Jef Leempoels (1867-1935)

Jef Leempoels (1867-1935)

At home

Olio su tela cm 65 x 80


Certificato di autenticità. Jef Leempoels (Bruxelles 1867-Ixelles 1935) «At home» Olio su tela ( cm 65 x 80 ) (cm 87 x 102 con cornice dorata) Firmato in basso a sinistra e sul retro : Jef Leempoels Pittore di ritratti, paesaggi, marine e nature morte nacque a Bruxelles nel 1867, morì ad Ixelles nel 1935. Allievo di J.Portaels e di J.Stallaert presso l’Accademia Reale delle Belle Arti di Bruxelles , Leempoels occupa una posizione di rilievo tra i pittori del Belgio. Egli debuttò al « Salon Triennal d’Anvers » nel 1887 poi partecipò a numerosissime esposizioni in Belgio e all’estero ottenendo diversi riconoscimenti : Menzione Onorevole al Salon des Artistes Français del 1893. Medaglia d’Oro alla « Exposition Universelle des Beaux-Arts » di Anversa del 1894. Medaglia d’Argento alla Esposizione Universale di Parigi del 1900 con « Amitié ». Medaglia d’Oro a Saint Louis nel 1904. Medaglia a Vienna nel 1895. Grand Prix alla « Exposicion del Centenario », Buenos Aires nel 1910. Dal 1893 al 1914, espose regolarmente alla « Exposition Générale des Beaux-arts/Salon Triennale » di Bruxelles. All’esposizione del 1896, si fece notare dalla critica che scrisse : « Peintre, il l’est avant tout, sans hésitation, sans adultère. Sa couleur est puissante ,franche, un peu métallique mais harmonieuse. » (Vurgey) Socio de la « Société Nationale des Beaux-Arts » di Parigi, espose regolarmente alle esposizioni della società artistica dal 1897 al 1914. Nel 1905 espose alla « IX Internationale Kunstausstellung » di Monaco e alla « XXIV Ausstellung der Vereinigung Bildender Künstler Osterreichs Secession » di Vienna. Nel 1909 partecipò alla « VIII Esposizione d’Arte della città di Venezia » e nel 1912 alla « X Esposizione d’Arte della città di Venezia » Nel 1922 e nel 1925 espose al Salone Triennale di Gand. Leempoels realizzò molti ritratti famosi per i membri dell’aristocrazia e dell’alta società del Belgio, della Francia e dell’Argentina. Inoltre eseguì i ritratti ufficiali di Re Leopoldo II , di Re Alberto I, della Duchessa d’Arenberg, di Franz Joseph I d’Austria e di Vittorio Emanuele III. Fu membro di diverse associazioni artistiche straniere come la « Société des Artistes » di Monaco » e la « Société des Beaux-Arts » di Parigi e fu Socio d’Onore dell’Accademia di Milano. Inoltre fu nominato « Chevalier de l’Ordre de Léopold », « Chevalier de la Légion d’Honneur » e « Officier de l’Ordre de la Couronne de Belgique ». Leempoels aveva una visione ideale sul ruolo dell’artista in quanto secondo lui, egli doveva, attraverso la sua arte, rendere il mondo migliore. I suoi quadri quindi non si limitano ad offrire bellezza ma esprimono un pensiero e spesso contengono un significato filosofico. Opere presenti nei musei e nelle collezioni private : Museo d’Ixelles, Museo di Namur : « Réconfortés », Museo di Leipzig : « A l’église », Museo di Buenos-Aires : « Amitié », Museo di Santiago/Chili : « L’Ergoteur ». « Imitation de Jésus-Christ » e « Noces d’argent des parents de l’artiste » (Collezione del principe reggente di Baviera) « La tricoteuse » (Collezione dell’Imperatore d’Austria) « Destin et humanité » (Collezione privata : Château de Reynel : Francia) Descrizione : Nell’intimità di una stanza dall’arredo accogliente, un’elegante signora pare leggere un libro. In realtà, dalla sua espressione assorta, ella sembra volgere i suoi pensieri altrove forse verso un amore infedele come potrebbero simboleggiare i petali di rose rosse caduti vicino al cagnolino. La straordinaria capacità di Leempoels di cogliere lo stato d’animo della giovane donna coinvolge lo spettatore che rimane altresì affascinato dall’atmosfera silenziosa quasi sospesa del quadro. A rafforzare tale sentimento contribuisce la luce avvolgente che penetra dalla finestra evidenziando il bianco delle tende e del vestito dalle impalpabili trasparenze. Al centro della stanza, il tavolino in ebano in stile coloniale, caratterizzato dai supporti a forma di testa d’elefante, conferisce all’arredamento un sapore esotico e mette in risalto la raffinatezza della borghesia dell’epoca nell’interpretare le tendenze contemporanee. Bibliografia : E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.6( p.530 ) P.& V. Berko e Norbert Hostyn « Seascapes of belgian painters born between 1750 & 1875" Ed. Laconti (p.89) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.45) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (p.275) Schurr & Cabanne « DICTIONNAIRE DES PETITS MAITRES DE LA PEINTURE 1820-1920 » Les Editions de l’Amateur (p.457) Stato di conservazione : ottimo

