Charles Joseph Watelet (1867-1954)

Charles Joseph Watelet (1867-1954)

La coiffure

Olio su tela cm 76 x 65


Certificato di autenticità. Charles Joseph Watelet ( 1867-1954) «La coiffure » Olio su tela (cm 76 x 65)(cm 104 x 92 con cornice) Firmato in basso a destra e sul retro :Ch.J. Watelet Titolato sul retro : « La coiffure » Da una vecchia etichetta posta sul retro risulta che il dipinto fu esposto al « Salon du Franc » Musée Galliera dal 22 al 31 ottobre 1926. Appare inoltre un timbro della dogana di Parigi e un’iscrizione secondo la quale il pittore dona il dipinto alla Francia. Charles Joseph Watelet ( 1867-1954) Pittore belga di ritratti e scene di genere, nacque a Beauraing nel 1867, morì a Bruxelles nel 1954. Allievo di Jean Portaels e Alfred Stevens presso l’Accademia di Bruxelles. Espose al « Salon des Artistes Français » dal 1902 ottenendo, alla sua prima partecipazione, una medaglia di terza classe. Nel 1925 ottenne una medaglia d’oro e fu dichiarato « Hors Concours », un prestigioso riconoscimento che permetteva agli artisti di esporre i loro quadri al Salon senza doverli sottoporre al giudizio della Giuria. Espose anche a Bruxelles. Fu nominato Cavaliere della Legione d’Onore. Opere presenti nel palazzo di giustizia di Tournai e nei musei di Bruxelles (Musées Royaux des Beaux Arts ), Charleroi, Ixelles, Liegi, Rochefort, Saintes, Sens : « Henri IV et le capitaine Michaud », Valenciennes : »Paysage avec chute d’eau », Versailles : « Napoléon reçu au château de Louisbourg par le duc de Wurtemberg ». Descrizione : Noto per i suoi ritratti , Watelet amava catturare la bellezza femminile all’interno di luoghi mondani come i teatri, i salotti, i ristoranti,… Ritratte nude o vestite, nelle loro case o in studio, Watelet sapeva cogliere lo stato d’animo delle sue modelle mettendo in particolare risalto la loro sensualità. Watelet disse : « A woman who comes into my studio to sit for me is a marvelous poem ». Ed è proprio con questo spirito che l’artista pare aver dipinto « La coiffure » l’opera qui descritta raffigurante una giovane donna mentre si sistema i capelli seduta alla sua coiffeuse . Il pittore, nel rappresentare la donna nell’intimità della sua vita privata, restituisce il suo corpo nudo con la delicatezza di una poesia. Il suo guardarsi allo specchio «lontano da sguardi indiscreti » svela il carattere vanitoso della protagonista e il suo desiderio di sedurre. Tutt’intorno, l’arredo dove spicca un’accogliente poltrona dalla quale scivola a terra un sontuoso tessuto, è reso con tonalità calde e vivaci creando con il bianco rosato della pelle della fanciulla un suggestivo contrasto. Bibliografia : E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund ( Vol 10 :p.645 ) « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.779) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (pp 498,500) Stato di conservazione : ottimo

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Jean Léon Henri Gouweloos (1868-1943)

Jean Léon Henri Gouweloos (1868-1943)

L'attente

Olio su tela cm 64 x 79


Certificato di autenticità. Jean Léon Henri Gouweloos ( Bruxelles 1868-1943) " L’attente " olio su tela (cm 64 x 79) (cm 88 x 103 con cornice ) Firmato in alto a sinistra : Jean Gouweloos Jean Léon Henri Gouweloos ( Bruxelles 1868-1943) Pittore di ritratti, nudi, marine,paesaggi e scene di genere, nacque a Bruxelles il 7 settembre 1868 e morì nel 1943. Allievo di J.Portaels all’Accademia di Bruxelles . Verso il 1885, lavorò a Parigi come litografo e decoratore. Nel 1901, dipinse 12 grandi pannelli raffiguranti delle scene storiche per la « Loge de Bruxelles ». La critica scrisse : « Ses nus baignent dans une lumière nacrée » Membro del Circolo « Voorwaarts » (1891-1892) e del movimento « Le Sillon » Debuttò nel 1887 esponendo regolarmente alla Triennali di Bruxelles, alle esposizioni del movimento : « Le Sillon » e alle manifestazioni della « Société Royale des Beaux-Arts » Medaglia d’Argento all’Esposizione Universale del 1900. Opere nei seguenti musei: Museo di Bruxelles : « Le bain », Museo di Liegi : « L’enfant », Anversa, Mons, Courtrai. Bibliografia : E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.5 ( p.138 ) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.652) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (p.105-106) « Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.342) Stato di conservazione : ottimo

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Gustave de Jonghe (1829-1893)

Gustave de Jonghe (1829-1893)

Dolce momento

Olio su tavola cm 52 x 63


Certificato di autenticità. Soggetto : « Dolce momento» Olio su tavola (cm 52 x 61) (cm 76x85 con cornice dorata) Firmato in basso a sinistra : Gustave de Jonghe Gustave Léonard de Jonghe (Courtrai 1829-Anversa 1893) Pittore e acquarellista di scene di genere e di ritratti, nato a Courtrai il 4 febbraio 1829, morto ad Anversa il 28 gennaio 1893. Figlio e allievo di Jean Baptiste de Jonghe, pittore di paesaggi,si formò presso « l’Académie Royale des Beaux Arts » di Bruxelles sotto la direzione di François Joseph Navez e di Louis Gallait. Dal 1848, espose al Salon di Bruxelles dove, nel 1864, venne premiato con una Medaglia. Nel 1855, si trasferì a Parigi dove espose regolarmente al « Salon des Artistes Français » ottenendo una Medaglia di bronzo nel 1863. Tra il 1859 e il 1861, soggiornò a Barbizon presso l’Auberge Ganne per studiare la natura in un ambiente di paesaggisti internazionali. Medaglia di prima classe ad Amsterdam nel 1862. Nel 1864, fu nominato « Chevalier de l’Ordre de Léopold » De Jonghe dipinse inizialmente dei soggetti storici e religiosi come « Les Pèlerins » (1854) conservato oggi al Museo Reale delle Belle Arti di Bruxelles. Poi seguendo il gusto dell’epoca, si dedicò principalmente a ritrarre delle eleganti signore dell’alta borghesia ambientate in interni sontuosamente arredati. Questo genere di dipinti era molto richiesto intorno al 1860 come dimostrano le opere dei suoi contemporanei quali Alfred Stevens, Charles Baugniet, Auguste Toulmouche, … Alla fine degli anni settanta del XIX secolo, questi quadri, presentati con delle cornici monumentali, erano estremamente apprezzati anche ai « Salons des Artistes Français ». La cecità che lo colpì nel 1882 in seguito ad una emorragia cerebrale mise fine alla sua carriera artistica.

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Simone Salassa (1863-1930)

Simone Salassa (1863-1930)

Ritratto Girodo Padre

Olio su tela cm 79 x 98


Certificato di autenticità : Autore : Simone Salassa (Montanaro Canavese 1863- Ivrea 1930 « Ritratto Girodo Padre » Olio su tela cm 79 x 98 Il dipinto fu esposto alla Promotrice delle Belle Arti di Torino, Esposizione LXIX del 1910 ( n°45) e alla Mostra Commemorativa : « Simone Salassa, pittore canavesano (1863-1930) » dal 30 ottobre al 10 novembre 1963 presso il Centro Culturale Olivetti ( Via Cavour 9, Ivrea) Simone Salassa (Montanaro Canavese 1863- Ivrea 1930) Nato a Montanaro Canavese il 12 marzo 1863, morto a Ivrea il 16 ottobre 1930. Di famiglia assai indigente,seguì i corsi serali di disegno delle Scuole Tecniche Operaie San Carlo di Torino e completò la formazione negli studi dei pittori Reffo, Clara e alle lezioni serali dell’Accademia Albertina. Si dedicò al quadro di genere e al paesaggio. Sin dagli esordi alle mostre torinesi dove nel 1898 espose « Sereno in cielo e tempesta nel cuore » e « Momento di ispirazione », egli si presentò come originale e maturo sperimentatore del linguaggio divisionista , in lui caratterizzato da un marcato chiaroscuro e da una pasta cromatica a forti e minuti rilievi così da rendere luministicamente vibranti le superfici dipinte. Nel 1901, espose alla Biennale Veneziana : « Poesia autunnale ». Nel 1906, all’Esposizione di Milano, inviò « Cristo e Satana » e « Mattino dalla vetta di Monbarone » Fu per alcuni anni socio della Promotrice di Torino, e nel 1902 presentò a quella Quadriennale : « Caccia nella palude » e « Mesto idillio » ; nel 1908 « Lago di Sirio presso Ivrea » ; « Il castello di Reppolo » ; « Natura ridente » ; « Ritratto di signora » e sei impressioni. Dedicò gli ultimi anni della sua esistenza, dedita alla pittura e schiva di onori, all’insegnamento dell’arte nel capoluogo del Canavese. Bibliografia: « Simone Salassa : pittore canavesano (1863-1930) » Mostra commemorativa dal 30 ottobre al 10 novembre 1963 Centro Culturale Olivetti Via Cavour 9 Ivrea « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.9 (p.245) « Dizionario critico e documentario A.M.Comanducci : i pittori italiani dell’800 » Ed. Artisti d’Italia Milano 1934 (p.637) "Il valore dei dipinti dell'ottocento e del primo novecento" Umberto Allemandi & C. Stato di conservazione : buono

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Luigi Loir (1845-1916)

Luigi Loir (1845-1916)

