ebbe come maestro il noto pittore A. Baertsoen che gli insegnò l'arte dell'impasto materico. Paul Leduc, nato sotto il cielo basso e grigio del Hainaut industriale, divenne poi "le chantre inspiré du soleil" come lo definì Arthur De Rudder. Pittore solare ed appassionato, amava la vita e seppe trasporre con grande entusiasmo la sua gioia di vivere sulle sue tele. Lavorò in Belgio e in Olanda ma soprattutto nel sud della Francia e in Italia, affascinato dalla luce del sole di questi luoghi. Paul Leduc, considerato uno dei maestri più importanti della Scuola belga, fu sempre lodato dalla critica : Arthur De Rudder, Lucien Solvay, Louis Piérard, Charles Bernard, M. Sulzberger, Gustave Van Zype, Jules Potvin , L. Despreschin , Richard Dupierreux e molti altri critici d'arte sottolinearono con grande enfasi la sua stupefacente abilità e l'eccezionale bellezza dei suoi colori. Arthur De Rudder scrisse nella rivista: "Savoir et Beauté": Il étudie avec soin la construction des édifices qu'il veut reproduire; il en rend avec minutie les moindres détails. Un architecte peut s'étonner de constater que rien n'y manque et que par la disposition adroite des taches de couleur , les colonnes, les entablements, les chapiteaux et les frises s'inscrivent à leur place précise , dans une réalité absolue." Richard Dupierreux scrisse: " Le métier de Paul Leduc est truculent. Il se sert d'une pate abondante et grasse et ne néglige aucun des accidents de la couleur. De petites touches, fines et joyeuses , se juxtaposent dans ses tableaux , de façon à recomposer sur la rétine tout le prisme de la lumière décomposée... Impressionniste , il l'est à tout instant!..." "Le Soir" 27 novembre 1936. Una vibrante e strana atmosfera caratterizza le sue vedute descritte con precisione e tuttavia estremamente spontanee, il suo particolare modo di tradurre la fuggitiva luminosità delle ombre è inconfondibile , la sua sensibilità nell' osservare la natura per coglierne la sua segreta poesia è rara, la sua capacità di dipingere i paesaggi scomponendone tutte le sfumature della luce regala ogni volta all'osservatore un'intensa emozione. Leduc ebbe un grande successo a livello internazionale. Si possono ammirare le sue opere al Museo Nazionale di Buenos Aires , al Museo di Arte Moderna di Rio de Janeiro, al Museo di Francoforte, al Museo delle Belle Arti di Bruxelles, al Museo di Mons, al Museo di Charlier, al Museo d'Ixelles, alla sede del governo del Brabant e a quella del Hainaut, nelle collezioni comunali di Charleroi , di Schaerbeek,... I suoi dipinti furono esposti all'Esposizione Internazionale dell'Arte di Venezia, certi fanno parte della famosa collezione del Conte di Prato di Milano. Bibliografia : Patrick et Viviane Berko - Stéphane Rey "Paul Leduc 1876-1943" Collection Berko Serge Goyens de Heusch "L'impressionisme et le fauvisme en Belgique" Fonds Mercator Albin Michel (pp. 296,297.) E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.6 ( p.528 ) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.44) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (p.273-274) Stato di conservazione : 0ttimo

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Franz Vinck (1827-1903)

Franz Vinck (1827-1903)

L'incontro sul ghiaccio

Olio su tela (cm 19 x 31)