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Antoine Ducrot (1814-?)

Antoine Ducrot (1814-?)

La promenade en barque

Olio su tela cm 50 x 70


Certificato di autenticità : Antoine Ducrot (Précis-le-Sec 1814) « La promenade en barque » Olio su tela (cm 50 x 70 ) firmato A.Ducrot in basso a destra Pittore di genere e di storia nacque a Précis-le-Sec (Yonne) il 27 ottobre 1814. Ducrot si formò alla « Ecole des Beaux-Arts » sotto la direzione di Antoine-Jean Gros (1771-1835) e di Michel Martin Drolling (1786-1851). L’artista partecipò al « Salon des Artistes Français » dal 1839 al 1870 esponendo numerosi dipinti e qualche acquarello. Al "Salon des Artistes Français" del 1848 presentò sei dipinti : "Le bréviaire », « Les dangers de l’indiscrétion, « Les deux leçons : étude et coquetterie », « Sauve qui peut ! Maraudeurs » , « Sonneurs en flagrant délit » Nel 1858, Ducrot si consacrò ad un trattato sulla pittura dedicandosi in modo particolare ai pastelli. Descrizione : Il dipinto qui descritto raffigura una barca in partenza sulla quale delle giovani donne facenti parte della raffinata borghesia « fin de siècle » si preparano a fare una tranquilla passeggiata in mare. Nell'ottocento il ceto borghese emergente riscopriva il piacere di trascorrere del tempo libero in luoghi pacifici lontani dal tumulto della vita moderna. Dal punto di vista compositivo,Ducrot utilizza l’orizzonte per separare in modo netto il cielo dal mare concentrando tutta la scena nella parte inferiore del quadro. Il restringimento del campo visivo sospinge i personaggi in primo piano permettendo all’osservatore di cogliere la descrizione minuziosa di ogni loro singolo atteggiamento. Ducrot dedica una particolare attenzione anche all’abbigliamento delle figure restituito attraverso una gamma cromatica accesa e variegata in modo da creare, con l’azzurro del mare, un contrasto tonale molto suggestivo. Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol.3 (712) Stato di conservazione : ottimo.