L'Eglise Saint-Nicolas-des-Champs sous la neige, Paris

Olio su tela cm 92 x 63


Certificato di autenticità : Soggetto : «L’Eglise de Saint-Nicolas-des-Champs sous la neige, Paris» Olio su tela cm 92 x 63 (con cornice dorata XIX sec. cm 120 x 91 ) Luigi Loir (1845-1916) Circa 1902 Expertise Art Conseil : Noé Willer Luigi Loir (1845-1916) pittore di paesaggi e scene di genere,acquarellista e litografo, nasce a Gorritz (Austria) da genitori francesi il 22 dicembre 1845 e muore a Parigi il 9 febbraio 1916. I suoi genitori , al servizio di Maria Carolina di Borbone e della Duchessa d'Angouleme, hanno vissuto nel castello di Gorritz, un luogo meraviglioso frequentato da numerosi aristocratici nel quale Luigi ha trascorso i primi anni della sua vita. Nel 1847, la famiglia Loir , sempre fedele alla Casa dei Borboni, lascia Gorritz ( detta la Nizza austriaca) per trasferirsi nel Ducato di Parma. In questo contesto privilegiato, Luigi gode di un'ottima educazione e lo splendore di Parma,con il suo patrimonio rinascimentale, è per il pittore fonte di un'infinita ispirazione. Nel 1860, la famiglia dei Borbone deve lasciare l'Italia seguita dai genitori di Luigi che , all'età di 15 anni, decide di restare a Parma per iscriversi all'Accademia di Belle Arti di Parma, sezione pittura. L'ambiente artistico in piena evoluzione segue l'andamento degli eventi storici. In quel periodo circolano tante idee e riflessioni, in modo particolare , la pittura "moderna" dei Macchiaioli avrà un grande impatto sulla formazione di Luigi. Nel 1863, a 18 anni Luigi scopre Parigi dove incontra delle persone influenti che riconoscono subito il suo talento, tra questi Jean Aimable Pastelot e Lefebvre Utile. J. Pastelot diventa il suo maestro e nel suo studio Luigi sperimenta diverse discipline: l'illustrazione di romanzi, la decorazione, il teatro. Allievo appassionato, Luigi non abbandona mai la sua matita e i suoi "carnets" di disegni. Nel 1865, debutta al Salon des Artistes Français con "Paysage à Villiers-sur-Seine" ottenendo un notevole successo. Dopo il 1870, si consacra quasi esclusivamente alle vedute di Parigi alle quali deve in gran parte la sua fama. Spettatore attento di fronte alla "ville lumière" sinonimo in quel periodo di movimento, boom economico e gioia di vivere, Luigi la rappresenta mettendone in evidenza le sue mille sfaccettature. Théodore de Bainville disse di lui: "Si Jean Béraud peint les Parisiens de Paris, Luigi Loir, lui, peint le Paris des Parisiens" Espone regolarmente al Salon des Artistes Français ottenendo una Medaglia di Terza Classe nel 1879 ,una Medaglia di Seconda classe e una medaglia d'oro all'Esposizione Universale del 1899. Nel 1898, riceve la nomina di "Chevalier de la Légion d'Honneur". Luigi Loir, molto apprezzato dai critici, vendeva i suoi quadri a prezzi sostenuti. I suoi dipinti erano proposti da numerosi importanti galleristi ed inoltre aveva una vasta clientela personale. Contrariamente ad altri pittori che hanno rappresentato la Belle Epoque, Luigi ha il grande merito di non essere mai caduto nel "manierismo", le sue tele, dalle atmosfere suggestive e dai personaggi umani e pieni di sentimento, vibrano al suo tocco impressionista. Luigi Loir crea una relazione autentica ed intima con i suoi personaggi malgrado essi siano rappresentati nel caos cittadino. Opere presenti nei seguenti musei: Parigi: Musée Carnavalet: "Boulevard du Palais la nuit"," Boulevard du Palais , effet de neige"1888; Palais Beaux-Arts: "Fete donnée aux souverains russes en 1886 à Paris", "Marché à la ferraille", " Bercy pendant l'inondation" 1879 Musée du Puy "La Seine en décembre " 1879; Musée de Rouen "La crue de la Seine à Paris" ; New York:( Metropolitan Museum) "La fete des boulevards extérieurs au crépuscule"; Auxerre: "Jeu de patience"; Avranches: "Abraham Dubois"; Bar-le-Duc: "Avant l'embarquement"; Bordeaux: "Aux lilas"; Boulogne-sur-Mer: "Souvenir de Boulogne"; Mosca : "La fumée du chemin de fer de ceinture"; Nancy: "Travaux de nuit sur la voie publique"; Nantes: "Le cercle des patineurs"; Nizza: "Le quai national à Puteaux"; Praga (Rudolph) : "Le chemin de fer" ; Saint-Louis: "Le pont d'Austerlitz"; Vienna (Gal. Moderne) : "Place de la République". Inoltre: "Les préparatifs de la fete foraine"acquisito per il Salone d'Onore del Consiglio Municipale di Parigi. Bibliografia: "Luigi Loir: De la Belle Epoque à la publicité" Catalogue raisonné Volume 1 par Noé Willer « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.6 (p.717) « Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.483) Stato di conservazione : ottimo

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Paul Descelles (1851-1915)

Paul Descelles (1851-1915)

Les dévideurs à l'asile de vieillards de Saint Dié

Olio su tela cm 92 x 72


Certificato di autenticità : Paul Descelles (1851-1915) «Les dévideurs à l’asile de vieillards de Saint Dié » Olio su tela cm 92 x 72 (con cornice dorata cm 110 x90) Firmato in basso a destra : P. Descelles Il dipinto fu esposto al Salon des Artistes Français del 1895. Pittore di ritratti e di scene di genere, nacque a Raon L’Etape (Vosges) nel 1851 e morì a Saint Dié nel 1915. Descelles apprese le sue prime nozioni di pittura presso l’atelier di Louis Gratia, un noto ritrattista della sua regione, poi fu allievo di Mirbeck e di Jules Adler. Come suo padre, lavorò nella manifattura di porcellane Muller di Raon l’Etape diventando anche pittore su ceramica. Debuttò al « Salon des Artistes Français » nel 1880 esponendo prima dei ritratti poi delle scene di genere raffiguranti essenzialmente delle scene locali ambientate in interni modesti. Socio des Artistes Français dal 1883, ottenne una Menzione Onorevole nel 1907. Dal 1887, partecipò al Salon des Champs-Elysées per vent’anni. Tra le opere più significative citiamo : « Madame de Mirbeck » (1880) , « Portrait de l’auteur » (1884), « Une Exécution » oggi conservato alla Galerie du Musée des Evêques de Toul, « La lessive à l’Hospice » (1888) esposto al Museo di Langres. « Petite mère » presentata al Salon del 1902 fu particolarmente elogiata dalla Provence Nouvelle : « Chacune des vies qui s’y meut, devient pour l’artiste un sujet d’étude. Sa pensée, fécondée par un talent aussi souple que précis, fouille les plis et replis du sentiment intime, et le ramène à la surface dans un regard, un sourire, un geste, une attitude. Le fond du cœur, le secret de l’âme, est là, palpitant sous les yeux. M.Descelles est un analyste délicat. Les nuances intellectuelles ou morales, les plus fines, à peine accusées, sont saisies par son pinceau et reproduites avec une fidélité de mise au point et une ingénuité d’art des plus admirables. D’un trait, d’une teinte, la pensée fugitive est soulignée ; le mouvement rapide de l’âme est fixé ; l’émotion du moment est constatée. M. Descelles a le don de surprendre l’insaisissable dans ses instantanés. Les tableaux précédents de M.Descelles nous disaient déjà tout cela. » Descrizione : In questo importante dipinto esposto al Salon des Artistes Français del 1895, Descelles raffigura l’interno del ricovero di Saint-Dié dove degli anziani, seduti davanti al loro filatoio, lavorano. Con un tocco malinconico, l’artista documenta un’attività storica della sua regione : la manifattura tessile delle Vosges che vide la sua prima filatura artigianale aprire le sue porte nel 1756 ad Epinal. Nell’atmosfera silenziosa di questa stanza dove ogni soggetto svolge, con profondo sentimento, il proprio compito, Descelles svela il suo amore per la gente umile della sua terra. Un amore che permette all’artista di descriverne le gesta con affettuosa partecipazione infondendo alla scena una grazia ed una poesia che commuovono l’osservatore. La straordinaria resa luministica, che in modo particolare mette in evidenza l’espressione di ogni protagonista, accentua ulteriormente il carattere intimo ed introspettivo della raffigurazione. Opere presenti nei seguenti musei: Musée de Langres : « La lessive à l’Hospice » (1888) ; Galerie du Musée des Evêques de Toul : « Une Exécution » ; Toul : « La veille d’une fête », « Une jeune fille » ; Epinal : « Cri maternel » ; Musée de Saint-Dié : « Marine, « Le Commandant Stouter », « Paul Malé », « Blessés Allemands dans la cathédrale de Saint-Dié ». Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.3 (p.511) « Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.235) « Dictionnaire biographique des Vosges » H. Jouve « Des plaines à l’usine » Images du travail dans la peinture française de 1870 à 1914 » (p.104) Somogy Editions d’Art. Stato di conservazione : ottimo

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Louis Béroud (1852-1930) e datato 1885

Louis Béroud (1852-1930) e datato 1885

Lo studio della pittrice

Olio su tela cm 38 x 46


Louis Béroud nasce a Lione il 17 gennaio 1852 , muore a Parigi nel 1930. Trasferitosi a Parigi nel 1861, si forma nello studio di Bonnat. Dal 1873, espone regolarmente al Salon des Artistes Français dei ritratti, delle allegorie, qualche veduta di Parigi ma soprattutto degli interni relativi ai principali monumenti di Parigi, : "Au Louvre" (1883) vince la medaglia di terza classe; "La galerie des bustes au Sénat" (1892); "Le Salon Carré au Louvre " è premiato con la medaglia di bronzo all'Esposizione Universale del 1900. S'interessa in modo particolare al teatro dove le tendenze realiste del momento corrispondono al suo stile. Rappresenta gli associati del "Théatre Français" vestiti con abiti cangianti e setosi, alla maniera di Stevens: "Le Foyer des Artistes à la Comédie-Française , 1894, Théatre Français". Il comune del X° Arrondissement di Parigi gli commissiona un dipinto per la Sala delle Feste: "Les jouets". Opere presenti nei seguenti musei : Musée d'Orsay: (Parigi) "Chambre du Baron Basile de Schlichting" (1908); Musée du Louvre: (Parigi) "Salle Rubens au Louvre" (1904) - "A la gloire de Rubens"; (1905) - "Au Salon Carré du Louvre" (1906) - "Vue de la Salle des Sept Cheminées au Louvre" (1909) Musée Carnavalet : (Parigi)"L'escalier de l'Opéra Garnier" (1877) - "Le dome central de la galerie des machines à l'Exposition Universelle de 1889" (1890) Musée Masséna: (Nizza): "L'avenue de la Gare à Nice" Musée de Montpellier. Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol.1 (p.682) « DICTIONNAIRE DES PETITS MAITRES DE LA PEINTURE 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.80) Stato di conservazione : Il dipinto è in prima tela con quattro piccolissimi restauri conservativi situati sui bordi della tela .