Franz Kaspar Huibrecht Vinck (Anversa 1827-Berchem 1903) (Scuola belga) Pittore di storia, di genere e ritrattista, nasce ad Anversa il 14 settembre 1827 e muore a Berchem il 7 ottobre 1903. Allievo alla Accademia di Anversa, prima del paesaggista Joseph Dyckmans , poi del pittore di storia Henri Leys dal quale è fortemente influenzato. Debutta al Salone di Anversa nel 1846, lavora a Bruxelles dal 1859 al 1866 poi visita per un lungo periodo l'Italia, la Francia e l'Oriente. Espone in numerose città: Bruxelles, Vienna, Londra, Filadelfia, Lyon , Dunkerque ricevendo diversi riconoscimenti. Cavaliere dell'Ordine di Léopoldo. Professore all'Accademia di Anversa; nelle lettere indirizzate a Théo , Vincent Van Gogh che, nel 1886, lavora al modello dal vero sotto la direzione di Vinck parla delle sue osservazioni estremamente giudiziose , soprattutto per quanto concerne il disegno. Opere presenti nei seguenti musei: Museo di Anversa : "Les confédérés devant Marguerite de Parme nel 1566" Museo di Liegi: "Un vendredi au Caire" Museo di New-Orleans: "Dans l'attente d'une réponse" e Museo di Filadelfia Bibliografia : E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund ( Vol 10 :p.526 ) « Dictionnaire des artistes plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles» Paul Piron ( Vol.3 p .757) « Dictionnaire biographique arts plastiques en Belgique » Arto ( Vol.3 p.478-481 ill.) "Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920" G.Schurr & P. Cabanne Les Editions de L'Amateur (p.728) "Deux siècles de signatures d'artistes de Belgique" Ed.Art in Belgium (p.671-672) Stato di conservazione : ottimo

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Louis Emile Adan (1839-1937)

Louis Emile Adan (1839-1937)

Elégante dans la forêt

Olio su tela cm 16 x 26


Certificato di autenticità : Louis Emile Adan (Parigi 1839-1937) «Elégante se promenant dans la forêt » Olio su tela cm 16 x 26 (con cornice dorata cm 32 x 43) Firmato in basso a sinistra : L.Emile Adan Pittore, acquafortista ed illustratore di paesaggi, nature morte e scene di genere, nacque a Parigi il 20 marzo 1839, morì nel 1937. Si formò alla « Ecole des Beaux-Arts » sotto la direzione di Picot e Cabanel. Espose regolarmente al « Salon des Artistes Français » dal 1863 al 1937 e alla Société Française des Aquarellistes. Ottenne una terza medaglia nel 1875, una seconda medaglia nel 1882, una medaglia d’oro nel 1888, le Prix Bonnat nel 1931. Fu nominato Cavaliere della Legione d’Onore nel 1892. Illustrò diversi libri : « Les fables » di La Fontaine e di Florian, « Un cœur simple » di Flaubert, « Œuvres complètes » di Alphonse Daudet,… Opere presenti nei seguenti musei: Francia :Musée di Lyon : « Le maître de chapelle » ;Musée des Beaux-Arts di Nantes, Musée des Beaux-Arts di Pau ; Musée des Ursulines di Mâcon ; Parigi :Musée du Luxembourg : « L’abandonnée », « Les brûleurs d’herbe », « Novembre », « Femmes de pêcheurs » ; Musée National du Sport ; Musée di Mulhouse : « Soir d’été » ; Musée d’Alençon : « On attend le parrain » ; Musée di Saint-Etienne : « Un coin du Ghetto à Rome ». Milwaukee : Pfister Art Collection. Pennsylvania : Widener University Art Gallery, Chester. Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.1 (p.37) « Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.20) Stato di conservazione : ottimo

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P. Massani (1850-1920)

P. Massani (1850-1920)

Scena d'interno

Olio su tela (cm 42 x 28 )


Pompeo Massani ( Firenze 1850-1920) nato a Firenze nel dicembre del 1850. Allievo dell'Accademia fiorentina si perfezionò tre anni con Michele Gordigiani. Più aggiornato come paesista di derivazione macchiaiola , ma soprattutto celebrato ed impegnato pittore di figure e di scene di genere , di gusto brioso e macchiettistico (ampiamente vendute, vivente l'artista, ai mercanti parigini e londinesi) ha per esse mercato internazionale. Delle molte opere sue che incontrano il favore del pubblico si ricordano: "La politica in canonica" premiata con medaglia d'argento all'Esposizione di Rovigo nel 1879; "Un brindisi al frate" che ottenne il primo premio all'Esposizione di Genova nel 1881; "Circo equestre" esposta e venduta a Monaco nel 1889; "Il gran ronde" che trovasi a Boston; "Il teatro delle marionette" acquistata dal cav. Modena di Firenze; "Al teatrino"; "Il giocoliere"; "Il concerto" acquistata dalla Galleria Costa e Conti , dove trovasi pure "La poesia"; "Momento allegro"; "Il saluto al gobbo"; "La lezione di disegno" acquistata dalla Casa Goupil di Parigi; "I vecchi celibi"; "Una partita a carte"; "Ritratto si S.M. Vittorio Emanuele II"; "Ritratto della contessa Mirafiori" Stato di conservazione: Piccolo restauro in alto al centro.

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François Adolphe Grison (Bordeaux 1845-Genève 1914)

François Adolphe Grison (Bordeaux 1845-Genève 1914)

Davanti al camino

Olio su tela cm 32 x 24


Certificato di autenticità : Soggetto : « Davanti al camino » Olio su tela cm 32 x 24 Firmato Grison François Adolphe Grison ( Bordeaux 1845 – Genève 1914) Pittore di scene di genere, fu Allievo di Lequien. Presente alle Esposizioni di Ginevra e ai « Salons de Artistes Français » dal 1873 .Citiamo : « Les petits musiciens », « Musique de chambre », « Déclaration à la voisine », « Le rendez-vous chez l’antiquaire », « Un heureux présage », « Une barbe négligée », « La dernière bouteille ». Ottenne una una Menzione Onorevole nel 1885 e una Medaglia di terza classe nel 1890 Opere presenti nel Museo di Strasburgo : « En famille » Con una pittura condotta in punta di pennello tale da restituire, fin nei minimi particolari le figure e gli oggetti che affollano la stanza , Grison rappresenta una scena d'interno ambientata nel salone di un’importante dimora del seicento. Al centro del quadro, un vecchio signore seduto davanti al camino pare dialogare con il suo cane che l’osserva con un’espressione fedele e attenta. Ed è proprio l’analisi degli atteggiamenti dei due soggetti a rendere incredibilmente accattivante la scena. All'accurato impianto disegnativo, l'artista coniuga un sapiente rigore prospettico tramite il quale definisce lo spazio. L'attenzione dell'osservatore viene poi catturata da alcuni eloquenti dettagli come ad esempio la lucentezza delle armature, lo sguardo del cane,il fuoco nel camino, la tovaglia con il bordo di pizzo, dettagli evidenziati attraverso la perfetta resa luministica. Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.5 (p.219) « Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.347) Stato di conservazione : buono

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Eugène Henri Millet (1847-1887)

Eugène Henri Millet (1847-1887)

L'heure de la leçon

Olio su tela cm 55 x 46


Certificato di autenticità : Soggetto : « L’heure de la leçon » Olio su tela cm 55 x 46 ( cm 86 x 77 con cornice dorata XIX sec.) Firmato e datato 1873 Il dipinto fu esposto al Salon des Artistes Français del 1873 : N° 1068 « L’Heure de la leçon » Eugène Henri Millet (Paris 1847-Paris 1887 ) Allievo di Charles Pipard (1832-1916) e di Lecoultre, espose al "Salon des Artistes Français" dal 1866 al 1875 presentando dei dipinti raffiguranti delle scene d’interno dal carattere intimista e delle nature morte. Sperimentò anche la pittura su porcellana presso la Manifattura Vieillard di Bordeaux così come indica una sua opera esposta al Salon del 1870. Il grande interesse di Millet nei confronti della ceramica è chiaramente dimostrato dalla presenza nel dipinto di numerosi vasi e piatti in porcellana tra i quali spicca una splendida scultura in terracotta. Al Salone del 1874 presentò 5 acqueforti : n°5321 : « Le jour du vote », « Buvant bouteille », « Au repos », « Le dimanche », « A l’atelier » create per illustrare « L’Ouvrier » di M.J.Dolent . In questo interno dall'atmosfera calda ed accogliente, Millet rappresenta un'elegante signora, leggermente appoggiata allo sgabello del pianoforte, che pare osservare un vaso orientale collocato sopra allo strumento musicale. È come se prima dell’ora della lezione, l’artista introducesse lo spettatore in questo luogo affascinante dove ogni elemento parla di arte e di bellezza. I dipinti appesi alla parete, i preziosi vasi in porcellana, i sontuosi tappeti, ogni oggetto è descritto con una straordinaria resa luministica e coloristica. Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.7 (p.420) « Les Catalogues des Salons : Tome X (1872-1874)» Pierre Sanchez – Xavier Seydoux Ed. L’Echelle de Jacob Stato di conservazione : ottimo