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Louis Thevenet (1874-1930)

Louis Thevenet (1874-1930)

La colazione

Olio su tela cm 48 x 50


Certificato di autenticità. Soggetto : « La colazione» olio su tela (cm 48 x 50) Firmato : L.Thevenet Datato : 1924 Louis Thévenet ( Bruges, 1874- Halle, 1930) Pittore e acquarellista postimpressionista di nature morte e scene d’interno. Fratello del pittore Pierre Thévenet (1870-1937). Egli si trasferì a Bruxelles nel 1876 nella stessa casa di Paul Scoupreman che l’iniziò alla pittura. Autodidatta, svolse diversi lavori fino al suo incontro con A.Oleffe, artista che contribuì alla sua formazione e con il quale si stabilì a Nieuport per un periodo di dieci anni. All’inizio del suo soggiorno, dipinse dei paesaggi nei dintorni di Nieuport poi scoprì in sé una vocazione particolare per la poesia dolce ed intima delle case quindi si dedicò quasi esclusivamente alla rappresentazione d’ interni descrivendoli con grande sentimento. René Lyr scrisse : « Nul peintre n’a donné comme lui la matière des objets. D’un meuble, d’un poisson, d’un fruit aucun n’a dit à sa façon la lumière. » Nel 1903, espose per la prima volta nell’ambito del movimento artistico « Le Labeur » ( Bruxelles) del quale Thevenet fu cofondatore insieme a Auguste Oleffe, Fernand Schirren, Henri Ottman, Georges Van Zevenbergen, Jef Lambeaux, Alfred Delaunois, Jan Stobbaerts, Jean Lemayeur. Il gruppo, che ebbe un ruolo significativo nell’evoluzione dell’arte belga,riuniva artisti ancorati al realismo ma con uno spiccato interesse nei confronti della pittura impressionista e luminista. Dal 1904, Thevenet divenne membro della « Libre Esthétique », circolo artistico formato da pittori innovatori che tramite l’organizzazione di mostre, concerti e conferenze promuovevano le tendenze pittoriche d’avanguardia. Nel 1908 partecipò alla mostra organizzata dal movimento « Le Sillon » presso il Museo d’Arte Moderna di Bruxelles . Nel 1913, la prestigiosa galleria Georges Giroux organizzò una sua personale. Dopo la sua morte, furono organizzate diverse retrospettive : Anversa (1931 e 1939), Bruxelles (1932 e 1946), Hal (Collège des Jésuïtes 1975), Drogenbos (Musée F.de Boeck 2001) Descrizione : Il dipinto qui presentato raffigura una tavola sulla quale l’artista dispone un vaso di fiori, una teiera, una tazza, una mela ed un cappello di paglia. Una composizione semplice attraverso la quale Thevenet mostra la sua innata capacità d’infondere ad ogni oggetto una forte personalità. In particolare, la teiera pare nascondersi dietro al vaso di fiori e il cappello di paglia, rappresentato in diversi quadri del pittore, suggerisce una presenza celata. Una pennellata sciolta, in certi punti molto materica, restituisce dei suggestivi effetti di luce in un atmosfera delicata e armoniosa. « Quelques accords pour remplir d’une harmonie profonde le coin de maison, la chambre, l’intérieur et la vie qui l’habite » R. Lyr Opere presenti nei seguenti musei : Bruxelles : Museo delle Belle Arti : « Le portemanteau » , Crédit Communal de Belgique : «Intérieur à la cage » ; Ixelles : « Musée Communal des Beaux-Arts : « L’harmonium » ; Anversa. Bibliografia : E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.10( p.139 ) Serge Goyens de Heusch "L'impressionisme et le Fauvisme en Belgique" Ed.Fonds Mercator Albin Michel (pp.292,302,313,315,316,319,339,355,358,365,366,406,414,415,416,442, 444,460) Paul Piron « Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium Vol.3 (p.501) « ARTO " Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique " (pp. 241-242) Paul Piron "Deux siècles de signatures d'artistes de Belgique" (566) Stato di conservazione : ottimo

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Henri Cassiers (1848-1944)

Henri Cassiers (1848-1944)

Paesaggio fluviale con mulino

Gouache su cartoncino cm 42 x 33


Certificato di autenticità. Soggetto : " Paesaggio fluviale con mulino " Gouache su cartoncino (cm 42 x 33) Firmato in basso a destra: H.Cassiers Henri Cassiers (Anversa 1858- Bruxelles 1944) Pittore , acquarellista, litografo, illustratore di paesaggi, marine, vedute cittadine e scene di genere , nacque ad Anversa nel 1858 e morì a Bruxelles nel 1944. Verso il 1880, seguì dei corsi di architettura presso P.Saintenoy, noto architetto di Bruxelles. Lavorò nel « Atelier libre de la Patte de Dindon » a Bruxelles, poi si perfezionò all’Accademia di Belle Arti di Anversa sotto la guida di Henri Stacquet (1838-1906) Tra le sue numerose illustrazioni , citiamo « Trois femmes de Flandres » di Camille Mauclair e « Contes des Pays-Bas » de Cyrille Buysse. La critica riconobbe il suo talento già dal 1883 : « Estacade à marée basse » par Henri Cassiers : « D’une allure magistrale, vigoureuse et harmonieuse dans les tons » Intraprese vari viaggi di studio in Europa dell’ovest in compagnia di altri artisti : C.W.Bartlett e A.Boch. Gli appunti grafici raccolti nei numerosi viaggi saranno messi a frutto in acquerelli che conosceranno una notevole diffusione internazionale , anche grazie alla loro riproduzione in cartoline postali. Dipinse prevalentemente paesaggi delle Fiandre belghe e zelandesi (Paesi-Bassi) descrivendo i marinai , i pescatori e i contadini del posto. Notevoli le sue vedute di Bruges e Venezia dal tocco impressionista con una particolare attenzione agli effetti di luce sull’acqua. Dal 1898, eseguì numerosi manifesti soprattutto per le compagnie di navigazione : Red Star Line, American Line, Ostende-Dover. Espose in importanti manifestazioni internazionali d’arte ottenendo un numero infinito di riconoscimenti : 1889 : Medaglia d’oro a Cologna 1897 : Medaglia d’argento a Bruxelles 1902 : Medaglia d’oro a Torino all’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative Moderne 1904 : Medaglia d’argento a Saint Louis 1905 : Medaglia d’argento a Liegi 1906 : Grand Prix a Milano 1907 : Medaglia d’oro a Barcellona 1909 : Medaglia d’oro a Monaco Cofondatore del circolo « Les Aquarellistes Belges » Membro e Presidente della « Société Royale Belge des Aquarellistes »(1907-38) Membro della « Société des Aquafortistes belges » Nomina di Cavaliere della Legione d’Onore nel 1894. Retrospettiva alla « Maison des Bouchers » a Anversa e al Museo di Katwick nel 1994. J.Ensor lo soprannominò « Prince des aquarellistes belges » Opere nei seguenti musei: Museo di Bruxelles : « Le quai du pecheur à Ostende », « Dimanche en Zélande » Museo di Anversa : « A.Axelle « (acquarello) Bibliografia : « Henri Cassiers 1858-1944» Catalogo dell’Esposizione di Anversa , Museum Vleeshuis 1 aprile -12 giugno 1994 « La Nascita del Liberty » TORINO 1902 Fabbri Editori Serge Goyens de Heusch "L'impressionisme et le fauvisme en Belgique" Fonds Mercator Albin Michel (pp. 132-135.) E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.2 ( p.580 ) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.195) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (p.162-165) Stato di conservazione : buono

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Hippolyte Camille Delpy (1842-1910)

Hippolyte Camille Delpy (1842-1910)

Lavandaia al fiume

Olio su tavola cm 52 x 28


Certificato di autenticità : Hippolyte-Camille Delpy (Joigny 1842- Parigi 1910) « Lavandaia al fiume » Olio su tavola (cm 52 x 28) (cm 72 x48 con cornice dorata ) Firmato in basso a sinistra H.C.Delpy Siglato sul retro : H.C.D. Figlio di una famiglia benestante di Joigny (Yonne), Delpy nacque il 16 aprile 1842 a Joigny , morì il 10 giugno 1910 a Parigi. Allievo di Charles François Daubigny e contemporaneo degli impressionisti, Delpy associò la tecnica appresa da Daubigny ad una tavolozza dai colori più vivaci e dal tocco più vigoroso, caratteristiche tipiche della generazione dei pittori di Barbizon. Durante l’estate, Delpy che era quasi coetaneo ed amico del figlio di Daubigny, Karl, anche lui pittore, fu spesso ospite della famiglia Daubigny ad Auvers-sur-Oise dove fece numerose escursioni a bordo della loro « barca-atelier : le Botin ». Nel 1863, dopo essere stato presentato da Daubigny a Camille Corot, Delpy iniziò a frequentare l’atelier del grande Maestro in Rue Paradis Poissonnière a Parigi. Delpy seppe coniugare lo stile romantico ed idealizzato di Corot a quello più contemporaneo e realistico di Daubigny elaborando un suo modo di dipingere estremamente armonioso. Debuttò al Salon des Artistes Français dal 1869 e nel dicembre dello stesso anno cominciò a dipingere delle scene di paesaggi innevati come fecero Camille Pissarro e Claude Monet nel corso di quel inverno particolarmente rigido e nevoso. Intorno al 1870,Delpy lavorò spesso a Ville-d’Avray, luogo preferito di Corot, e a Auvers-sur-Oise dove Delpy sposò Louise Berthe Cyboulle che morì nel 1885. In questo periodo, strinse amicizia con Pissarro e Cézanne che condividevano la sua ammirazione per Daubigny. Nel 1873 e 1874, i suoi dipinti esposti al Salon furono accolti dal pubblico con grande entusiasmo e nel 1875 presentò, per la prima volta, un paesaggio innevato che ricevette i complimenti del noto critico Jules Antoine Castagnary per la sua originalità. Nel 1876, Delpy organizzò una vendita dei suoi quadri al « Hôtel Drouot » di Parigi che ebbe un grande successo con la vendita di 45 opere. Lo stesso anno, il pittore traslocò con tutta la famiglia a Bois-le-Roi, in prossimità della Foresta di Fontainebleau. Al Salon del 1880 espose una scena raffigurante la raccolta delle patate, il suo primo paesaggio con delle figure di grandi dimensioni. Intorno al 1880, Delpy lavorò alternativamente sulla costa della Normandia, nella foresta di Fontainebleau e a Parigi. Al « Salon des Artistes Français » del 1884, Delpy ricevette la sua prima medaglia di terza classe. Nel 1886, Delpy fece un viaggio negli Stati Uniti. Lo stesso anno divenne membro della « Société des Artistes Français ». All’Esposizione Universale di Parigi del 1889, Delpy ottenne una Menzione Onorevole. La Galleria George Petit, un’istituzione di primo piano per la pittura francese dell’epoca, cominciò a vendere le sue opere ed ad organizzare numerose sue mostre personali. Nel 1890, sposò Marie-Cécile Lenormand che morì nel 1898. Il 16 novembre 1900 sposò Joséphine Peguy. Suo figlio Henry-Jacques Delpy fu, anche lui, un pittore. Nel 1900, espose contemporaneamente al « Salon des Artistes Français » dove ottenne una medaglia di seconda classe e alla Esposizione Universale di Parigi. Da questo momento in poi, fu considerato « Hors Concours », un riconoscimento che permetteva agli artisti di esporre i loro quadri al Salon senza dovere sottoporli al giudizio della Giuria. Nel 1908, la prestigiosa Grafton Gallery di Londra organizzò una sua retrospettiva. Opere presenti nei seguenti musei : Parigi :Musée Carnavalet : « Neige à Montmartre » ; Museo di Béziers : « La grande rue du village d’Auvers », « Cour de ferme » ; Museo di Louviers : « Forêt de Fontainebleau », « Vieux chêne au Bas-Bréau » Baltimore : Walters Art Museum : « La Maison de M.Lucas » Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol.3 (p.478) « DICTIONNAIRE DES PETITS MAITRES DE LA PEINTURE 1820-1920 » Schurr & Cabanne. Les Editions de l’Amateur (pp. 229-230) « Hippolyte Camille Delpy : Invitation au voyage » Michèle Lannoy Duputel Paris, Léopold d’or : 1989. Stato di conservazione : ottimo.

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Emile Laborne (1837-1913)

Emile Laborne (1837-1913)

Jeu de cache-cache au Parc des Tuileries ,Paris

Pastello cm 58 x 44


Certificato di autenticità : Emile Laborne (Parigi 1837-1913) «Jeu de cache-cache au parc des Tuileries : Paris » Pastello cm 44 x 58 (con cornice dorata cm 66 x 82) Firmato in basso a sinistra : Emile Laborne Laborne nacque a Parigi l’11 gennaio 1837, morì nella stessa città nel 1913. Allievo alla “Ecole des Beaux-Arts” di Jules Noël e di Eugène Lacoste, Laborne fut un pittore di vedute cittadine e di paesaggi. I suoi soggetti preferiti furono Parigi, le coste della Normandia, la valle della Loira (egli possedeva una casa a Chouzy, vicino a Blois). Debuttò al “Salon des Artistes Français nel 1865 esponendo: “Souvenir d’Oneglia,Italie”. Egli partecipò alla famosa manifestazione fino al 1890. La vendita del suo atelier si tenne a Drouot il 19 dicembre 1927 per l’occasione della quale il « Journal des débats politiques et littéraires » scrisse « … coloriste consommé, il ajoutait à une réelle justesse de vision un véritable don de rendre les divers effets de la lumière. De ses compositions d’ensembles denses, il n’est pas un détail, voire même un point du décor, qui lui échappe, et il excelle, en outre, à rendre tout mouvement, attitude et physionomie… » Questo commento si adatta perfettamente al dipinto qui presentato. Descrizione: In questo raffinato pastello, Laborne raffigura “Le parc des Tuileries”, un tema a lui caro che aveva già dipinto nel 1875 focalizzando la sua attenzione sul grande bacino circolare. L’atmosfera del dipinto ricorda altresì un quadro esposto al Salon del 1877 intitolato “La fête des Loges à Saint-Germain en Laye” che rappresenta dei bambini che corrono e giocano in un parco. Al centro della composizione , si riconosce la statua in marmo di Jacques-Edouard Gatteaux (1788-1881) raffigurante “Pomone”. Alta 1,80 m, questa scultura fu eseguita nel 1843 ed esposta al Salon del 1844 con il N°2221; Nel 1850, Gatteaux la regalò allo Stato che la collocò nel giugno dello stesso anno, nel Parco delle Tuileries. La statua è oggi conservata al Louvre ed appare su delle fotografie di Eugène Atget (1857-1927) scattate intorno al 1908, che descrivono il luogo come « Le jardin de Robespierre ». Al suo posto, attualmente si puo ammirare la statua di Pierre Lepautre “Faune au chevreau”. Opere presenti nei seguenti musei: Musée des Beaux-Arts de Béziers : « Une rue à Vitré » ; Musée des Beaux-Arts di Mulhouse : « Une marine » ; Musée des Beaux-Arts di Blois : « Vue de la tour Saint-Antoine à Loches » (Dépôt du Musée d’Orsay) Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.6 (p.353) « Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.426) Stato di conservazione : ottimo

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Fernand Toussaint (1873-1956)

Fernand Toussaint (1873-1956)

Ritratto di giovane donna

Olio su tela cm 72 x 90


Certificato di autenticità. Soggetto : «Ritratto di giovane donna » Olio su tela (cm 72 x 90) Firmato : F.Toussaint Fernand Toussaint (Bruxelles 1873-Ixelles 1956) Cresciuto in un ambiente agiato e culturalmente elevato, presto si intuì di dover incoraggiare il talento del giovane artista cosicché a soli 15 anni divenne l’allievo di Jean Portaels presso l’Accademia di Bruxelles. A 18 anni, si trasferì a Parigi dove terminò gli studi e conobbe l’arte di Nicolas Lancret con le sue frivole marchese e di Maurice Quentin Latour con la sua indimenticabile « Madame de Pompadour ». Influenzato da questi maestri abili nell’andare oltre la bellezza della donna per svelarne i suoi segreti, Toussaint si dedicò con passione alla ritrattistica, soggetto nel quale seppe dimostrare il meglio di sè tanto da essere definito da Mario de Monchi : « Le maître incontesté de la grâce et du charme de la femme ». Non solo, il suo splendido ritratto di donna « Printemps » (foto in allegato) gli valse la Medaglia d’oro al Salon des Artistes Français del 1929 e il successo del quadro fu così grande che « L’illustration », la nota rivista parigina dell’epoca, gli consacrò un numero speciale pubblicando l’opera a colori. « Faut-il ranger dans le genre ou le portrait ce « Printemps » de M. Toussaint bien composé, coloré, chaudement peint? La fantaisie dans la tradition flamande ne s’éloigne jamais beaucoup de la réalité. Pas d’autres symboles qu’une figure assise , avec les attributs féminins de la saison nouvelle, la robe légère, les fleurs du chapeau, le châle qu’on rejette des épaules et, dans le regard fixe sur la vie, le secret d’un cœur.” Article de Jacques Baschet: “Le Salon” L’Illustration, 11 mai , 1929, N77 n°4497. Artista dal gusto aristocratico e raffinato, eccelse anche nella raffigurazione di nature morte e paesaggi. Oltre alle rose, le sue preferite, dipinse numerose composizioni floreali dal tocco delicato e sensuale. « Les pois de senteur » (Foto in allegato) Dalle sue passeggiate solitarie immerse nella natura nacquero invece dei paesaggi semplici intrisi di sentimento. Camille Lemonnier , dal 1906, lo collocò con Constant Permeke e Adrien Le Mayeur tra i pittori « qui élargissent les horizons du paysage rustique et familier ». Toussaint, perfetto gentleman, amò e fu amato da Parigi ma fu attratto anche da Londra e dall’Inghilterra, patria di grandi maestri quali Georges Romney , Il Fragonard inglese, Thomas Lawrence, Joshua Reynolds, Thomas Gainsborough che gli svelarono il fascino poetico e sentimentale della donna inglese. Scrissero di lui : « I suoi quadri rappresentano un’epoca nella quale la bellezza e il pudore della donna erano ancora al posto d’onore. Anche i suoi nudi sono pervasi da una grande delicatezza. » Pittore, acquarellista e illustratore , la sua affiche « Le Sillon » fu pubblicata in « Les maîtres de l’affiche » (1895-1900) (Foto in allegato) Fu membro del gruppo : « Le Sillon » . Partecipò alle Esposizioni della « Libre Esthétique ». Medaglia di Terza Classe al Salon des Artistes Français nel 1901. Oggi giorno le opere di Fernand Toussaint sono ricercate dai più importanti collezionisti d’arte europea postimpressionista. Un artista dallo stile inconfondibile e dal talento riconosciuto a livello internazionale tanto da essere soprannominato :« Le Renoir belge ». Opere presenti nei musei di Ixelles , di Saint-Josse-Ten-Noode (Charlier), di Anversa. Descrizione : Il ritratto monumentale di questa giovane donna seduta ad un tavolino è un meraviglioso esempio di come Toussaint non si limita a raffigurare la bellezza femminile ma egli osserva e studia attentamente la sua modella per cercare di coglierne il suo stato d’animo. Quale sentimento celano quel suo sguardo intimorito e quella mano in tensione in una donna che dall’abbigliamento « bohémien » e dalla ribelle capigliatura appare così spavalda ? Verso chi rivolge quegli occhi tanto espressivi ? In un ravvicinato primo piano che conferisce al dipinto una maggiore efficacia introspettiva, Toussaint contrappone alla fisicità significativa della donna la sua fragilità interiore, forse una vulnerabilità sociale. In questo modo, incuriosisce e coinvolge l’osservatore costringendolo ad interrogarsi sulla vera natura della giovane. A rafforzare il forte impatto emotivo del ritratto è la tecnica straordinaria di Toussaint che stende in modo generoso i colori vivaci creando dei contrasti chiaroscurali estremamente suggestivi. Bibliografia : E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund ( Vol 10 :p.251 ) Fernand Toussaint (1873-1956) Patrick et Viviane Berko, Stéphane Rey Collection Berko Norbert Hostyn « Dictionnaire des peintres de fleurs » Ed.Berko (pp.48,49,50,51,371,372,373,374,375 ) « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.521) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (p.262,263,264) Stato di conservazione : ottimo In fede:

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Jules René Hervé (1887-1981)

Jules René Hervé (1887-1981)

Les bouquinistes,Paris

Olio su tela cm 46 x 55


Certificato di autenticità : Jules René Hervé (Langres 1887-1981) « Les bouquinistes, Paris » Olio su tela cm 46 x 55 Pittore postimpressionista di paesaggi e di ritratti , nato a Langres (Haute-Marne) il 14 aprile 1887, morto nel 1891 a 94 anni. Si formò al collegio Diderot di Langres dimostrando un precoce talento per il disegno poi si trasferì a Parigi dove perfezionò il suo stile presso « l’Ecole des Arts Décoratifs ». Allievo di Fernand Cormon e di Jules Adler, debuttò al « Salon des Artistes Français » nel 1910 ottenendo una Medaglia d’argento nel 1914 e una Medaglia d’oro nel 1925. Nel 1937, fu premiato con una Medaglia d’Oro alla Esposizione Universale di Parigi. Opere presenti nei seguenti musei : Annecy : Musée d’art contemporain et d’art régional. Dijon : Musée des Beaux-Arts. Langres : Musée d’art et d’histoire. Saint-Etienne : Musée d’art moderne et contemporain. Tourcoing : Musée des Beaux-Arts. Chicago : Institut d’art. New York : Musée d’art Dahesh. Calais, Casablanca, Luxeuil-Les-Bains,Montreal,Paris, Saint-Etienne ,Troyes. Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.5 (p.518) « Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.375) « Jules René Hervé : un maître enchanteur de la peinture du XX siècle » Bernard Masson

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Raoul Boudier (1858-1925)

Raoul Boudier (1858-1925)