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Oscar Wilson e Datato 1889

Oscar Wilson e Datato 1889

La preghiera

Olio su tavola cm 40 x 32


Certificato di autenticità : Soggetto : « La preghiera» Olio su tavola cm 40 x 32 ( 56 x 48 cm con cornice dorata) Firmato Oscar Wilson Datato 1889 Oscar Wilson (1867-1930) Oscar Wilson (1867-1930) Pittore di genere , membro della prestigiosa « Royal Society of British Artists , Suffolk Street» RBA e della « New Watercolour Society » espose le sue opere in numerose manifestazioni : in particolare nel 1888 e nel 1889, fu presente alla « Royal Academy » , tra le sue opere : « Reading the Koran : 1889 » L’opera in oggetto risale al 1889, anno in cui Wilson espose alla « Royal Academy : RA ». Per partecipare a questa nota manifestazione, fondata nel 1768 , gli artisti dovevano diventare prima soci poi membri della « Royal Academy ». Sebbene ci fossero altri eventi significativi, la RA , in epoca vittoriana, rappresentava la sede espositiva più ambita dove soltanto i pittori di grande talento potevano presentare le loro opere più importanti. Descrizione: In questa suggestiva scena d’interno , Wilson rappresenta tre figure femminili presumibilmente la nonna con le due nipoti, che riunite intorno al tavolo, pregano. L’anziana signora dalle mani consunte dal lavoro,con sentita devozione , cerca di coinvolgere le bimbe. In realtà, quella piccola, con il cucchiaio già in mano, appare contrariata di fronte all’attesa dovuta alla preghiera ma mantiene comunque un atteggiamento rispettoso. Gli arredi della cucina , gli abiti delle protagoniste, la frugalità del pasto collocano chiaramente la scena in un ambiente rurale. Il soggetto s’inserisce nel filone dei temi ispirati al mondo contadino, tema molto importante del realismo europeo del secondo ottocento, un filone che mette al centro dell’attenzione la raffigurazione dei contadini e del loro nobile lavoro considerandoli i promotori di una cultura ancestrale e i veri conservatori dei valori morali. Con una resa particolarmente dettagliata di ogni singolo elemento evidenziato da uno straordinario effetto luministico, Wilson coglie pienamente l’atmosfera di questo interno domestico pervaso dai sani principi quali il senso della famiglia, del dovere e della religione. Bibliografia: « Victorian Painters » Christopher Wood Antique Collectors 'Club (p.580) Stato di conservazione : ottimo

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Marie de Bièvre(1865-1940)

Marie de Bièvre(1865-1940)

Non ti scordar di me e rose gialle

Olio su tela cm 56 x 44


. Certificato di autenticità. Soggetto : « Non ti scordar di me e rose gialle» olio su tela (cm 56 x 45 ) (cm 69 x 80) con cornice dorata Firmato : M. de Bièvre in basso a sinistra Marie de Bièvre (Saint-Josse-ten-Node 1865-1940 ) Pittrice e pastellista di nature morte e di scene d’interno. Si formò alla Scuola di disegno di Saint-Josse-ten-Node. Cofondatrice del « Cercle Voorwaarts » (1885). Membro del « Cercle des Aquarellistes et des Aquafortistes » e della « Union des Arts » Debuttò alla Esposizione Generale delle Belle Arti di Bruxelles nel 1887. Dal 1888, partecipò ogni anno a numerose esposizioni di Bruxelles : « Cercle Saint Luc » , « Cercle des femmes peintres » ottenendo un grande successo. Fu presente ai « Salons » di Gand nel 1895,1899,1902 e 1909 ; ai « Salons » di Bruxelles dal 1899 al 1924 ; al « Salon » di Liegi nel 1905 e ai « Salons » di Parigi, Monaco (1905) e Berlino. Opere presenti nei seguenti musei : Bruxelles : « Azalées et violettes », Museo di Ixelles. Bibliografia : « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E. BENEZIT Vol.2 (p.29) « Dictionnaire des peintres de fleurs belges et hollandais entre 1750 et 1880 » BERKO (pp.122-123) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.302) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (pp.257.259) Stato di conservazione : ottimo