Interno con vaso di fiori

Olio su tavola cm 28 x 21


Certificato di autenticità : Raoul Boudier (1858-1934) «Interno con vaso di fiori » Olio su tavola cm 28 x 21 Firmato in basso a destra : Raoul Boudier Pittore di paesaggi,nature morte e ritratti, nacque a Parigi il 14 marzo 1858 , morì nel 1925. Allievo di Léon Bonnat e di Fernand Cormon. Ottenne una medaglia d’argento all’Esposizione di Versailles del 1880. Espose al « Salon des Artistes Français » dal 1884 al 1922, al « Salon d’Automne » e al « Salon d’Hiver » del 1923. Ufficiale della pubblica istruzione, le sue opere più importanti sono : « Portraits de M.M.Debaker,Darcy,Commandant Lecomte » e il ritratto del padre dell’artista. Citiamo inoltre: « La bonne pipe », « Portrait », «La Plumeuse ». Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.2 (p.216) Stato di conservazione : ottimo

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Héran Chaban (1888-1939)

Héran Chaban (1888-1939)

La Panne

Olio su cartoncino cm 43 x 31


Certificato di autenticità : Soggetto : «La Panne (Belgique) » Olio su cartoncino cm 43 x 31 Firmato in basso a destra e sul retro : Héran Chaban Datato 1912 Héran Chaban (Chabanian) (1888-1939) Héran Chaban (Chabanian) nacque a Erzeroum (Turchia) nel 1888 poi a soli sei anni si trasferì a Parigi dove conseguì la sua formazione artistica. Figlio del pittore Arsène Chabanian , frequentò prima l’ « Ecole des Beaux-Arts » poi l’ « Ecole de Cormon ». Chaban dipinse prevalentemente dei paesaggi dal tocco impressionista che espose al « Salon des Artistes Français » dal 1911. La critica scrisse : « Un langoureux Crépuscule au Tréport : Quoique encore hésitante sur le chemin à suivre, la personnalité de M.Héran Chabanian promet pour l’avenir » : Journal des Arts , 24 octobre 1908. « Tel père,tel fils, dit le proverbe. On retrouve, en effet, chez M. Héran Chabanian , les ciels souples et doux de son père. » Sebbene adorasse Parigi, intraprese diversi viaggi visitando l’Olanda, le coste francesi e il Belgio come dimostra questa squisita raffigurazione di una fra le più note spiagge del paese : « La Panne ». Quest’opera giovanile, resa con una pennellata veloce e materica, fu dedicata dall’artista ad una persona a lui molto cara come indica la scritta che appare sul retro : « Je dédie cette étude de ma jeunesse « La petite plage » à ma Pierette adorée à l’occasion de son anniversaire » 19 novembre 1926 Bibliografia: « La France et l’Arménie à travers l’Art et l’Histoire » Frédéric Macler Paris, Imprimerie H. Turabian 1917 Stato di conservazione : ottimo

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Albert Pépin (1849-1917)

Albert Pépin (1849-1917)

Porto di Marsiglia

Olio su tavola cm 21 x 27 ( cm 38 x 44 con cornice)


Certificato di autenticità : Soggetto : « Porto di Marsiglia» Olio su tavola cm 21 x 27 Firmato in basso a destra A. Pépin Albert Pépin (La Gibérie 1849-Pau 1917) Pittore ed illustratore di paesaggi, nato a La Gibérie (Aube) nel 1849 , morto a Pau (Basses-Pyrénées) nel 1917. Allievo di Monginot e di Levasseur. Debuttò al "Salon des Artistes Français" nel 1879. Pépin fu l’amico d’infanzia di Pierre Gabriel Edouard Bonvalot (Spagna 1853-Parigi 1933), uno dei maggiori esploratori francesi del XIX secolo, con il quale ,nel 1886, l’artista intraprese un lungo viaggio in Asia arrivando fino in Afghanistan. Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.8 (p.210) Stato di conservazione : ottimo

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Frantz Charlet (1862-1928)

Frantz Charlet (1862-1928)

Scena di famiglia davanti al camino

Olio su tela cm 59 x 49


Certificato di autenticità. Soggetto : " Scena di famiglia davanti al camino " olio su tela (cm 59 x 49) (cm 83 x 73 con cornice dorata XIX secolo) Firma : Frantz Charlet Frantz Charlet (1862-1928) Pittore e acquarellista di ritratti , paesaggi e scene di genere, nato a Bruxelles nel 1862 e morto a Parigi nel 1928. Allievo di J.Portaels all'Accademia di Bruxelles , poi di Jules Lefebvre, Carolus Duran e Gérome alla Scuola delle Belle Arti di Parigi. In compagnia di Théo Van Rysselberghe, visitò la Spagna, il Marocco e l'Algeria, con Whistler soggiornò a Marken e a Volendam (Pays-Bas) Espose a Londra, Bruxelles e a Parigi dove ottenne una Menzione Onorevole al Salon del 1884 e una medaglia di terza classe al Salon del 1885. Frantz Charlet fu uno dei pittori più importanti della Nuova Scuola Belga. Nel 1883,con Ensor e Rysselberghe, fondò il gruppo: "Les XX" , movimento artistico d'avanguardia alla base della "Libre Esthétique" che promuoveva l'arte moderna internazionale attraverso l'organizzazione di mostre e di incontri.Il gruppo era formato da venti artisti alla continua ricerca di una forma d'arte nuova, fiera e libera. Membro fondatore del "Cercle des Beaux-Arts d'Ostende" nel 1894 e del "L'Essor" Nel 1906, con Khnopff, Stacquet e Cassiers fondò "La Société Internationale de la Peinture à l'eau". La sua pittura caratterizzata da una tavolozza dai colori vivaci trova il suo corrispettivo nell'impressionismo francese. Opere nei seguenti musei: Musée d’Orsay : « La vieille armoire », Museo di Bruxelles, Museo di Gand , Museo di Anversa, Art Institute of Chicago . Descrizione: Con una pennellata vibrante, di tocco, Charlet rappresenta l'interno di una cucina dove la mamma lavora all’uncinetto mentre il figlio fa uno spuntino davanti all’imponente camino. La spontaneità e la naturalezza dei loro atteggiamenti caratterizzano questo quadro così come lo straordinario gioco di luce che illuminando il bianco del muro crea un suggestivo contrasto chiaroscurale. Dal punto di vista coloristico, Charlet vivacizza la scena con delle macchie di colore materiche che catturano l'attenzione dell'osservatore in particolare il rosso della maglia richiamato dal gomitolo caduto sul pavimento, il bianco della tazza appoggiata sulla mensola o l’arancione della fiamma. Bibliografia : Serge Goyens de Heusch "L'impressionisme et le fauvisme en Belgique" Fonds Mercator Albin Michel (pp. 59,69,75-90,93-97,102-106,166, 190,191,217.) E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.2 ( p.674 ) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.209) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (p.172-173) Stato di conservazione : 0ttimo

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Albert Gabriel Rigolot (1862-1932)

Albert Gabriel Rigolot (1862-1932)

Scena di spiaggia

Olio su tavola cm 38 x 25


Certificato di autenticità : Soggetto : «Scena di spiaggia » Olio su tavola cm 25 x 37 (cm 43 x 55 con cornice) Firmato in basso a destra A Rigolot Albert Gabriel Rigolot (1862-1932) Pittore di paesaggi, nato a Parigi il 28 novembre 1862 , morto nella stessa città il 25 aprile 1932. Allievo di Léon Germain Pelouse e di Auguste Allongé. Debuttò al « Salon des Artistes Français » del 1886. Insegnò alla « Académie Julian », tra i suoi allievi possiamo citare il gruppo dei « French Art Missionaries » Influenzato dalla « Ecole de Barbizon », divenne un eccellente orientalista in seguito ad un viaggio in Algeria nel 1896. Membro della « Ecole de Cernay », dipinse numerosi paesaggi nei dintorni di Vaux-de-Cernay. Nel 1900, gli venne commissionato un dipinto : « Vue de Beaulieu » per il ristorante Le train bleu della Gare de Lyon. Membro della Société des Orientalistes Français. Menzione onorevole nel 1889. Medaglia di bronzo nel 1891 per « Après la moisson », « L’hiver en forêt de Fontainebleau ». Medaglia d’argento nel 1892 per Carrière de Saint-Maximin. Medaglia d’argento all’Esposizione Universale del 1900 per « Sur la route de Kardada à Bou-Sâada » Fu nominato Cavaliere della Legione d’Onore nel 1901. Opere presenti nei seguenti musei : Parigi : Palais des Beaux-Arts de la ville de Paris : « Fin de jour en octobre » e « Carrière de Saint-Maximin », Le Luxembourg : « Sur la route de Kardada (Algérie) ;Museo di Nancy : « Après la moisson en Gâtinais » ; Péronne :Musée Alfred Danicourt : « Automne à Fontaine-sur-Somme » Rouen :Musée des Beaux-Arts « La Batteuse,Loiret » ; Cambrai ; Saint-Quentin. Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.8 (p.765 e 766) « Dictionnaire des petits maîtres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.622) « Les peintres de la Vallée de la Chevreuse » Philippe et France Schubert Les Editions de l’Amateur (pp.174-181) Stato di conservazione : buono

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Arsène Chabanian (1864-1949)

Arsène Chabanian (1864-1949)

Bassa marea

Olio su tavola cm 28 x 20


Certificato di autenticità : Arsène Chabanian (1864-1949) «Bassa marea » Olio su tavola cm 28 x 20 Firmato in basso a sinistra : A. Chabanian Chabanian nacque a Erzerum (Armenia) nel 1864, morì nel 1949. Chabanian che lavorò prevalentemente a Parigi, fu un pittore di paesaggi e di marine tra i più importanti della scuola armena ed europea. Spese la sua lunga e proficua vita d’artista soggiornando in diversi paesi come l’Italia, la Francia, il Belgio, l’Inghilterra dove perfezionò il suo stile studiando i grandi maestri della pittura europea ed esponendo le sue opere in numerose esposizioni e gallerie d’arte . Ad eccezione di qualche quadro conservato alla « National Gallery » in Armenia e al « Holy See Museum » di Echmiadzin, la quasi totalità della sua produzione si trova nelle collezioni europee. A Parigi fu l’allievo di Gustave Moreau. Nel 1891, Chabanian regalò un suo quadro intitolato « The Liner Nakhimov in the Port of Batumi » al Gran Duca russo Georgui Alexandrovich . Il dono fu molto apprezzato dal Gran Duca che espresse all’artista la sua massima gratitudine. Ottenne la Menzione Onorevole al « Salon des Artistes Français » del 1896 e alla « Exposition Universelle » del 1900. Espose alla « Société des Beaux-Arts » e partecipò alla Esposizione di Bruxelles del 1910. Lo stesso anno fu nominato Cavaliere delle Legione d’Onore. Fu presente anche al « Salon des Artistes Français » del 1939 e al « Salon des Indépendants » del 1943. Ebbe un figlio, Heran Chaban (1888-1939 ), anch’egli pittore, studiò alla Scuola delle Belle Arti di Parigi e riscosse,come il padre, un notevole successo di pubblico. Opere presenti nei seguenti musei: « National Gallery » ( Armenia) « Holy See Museum » ( Echmiadzin) Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.2 (p.634) Stato di conservazione : ottimo

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Emile Hoeterickx (1858-1923)

Emile Hoeterickx (1858-1923)

Paris, Place du Théâtre Français

Acquarello su carta cm 23 x 34


Certificato di autenticità. Soggetto : «Paris, Place du Théâtre Français en 1882» Acquarello su carta : cm 23 x 34 Firma : Emile Hoeterickx Data: 1882 Emile Hoeterickx (Bruxelles 1853- Ixelles 1923) Pittore e acquarellista di scene di genere, di vedute cittadine, di paesaggi e di marine, il suo stile è caratterizzato da un tocco libero e impressionista . Allievo all'Accademia di Bruxelles dal 1865 al 1870 poi dal 1877 al 1878. Professore a "L'institut des Arts et Métiers " di Bruxelles e all'Accademia di Ixelles dal 1890. Inizia la sua carriera come pittore-decoratore al "Théatre Royal de la Monnaie" di Bruxelles poi al "Théatre de la ville" di Lille (Francia). Creatore di mobili e oggetti d'arte. Nel 1880, è membro del « Cercle des Aquarellistes » di Bruxelles alle esposizioni del quale partecipa annualmente. Con Maurice Hagemans, Henri Stacquet e Victor Uytterschaut, Hoeterickx è considerato uno dei pittori-acquarellisti più importanti della pittura belga della fine del XIX secolo. Nel 1899, risulta anche membro della prestigiosa "Société Royale belge des Aquarellistes" di Bruxelles. Cofondatore del circolo "L'Essor" ; movimento artistico dalla divisa " Un art unique, une vie unique" che mette l'accento sul legame che deve unire l'arte alla vita e che organizza il proprio "Salon" al quale Hoeterickx prende parte regolarmente. Lavora a Parigi, Londra ,Haarlem e Ostenda . A Parigi espone numerose volte ai "Salon des Artistes Français". Ottiene una medaglia di bronzo all'Esposizione Universale di Parigi nel 1900 ed è nominato "Chevalier de l'Ordre de Léopold" Opere nei seguenti musei: Royal Museum of Fine Arts ,Anversa :"Le bois de la Cambre"; Museum Charlier, Sint-Joost-ten-Node -Bruxelles; Musée Communale d' Ixelles ; Musée des Beaux-Arts, Tournai; Musée des Beaux-Arts, Lille: "Le port de Londres"; Gemeentemuseum van Elsene , Bruxelles e Musée Boucher de Perthes, Abbeville : "Londres". Descrizione : Con uno squisito tocco impressionista, Hoeterickx rappresenta la Place du Théâtre Français (Place André Malraux dal 1977) che si trova all’incrocio tra l’Avenue de L’Opéra e la Rue Saint-Honoré. Fu costruita da Haussmann nel 1867 in collaborazione con Gabriel Davioud (1823-1881) che decise di allestire due fontane simmetriche ai lati della Avenue de l’Opéra. Su una di queste fontane, che si intravede a sinistra del quadro, fu collocata una scultura raffigurante una ninfa marina eseguita da Ernest Albert Carrier Belleuse (1824-1887). Mentre l’altra fontana fu decorata con una ninfa fluviale scolpita da Mathurin Moreau (1822-1881). Luogo parigino per eccellenza, questa piazza fu raffigurata da numerosi artisti come Victor Gilbert, Eugène Galien-Laloue , Jean-François Raffaëli e Camille Pissarro che, nel 1898, ne eseguì diverse vedute direttamente dal suo atelier. Con grande naturalezza e precisione, Hoeterickx descrive una moltitudine di personaggi intenti nelle loro faccende quotidiane come l’elegante signora con l’ombrellino a spasso con il suo cagnolino, il distinto signore vestito di scuro che legge il giornale mentre cammina velocemente o i due soldati in una tranquilla perlustrazione. La paricolarità di questa scena è che molte figure rivolgono lo sguardo verso l’osservatore come se si fossero accorte della presenza dell’artista capace di fermare per un istante il tempo per cogliere l'attimo di questa tipica rappresentazione di Parigi " fin de siècle". E' la realtà colta in un momento di illuminata improvvisazione o almeno così sembrerebbe se non sapessimo quanto studio e quanta sapienza sono necessarie per creare opere che sboccino così spontaneamente e senza sforzo. Bibliografia : E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.5( p.571 ) P.& V. Berko e Norbert Hostyn « Seascapes of belgian painters born between 1750 & 1875" Ed. Laconti (p.80) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.717) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (p.165) Paul Piron "Deux siècles de signatures d'artistes de Belgique" Ed. Art in Belgium (p.325) "Catalogue illustré de l'exposition historique de l'art belge et du musée moderne de Bruxelles d'après les dessins originaux des artistes, 1830-1880" F.G. Dumas Bruxelles & Paris 1880. Stato di conservazione : ottimo

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Paul Emmanuel Péraire (1829-1893)

Paul Emmanuel Péraire (1829-1893)

Le moulin des Andelys

Olio su tela cm 46 x 32


Certificato di autenticità : Descrizione : « Le moulin des Andelys » Olio su tela (cm 46 x 32) firmato P.Péraire in basso a sinistra Paul Emmanuel Péraire (Bordeaux 1829- Paris 1893) Lavora con Isabey e Luminais tuttavia i paesaggi che espone al Salon des Artistes Français dal 1866 al 1892 e che rappresentano spesso la regione abbracciata dalla Marne, dalla Senna e dall' Oise, fanno pensare ai dipinti di Daubigny. E' premiato con la terza medaglia nel 1881 ed ottiene una menzione onorevole all'Esposizione Universale del 1889. Descrizione : Il dipinto raffigura "Le moulin des Andelys" , un pittoresco mulino che si trova ad Andelys,un piccolo villaggio della Normandia adagiato sul lungo Senna. Intorno al mulino, collocato al centro della composizione, tre gruppi di figure, la coppia in primo piano sulla sinistra e i pescatori sulle due barche invitano l’osservatore ad immergersi in questo luogo incantevole dall’atmosfera che pare sospesa. Dal punto di vista coloristico,la tavolozza di Péraire è basata essenzialmente su tre colori : il verde, il bianco e l'azzurro. Il verde intenso degli alberi e il bianco del mulino, riflettendosi nell’acqua, creano degli effetti estremamente suggestivi. Il bianco materico delle nuvole e l'azzurro del cielo conferiscono energia alla raffigurazione in termini di luminosità e movimento, tipici elementi della natura sempre in evoluzione. Infine, dei piccoli tocchi di rosso evidenziano le figure, vivacizzando l’intera scena. E' la realtà colta in un momento di illuminata improvvisazione o almeno così sembrerebbe se non sapessimo quanto studio e quanta sapienza sono necessarie per creare opere che sboccino così spontaneamente e senza sforzo. Opere presenti nei seguenti musei : Un dipinto raffigurante lo stesso soggetto: "Le Moulin des Andelys" (Eure, Normandia) è conservato presso il Museo delle Belle Arti di Bordeaux. Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol.8 (p.212) « DICTIONNAIRE DES PETITS MAITRES DE LA PEINTURE 1820-1920 » Schurr & Cabanne. Les Editions de l’Amateur (p.581) Stato di conservazione : ottimo.

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Francis Tattegrain (1852-1915)

Francis Tattegrain (1852-1915)

Sulla neve

Olio su tavola cm 40 x 23


Certificato di autenticità : Soggetto : «Sulla neve » Olio su tavola cm 40 x 23 Firmato in basso a destra F.TATTEGRAIN Una vecchia etichetta applicata sul retro dimostra che il dipinto è stato esposto presso « Pottier » con il numero 488. Francis Tattegrain (Péronne, 1852- Arras, 1915) Pittore di storia, di marine e di ritratti nacque nel 1852 à Péronne (Somme), morì ad Arras (Pas-de-Calais) nel 1915. Proveniente da una famiglia di magistrati, prima di potersi dedicare completamente alla pittura, dovette accontentare il padre laureandosi in legge. Incoraggiato da Ludovic Napoléon Lepic e da suo fratello, lo scultore Georges Tattegrain , si iscrisse presso « l’Académie Julian » (1877) sotto la direzione di Jules Lefebvre e di Gustave Boulanger dove perfezionò il suo stile. Nel 1879, due suoi dipinti furono ammessi al « Salon des Artistes Français » , manifestazione alla quale parteciperà in modo costante fino al 1914. Menzione Onorevole nel 1881 per « La femme aux épaves ». Medaglia di seconda classe nel 1883 per « Les deuillants à Etaples ». Legione d’Onore e Medaglia d’oro nel 1889 . Medaglia d’Onore al salon del 1899 per « Saint Quentin pris d’assaut ». Medaglia d’oro all’Esposizione Universale del 1900 : « Les bouches inutiles » Tattegrain fu uno dei pittori più onorati della Terza Repubblica e ottenne numerose committenze pubbliche come ad esempio : « L’entrée de Louis XI à Paris » per il Municipio della capitale francese nel 1892. Edouard Herriot disse di lui : « Il a le crayon d’Ingres, la palette de Delacroix ». Artista dall’indiscusso talento, Tattegrain predilesse i soggetti drammatici trattati con una semplicità di tratto dal grande impatto emotivo. Per le marine, il suo territorio preferito fu la baia d’Authie ma lavorò anche sul litorale della costa d’Opale , a Audresselles e a Wissant. Le sue opere sono conservate in numerosi musei. (Cfr lista in allegato ) Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.10 (p.86) « Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne (p.690) « Des plaines à l’usine » Esposizione al Musée des Beaux Arts di Dunkerque dal 20 ottobre 2001 al 27 gennaio 2002. Somogy Editions d’Art. Stato di conservazione : ottimo

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Louis Van Ryssel (1873-1962)

Louis Van Ryssel (1873-1962)

Paesaggio fluviale autunnale

Olio su cartone cm 98 x 72


Certificato di autenticità : Louis Van Ryssel (1873-1962) « Paesaggio fluviale » Olio su cartone (cm 98 x 72 ; cm 116 x 90 con cornice ) Firmato in basso a sinistra : L.Van Ryssel Louis Van Ryssel nacque ad Auvers-sur-Oise nel 1873, morì nel 1962. Figlio del famoso Dottore Gachet , amico e medico di Van Gogh. Dapprima orientato verso una carriera da ingegnere, il giovane Louis Van Ryssel decise, a contatto con gli amici del padre come Emile Bernard o Guillemin, di diventare pittore. La casa paterna era infatti frequentata da numerosi artisti come Van Gogh, Daubigny, Corot, Cézanne, Pissarro tanto che anche lui si dedicò alle attività artistiche realizzando incisioni e acqueforti. Tra tutti questi protagonisti della scena artistica parigina, fu Van Gogh ad influenzare il giovane Van Ryssel che, a soli 17 anni , durante un soggiorno del grande maestro ad Auvers, fu completamente assorbito dal suo modo di dipingere. Espose al « Salon des Indépendants » tra il 1903 e il 1910 poi dopo il 1920, si dedicò alla scrittura raccontando la vita dei pittori d’Auvers. Nel 1954, Wildenstein (New York) organizzò una sua retrospettiva. Bibliografia : « Un ami de Cézanne et Van Gogh : le docteur Paul Gachet » Editions de la Réunion des Musées Nationaux,1999. Stato di conservazione : ottimo