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Henri Cassiers

Henri Cassiers

Paesaggio innevato

Acquarello


Certificato di autenticità. Soggetto : " Paesaggio innevato " Acquarello su carta (cm 36 x 27) Firmato : H.Cassiers Datato : (18)85 Henri Cassiers (Anversa 1858- Bruxelles 1944) Pittore , acquarellista, litografo, illustratore di paesaggi, marine, vedute cittadine e scene di genere , nacque ad Anversa nel 1858 e morì a Bruxelles nel 1944. Verso il 1880, seguì dei corsi di architettura presso P.Saintenoy, noto architetto di Bruxelles. Lavorò nel « Atelier libre de la Patte de Dindon » a Bruxelles, poi si perfezionò all’Accademia di Belle Arti di Anversa sotto la guida di Henri Stacquet (1838-1906) Tra le sue numerose illustrazioni , citiamo « Trois femmes de Flandres » di Camille Mauclair e « Contes des Pays-Bas » de Cyrille Buysse. La critica riconobbe il suo talento già dal 1883 : « Estacade à marée basse » par Henri Cassiers : « D’une allure magistrale, vigoureuse et harmonieuse dans les tons » Intraprese vari viaggi di studio in Europa dell’ovest in compagnia di altri artisti : C.W.Bartlett e A.Boch. Gli appunti grafici raccolti nei numerosi viaggi saranno messi a frutto in acquerelli che conosceranno una notevole diffusione internazionale , anche grazie alla loro riproduzione in cartoline postali. Dipinse prevalentemente paesaggi delle Fiandre belghe e zelandesi (Paesi-Bassi) descrivendo i marinai , i pescatori e i contadini del posto. Notevoli le sue vedute di Bruges e Venezia dal tocco impressionista con una particolare attenzione agli effetti di luce sull’acqua. Dal 1898, eseguì numerosi manifesti soprattutto per le compagnie di navigazione : Red Star Line, American Line, Ostende-Dover. Espose in importanti manifestazioni internazionali d’arte ottenendo un numero infinito di riconoscimenti : 1889 : Medaglia d’oro a Cologna 1897 : Medaglia d’argento a Bruxelles 1902 : Medaglia d’oro a Torino all’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative Moderne 1904 : Medaglia d’argento a Saint Louis 1905 : Medaglia d’argento a Liegi 1906 : Grand Prix a Milano 1907 : Medaglia d’oro a Barcellona 1909 : Medaglia d’oro a Monaco Cofondatore del circolo « Les Aquarellistes Belges » Membro e Presidente della « Société Royale Belge des Aquarellistes »(1907-38) Membro della « Société des Aquafortistes belges » Nomina di Cavaliere della Legione d’Onore nel 1894. Retrospettiva alla « Maison des Bouchers » a Anversa e al Museo di Katwick nel 1994. J.Ensor lo soprannominò « Prince des aquarellistes belges » Opere nei seguenti musei: Museo di Bruxelles : « Le quai du pecheur à Ostende », « Dimanche en Zélande » Museo di Anversa : « A.Axelle « (acquarello) Bibliografia : « Henri Cassiers 1858-1944» Catalogo dell’Esposizione di Anversa , Museum Vleeshuis 1 aprile -12 giugno 1994 « La Nascita del Liberty » TORINO 1902 Fabbri Editori Serge Goyens de Heusch "L'impressionisme et le fauvisme en Belgique" Fonds Mercator Albin Michel (pp. 132-135.) E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.2 ( p.580 ) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.195) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (p.162-165) Stato di conservazione : 0ttimo

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