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Ludovic Vallée (1864-1939)

Ludovic Vallée (1864-1939)

Natura morta di frutta

Olio su tela cm 41 x 33


Certificato di autenticità : Ludovic Vallée (Parigi 1864-1939) «Natura morta » Olio su tela cm 41 x 33 Firmato in basso a sinistra L.Vallée Pittore divisionista influenzato da Signac, nacque a Parigi nel 1864 , morì nel 1939. Espose al « Salon des Indépendants » dal 1903 , alla « Société des Beaux-Arts » e al « Salon des Tuileries ». Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.10 (p.380) Stato di conservazione : ottimo

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Henri Cassiers (1858-1944)

Henri Cassiers (1858-1944)

Veduta di porto animata

Gouache su cartoncino cm 37 x 28


Certificato di autenticità. Soggetto : " Veduta di porto animata " Gouache su cartoncino (cm 37 x 28) Firmato : H.Cassiers Henri Cassiers (Anversa 1858- Bruxelles 1944) Pittore , acquarellista, litografo, illustratore di paesaggi, marine, vedute cittadine e scene di genere , nacque ad Anversa nel 1858 e morì a Bruxelles nel 1944. Verso il 1880, seguì dei corsi di architettura presso P.Saintenoy, noto architetto di Bruxelles. Lavorò nel « Atelier libre de la Patte de Dindon » a Bruxelles, poi si perfezionò all’Accademia di Belle Arti di Anversa sotto la guida di Henri Stacquet (1838-1906) Tra le sue numerose illustrazioni , citiamo « Trois femmes de Flandres » di Camille Mauclair e « Contes des Pays-Bas » de Cyrille Buysse. La critica riconobbe il suo talento già dal 1883 : « Estacade à marée basse » par Henri Cassiers : « D’une allure magistrale, vigoureuse et harmonieuse dans les tons » Intraprese vari viaggi di studio in Europa dell’ovest in compagnia di altri artisti : C.W.Bartlett e A.Boch. Gli appunti grafici raccolti nei numerosi viaggi saranno messi a frutto in acquerelli che conosceranno una notevole diffusione internazionale , anche grazie alla loro riproduzione in cartoline postali. Dipinse prevalentemente paesaggi delle Fiandre belghe e zelandesi (Paesi-Bassi) descrivendo i marinai , i pescatori e i contadini del posto. Notevoli le sue vedute di Bruges e Venezia dal tocco impressionista con una particolare attenzione agli effetti di luce sull’acqua. Dal 1898, eseguì numerosi manifesti soprattutto per le compagnie di navigazione : Red Star Line, American Line, Ostende-Dover. Espose in importanti manifestazioni internazionali d’arte ottenendo un numero infinito di riconoscimenti : 1889 : Medaglia d’oro a Cologna 1897 : Medaglia d’argento a Bruxelles 1902 : Medaglia d’oro a Torino all’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative Moderne 1904 : Medaglia d’argento a Saint Louis 1905 : Medaglia d’argento a Liegi 1906 : Grand Prix a Milano 1907 : Medaglia d’oro a Barcellona 1909 : Medaglia d’oro a Monaco Cofondatore del circolo « Les Aquarellistes Belges » Membro e Presidente della « Société Royale Belge des Aquarellistes »(1907-38) Membro della « Société des Aquafortistes belges » Nomina di Cavaliere della Legione d’Onore nel 1894. Retrospettiva alla « Maison des Bouchers » a Anversa e al Museo di Katwick nel 1994. J.Ensor lo soprannominò « Prince des aquarellistes belges » Opere nei seguenti musei: Museo di Bruxelles : « Le quai du pecheur à Ostende », « Dimanche en Zélande » Museo di Anversa : « A.Axelle « (acquarello) Bibliografia : « Henri Cassiers 1858-1944» Catalogo dell’Esposizione di Anversa , Museum Vleeshuis 1 aprile -12 giugno 1994 « La Nascita del Liberty » TORINO 1902 Fabbri Editori Serge Goyens de Heusch "L'impressionisme et le fauvisme en Belgique" Fonds Mercator Albin Michel (pp. 132-135.) E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.2 ( p.580 ) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.195) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (p.162-165) Stato di conservazione : 0ttimo

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Mario Ameglio (1897-1970)

Mario Ameglio (1897-1970)

Marina con velieri

Olio su tavola cm 39 x 47


Certificato di autenticità : Mario Ameglio (1897-1970) « Marina » Olio su tavola cm 39 x 47 Firmata in basso a destra Mario Ameglio Mario Ameglio nacque il 4 ottobre 1897 a San Remo e morì a Parigi il 29 luglio 1970. Autodidatta, Ameglio raggiunse la notorietà per le sue marine raffiguranti il sud della Francia e le sue vedute di Parigi dove si trasferì dal 1938 per stabilirsi a Montmartre fino alla fine della sua vita. Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.1 (p.154) Stato di conservazione : ottimo

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Ferdinand Roybet (1840-1920)

Ferdinand Roybet (1840-1920)

Interno con fumatore

Olio su tela cm 45 x 37


Certificato di autenticità : Soggetto : « Scena d'interno » Olio su tela (cm 45 x 37 ; cm 60 x 52 con cornice ) F. Roybet Ferdinand Roybet (Uzès (Gard) 12 aprile 1840-Parigi 10 aprile 1920) Scuola francese Pittore di ritratti e di scene di genere ed incisore. Si forma alla scuola di incisione di Lione poi dal 1864 si trasferisce a Parigi dove diventa l’allievo di Vibert. Nel 1865, debutta al « Salon des Champs-Elysées e lo stesso anno espone due opere alla « Société des Aquafortistes ». Il dipinto « Un fou sous Henri III » presentato al Salon del 1866 acquisito dalla Principessa Mathilde consacra la sua fama. Predilige la scene di genere ambientate nel XVII e XVIII secolo. Nel 1871, visita i musei olandesi studiando in modo particolare alle opere di Rembrandt e di Hals. Nel 1892 espone al Salon due ritratti uno dei quali raffigurante la sua allieva Juana Romani. L’anno successivo il suo dipinto « Propos galants » fu acquistato dal Sig. Mac Leod al prezzo di 100 000 franchi e lo stesso anno con « Charles le Téméraire à Nesles » vince la Medaglia d’Onore. Ottiene la Medaglia d’Onore anche alle Esposizioni Universali di Anversa (1894), di Berlino e di Vienna. Socio fuori concorso degli Artisti Francesi e dal 1893, Cavaliere della Legione d’Onore. Opere presenti nei seguenti musei : Amiens, Avignon, Bagnols, Bordeaux, Boston, Bucarest, Cologne, Dunkerque, Grenoble, Lyon, Montpellier, Montréal (Learmont), Mosca, Mulhouse, Ney York (Metropolitan Museum : « Le jeu de cartes », Nizza, Parigi (Louvre, Collection Chauchard), Luxembourg, Reims, Rouen, Courbevoie (Hauts-de-Seine) : Musée Roybet-Fould. Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol.9 (p.151,152) « DICTIONNAIRE DES PETITS MAITRES DE LA PEINTURE 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.641) « SIGNATURES ET MONOGRAMMES D’ARTISTES DES XIX ET XX SIECLES » Editions Van Wilder (p.319 ) Stato di conservazione : buono

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Arthur Navez (Anversa 1881-1931)

Arthur Navez (Anversa 1881-1931)

Piccolo scolaro

Olio su tela cm 73 x 99


Certificato di autenticità. Soggetto : « Piccolo scolaro» olio su tela (cm 73 x 99) (cm 98 x 124 con cornice) Firmato : Navez Arthur Navez (Anversa 1881-Ixelles 1931) Pittore di figure, di scene d'interno, di paesaggi e di nature morte. Allievo alle « Académie d’Anvers » e "Académie de Bruxelles" a soli 12 anni. Dal 1900 al 1907,perfeziona il suo stile presso l’atelier di J.L.Gerome alla « Ecole Nationale des Beaux-Arts de Paris ». Debutta con uno stile realista prossimo alla pittura di Manet e di Degas per evolvere, intorno al 1910, verso una resa sintetica collocandosi all’interno del movimento : « Le Fauvisme brabançon ». Dal 1917, i suoi paesaggi e le sue vedute cittadine , strutturate dal colore e dall’intensa forza espressiva risentono dell’influenza di Césanne. Dopo il 1923, predilige le composizioni estremamente materiche dalle tonalità più sobrie , a volte dipinte con il coltello. Nel 1908, partecipa alle esposizioni del movimento « Le Sillon ». Nel 1923,1926 e 1929 espone al « Cercle Artistique » (Bruxelles) Retrospettiva a Bruxelles nel 1932. Descrizione: Questo dipinto, reso con una ricchezza di toni e luce incomparabili, risale chiaramente al periodo « Fauve » di Navez (circa 1910) Cogliendo pienamente lo spirito di tale movimento, che ricercava nei gesti semplici del nostro quotidiano la gioia di vivere, l’artista rappresenta , all’interno di una stanza colma di oggetti familiari, un bimbo intento a fare i compiti. Ogni elemento ,trattato da protagonista, occupa e definisce lo spazio pittorico con prorompente personalità. La composizione del quadro è sapientemente studiata ed esiste un rapporto intimo tra gli oggetti dipinti che per contrasto o similitudine di forme e colori si richiamano l’un l’altro. Questo calibrato gioco di linee, colori, luce e volumi che va oltre il soggetto raffigurato ha sull’osservatore un potente effetto emotivo. Opere presenti nei seguenti musei : Museo di Anversa, Gand, Ixelles e Liegi. Bibliografia : "L'Impressionisme et le Fauvisme en Belgique" Serge Goyens de Heusch Fonds Mercator Albin Michel (pp. 331,346,355,406,417,426,433,440) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.217) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (pp. 421-422) Stato di conservazione : buono In fede:

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Francis Jourdain e datato 1909

Francis Jourdain e datato 1909

Interno d'artista

Olio su cartone cm 100 x 80


Certificato di autenticità : Soggetto : « Interno d’artista » Olio su cartone cm 100 x 80 Firmato e datato: Francis Jourdain 1909 Sul retro, una vecchia etichetta dimostra che il dipinto fu esposto all'Exposition de Marseille . Francis Jourdain (Parigi 1876-1958) Pittore, decoratore ed incisore nacque a Parigi il 2 novembre 1876, morì il 31 dicembre 1958. Figlio del famoso architetto, scrittore, critico d’arte Frantz Jourdain. Pittore indipendente, avido di forme nuove, di visioni personali si rifiutò di piegarsi all’insegnamento della « Ecole des Beaux-Arts », lavorando la sera presso l’atelier di Carrière e collaborando con M. Besnard . Sebbene Jourdain stimasse moltissimo entrambi gli artisti, seppe sempre mantenere un suo originale stile cercando la « Bellezza » in ogni forma possibile, esplorando diverse forme d’arte (pittura su vetro, stoffa,…) senza mai lasciarsi influenzare dai suoi colleghi. Frequentò lo studio dell’eccellente maestro Guérard creando delle splendide incisioni a colori. Per le opere pittoriche, dipinse in particolare dei giardini fioriti mostrando pienamente le sue qualità di grande luminista. Partecipò alle esposizioni della « Nationale des Beaux-Arts » della quale fu nominato socio . All’Esposizione Universale del 1900, decorò il teatro di Loie Fuller. Cofondatore e socio del « Salon d’Automne », Francis Jourdain fu una delle maggiori figure innovatrici del secolo scorso. Opere presenti nei seguenti musei: Museo di Besançon : « Fleurs sur fond rose »,Museo di Rouen e Museo di Cognac. Retrospettiva al Museo di Saint Denis nel 1976. Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.6 (p.115) « Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.408) Stato di conservazione : ottimo

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Albert Depré (Parigi 1861-1937)

Albert Depré (Parigi 1861-1937)

La passante

Olio su tela cm 73 x 76


Certificato di autenticità : Soggetto : «La passante » Olio su tela cm 73 x 76 Firmato : a Depré Albert Depré (Parigi 11 marzo 1861-1937) Pittore di paesaggi, allievo di Jules Lefebvre, Flameng e Gabriel Ferrier. « Sociétaire des Artistes Français » dal 1887, espose regolarmente al Salon di Parigi. Citiamo « Ajoncs en Bretagne » Descrizione : Il quadro raffigura un’elegante signora che passeggia in una via di Montmartre sotto lo sguardo ammirato di un giovane uomo. La donna è dipinta di spalle e pare allontanarsi lasciando lo spettatore incuriosito. La luce rosata del tramonto che pervade l’intero dipinto crea un’atmosfera molto suggestiva. Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol. 3 (500) « DICTIONNAIRE DES PEINTRES A MONTMARTRE : PEINTRES SCULPTEURS ILLUSTRATEURS DESSINATEURS GRAVEURS PLASTICIENS AU XIXe ET XXe SIECLE » André Roussard Stato di conservazione : Buono

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Albert Pinot (1875-1962)

Albert Pinot (1875-1962)

Saint Cloud

Olio su tela cm 55 x 38


Certificato di autenticità. Soggetto : «Saint Cloud» olio su tela (cm 55 x 38 ) Firmato Albert Pinot Albert Pinot (Saint Gilles 1875-Ixelles 1962) Pittore postimpressionista ed acquarellista di paesaggi, marine, nature morte , interni e ritratti. Allievo dell'Accademia di Bruxelles (1890-99) sotto la direzione di J.Stallaert. Intraprese numerosi viaggi in: Francia, Norvegia, Turchia, Danimarca e Medio-Oriente. Dal 1919, lavorò nel suo atelier di Parigi .Nel 1934, tornò a Bruxelles dove si stabilì definitivamente. Eccellente colorista dalla tavolozza luminosa, dal tocco leggero e dallo stile riconoscibile e raffinato. Dissero di lui: "Le plus français parmi les peintres belges" Membro fondatore del movimento "Le Sillon"(1893) Presidente della "Société Royale Belge des Aquarellistes" dal 1944. Opere nei seguenti musei: Bruxelles, Ixelles: "La bague", Castello di Laeken: "Ritratto del Principe Charles Théodore del Belgio" Bibliografia : E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.8( p.348 ) Norbert Hostyn "Dictionnaire des peintres de fleurs belges et hollandais entre 1750 et 1880." Ed. Berko (p.298-299-300-301) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.294) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (p.43-44) Stato di conservazione : ottimo

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Carola de Agostini (1829-1904)

Carola de Agostini (1829-1904)

Ritratto di giovane madre

Pastello su carta cm 120 x 162


Certificato di autenticità : Soggetto: "Ritratto di giovane madre" Pastello su carta cm 120 x 160 (cm 143 x 183 con cornice) Autore : Firmato Carola De Agostini e datato 1924. Da una vecchia etichetta applicata sul retro risulta che nel 1924, il dipinto fu esposto alla « Mostra del ritratto femminile contemporaneo » alla Villa Reale di Monza. Carola de Agostini (1878-1957) Nata a Cuggiono (MI) nel 1878. Studiò a Milano, all’Accademia di Brera, allieva di Giuseppe Mentessi e di Filippo Carcano ,esponente della Scapigliatura .Espose per la prima volta a Milano nel 1905 alla Permanente e in seguito partecipò a numerose esposizioni nazionali. Si dedicò al quadro di genere, alla figura e specialmente al ritratto. Il suo quadro : « La Maddalena » figurò alla Esposizione Nazionale di Brera nel 1910. Muore a Milano nel 1957 all’età di 79 anni. Appare sensibile al movimento dei cosiddetti Scapigliati. Le sue figure s’immergono negli sfondi senza linea di contorno, in tonalità attenuate. Bibliografia : « Dizionario critico e documentario A.M.Comanducci : i pittori italiani dell’800 » Ed. Artisti d’Italia Milano 1934 (p.180)

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Carlo Follini (1848-1938)

Carlo Follini (1848-1938)

Marina di Viareggio

Olio su tavola cm 44 x 26


Certificato di autenticità : Autore : Carlo Follini Domodossola (Verbania) 24 agosto 1848 - Pegli (Genova) 25 febbraio 1938) « Marina di Viareggio » Olio su tavola (cm 44 x 26,5) (cm 60,5 x 43 con cornice dorata) Tra i pochi allievi di Antonio Fontanesi all’Albertina di Torino, si svincolò dall’influenza del maestro quasi subito, nel 1880-1881, vocazionalmente agli antipodi del riflessivo spirito dell’artista reggiano e portato a una pittura veloce, istintiva, agevolata da un’attitudine alla rapida presa di possesso, quindi alla felice trascrizione delle caratteristiche emergenti di un sito. Disponibile ad accogliere suggestioni postmacchiaiole nei suoi soggiorni versiliesi e poi orientato a una tipica pittura di impressione, Follini elaborò un linguaggio caratteristico ed estremamente personale, di agevole riconoscibilità segnica e di facile lettura così che le sue opere paesistiche godettero presto di larga popolarità. Espose il suo primo dipinto alla Promotrice di Torino ; prese parte in seguito alle mostre di Torino, Milano, Firenze, Napoli, Palermo, Monaco di Baviera , Parigi, Colonia, Londra, Venezia e a varie altre. Il suo dipinto « Campagna napoletana » fu premiato con medaglia d’argento all’Esposizione di Nizza. « Nubi d’oro » e « Tempo grigio » furono esposti alla grande mostra di Milano del 1906. « Sul margine della pineta » fu presentato all’Internazionale di San Francisco del 1915. Opere presenti nei seguenti musei : Torino (Museo Civico) : « La siesta » , « Fosco tramonto – Viareggio » Roma : (Gallerie d’Arte Moderna) : « L’abbeveratoio » Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.4 (p.418) « Dizionario critico e documentario A.M.Comanducci : i pittori italiani dell’800 » Ed. Artisti d’Italia Milano 1934 (p.242-244) "Il valore dei dipinti dell'ottocento e del primo novecento" Umberto Allemandi & C. Stato di conservazione : buono

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Paul Rossert (1851-1918)

Paul Rossert (1851-1918)

Elégante

Acquarello su carta cm 24 x 34


Certificato di autenticità : Paul Rossert (1851-1918) « Elégante » Gouache su carta (cm 24 x 34) firmato P.Rossert in basso a destra Pittore di paesaggi e di marine, nato a Lannoy (nord) nel 1851. Allievo di Jules Noel, di Henri Lehmann e di Carolus Duran. Lavora prevalentemente a Trouville ed a Honfleur: le sue scene di spiaggia caratterizzate da una tavolozza chiara resa a piccoli tocchi , ricordano la finezza di Boudin e l'eleganza di Stevens. I suoi paesaggi animati da personaggi variopinti sono pervasi da un fascino molto personale. Debutta al "Salon des Artistes Français" nel 1875 con "Les rochers noirs à Trouville" e partecipa alla manifestazione fino al 1882. Opere presenti nei seguenti musei : Museo di Saint-Brieuc: "Marine (acquarello); Museo di La Rochelle; Museo di Trouville. Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol.9 (p.101) « DICTIONNAIRE DES PETITS MAITRES DE LA PEINTURE 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.635) Stato di conservazione : buono. In fede:

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Rara credenza nuziale dipinta


Certificato di autenticità : Descrizione : Rara credenza nuziale Luigi XIV dal fronte interamente dipinto su fondo nero proveniente da Uzès. (pioppo) ( Uzès, piccola città nelle vicinanze di Avignone, divenne, grazie ad una intensa attività dell’industria tessile, sede di una potente dinastia nobiliare. Nel XVI sec. costituisce il primo ducato di Francia e pare che la duchessa di Uzès abbia affidato la decorazione dei soffitti del suo castello a dei pittori italiani introducendo così la moda dei mobili policromi.) I dipinti che coprono le ante sono quattro e rappresentano degli splendidi paesaggi, separati in mezzo dalle iniziali degli sposi (V, O , V ,C) sormontate da una corona (emblema di nobiltà). Tutto intorno un repertorio decorativo rigorosamente simmetrico caratterizzato da foglie di acanto, motivi floreali, volute intrecciate richiama i motivi introdotti da Jean Bérain . Un altro elemento tipico dello stile Luigi XIV è lo stemma con le « L » di Luigi e le filettature dorate che richiamano le opere di Boulle. Tecnica di costruzione : Lo schienale è formato da assi verticali inchiodati direttamente sul fianco. Le ante ricavate in un unico massello sono incardinate con cerniere a collo fissate direttamente sulle lesene del mobile. Il cappello si sviluppa in un cornicione mosso da modanature architettoniche. I piedi a mensola ricavati nel prolungamento dei montanti laterali sono un’ulteriore caratteristica dei mobili d’epoca Luigi XIV. All’interno i ripiani appoggiano su listelli inchiodati sul fianco. Dimensioni : Larghezza : cm 100 Altezza : cm 185 Profondità : cm 50 Provenienza : Francia Epoca : Luigi XIV ( 1643 -1715) Stato di conservazione : Un intervento di restauro a livello del cappello e manca un ripiano.

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