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Jules Petillion (1845-1899)

Jules Petillion (1845-1899)

Place Clichy à Paris

Olio su tavola cm 35 x 27


Certificato di autenticità : Jules Petillion ( Parigi 1845-Créteil 1899) « Place Clichy à Paris » olio su tavola cm 35 x 27 firmato J.Petillion in basso a destra Il dipinto fu esposto al Salon des Artistes Français (Galerie des machines) del 1898. Jules Petillion (o Petillon) nacque a Parigi nel 1845 e morì a Créteil il 25 settembre 1899. Allievo di Luigi Loir, dipinse delle vedute di Parigi, delle marine nei dintorni di Tréport e dei paesaggi del Cotentin. Nel 1875 espose per la prima volta una veduta parigina : « A Montmartre » al « Salon des Artistes Français » , importante manifestazione alla quale partecipò regolarmente fino al 1899. Una sua opera è conservata alla « Galerie Roussel » a Louviers. I suoi quadri , dalla tecnica molto personale, celano, sotto un’apparente facilità d’esecuzione, tutta la tensione del pittore per portare l’opera al suo compimento definitivo. Descrizione : Il dipinto qui descritto raffigura Place de Clichy al centro della quale si staglia il monumento al maresciallo Moncey, edificato in memoria della sua difesa di Parigi contro le truppe russe nel 1814. La composizione è scandita dall’andirivieni di numerose figure dalle quali emerge una bimba elegantemente vestita di rosso collocata in primo piano. A rendere la scena particolarmente affascinante è la capacità descrittiva di Petillion che permette all’osservatore di interpretare ogni singolo atteggiamento dei personaggi rappresentati. La tavolozza dai colori vibranti, stesi a piccoli tocchi, contribuisce ulteriormente a dare vita a questa deliziosa veduta di Parigi « fin de siècle ». Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol. 8 (p.254) « DICTIONNAIRE DES PETITS MAITRES DE LA PEINTURE 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.585) Stato di conservazione : ottimo

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Alfred Guillou (1844-1926)

Alfred Guillou (1844-1926)

La barca del nonno

Olio su tela cm 61 x 46


Certificato di autenticità : Alfred Guillou (Concarneau 1844-1926) «La barca del nonno » Olio su tela cm 61 x 46 Firmato in basso a destra Alf Guillou Alfred Guillou (Concarneau 1844-1926) Figlio di un pescatore bretone, Alfred Guillou ricevette le sue prime lezioni di disegno dal litografo Théodore Lemonnier (1815-1888) che incontrò a Concarneau nel 1860. Avendo notato il talento del giovane, Lemonnier gli consigliò di proseguire gli studi presso degli atelier parigini. Guillou pertanto nel 1862 si trasferì a Parigi dove frequentò per qualche tempo l’Académie Suisse, poi l’Atelier di Alexandre Cabanel dove conobbe Jules Bastien Lepage, Fernand Cormon e in particolare Théophile Deyrolle. Debuttò al « Salon des Artistes Français » nel 1868 esponendo « Jeune pêcheur breton » poi , nel 1871, assieme al suo amico Deyrolle lasciò Parigi per tornare nel suo paese natale. Con Deyrolle, Guillou divenne ben presto un personaggio di riferimento per molti artisti che vennero a Concarneau, finendo per formare una « colonia » artistica molto frequentata che prese il nome di « Ecole de Concarneau ». Al pari di quella createsi a Pont-Aven per la presenza di Paul Gauguin, essa eserciterà una particolare attrazione ed influenza su numerosi pittori per i quali i costumi e le secolari tradizioni del popolo bretone apparivano come una forma di primitivismo sociale ed estetico. Fra gli artisti che si ritrovarono in questo gruppo citiamo Jules Bastien-Lepage, Pascal Dagnan-Bouveret, Peder Severin Krøyer, Charles H. Fromuth, Charles Cottet, Amélie Lundahl, Cecilia Beaux, Léon Joubert, François Alfred Delobbe, Antonin Mercié e Alexandre Harrison. Guillou ottenne una medaglia di terza classe nel 1877, una medaglia di seconda classe nel 1881 e due medaglie d’argento alle Esposizioni Universali del 1889 e del 1900. Fu nominato Cavaliere della Legione d’Onore. Opere presenti nei seguenti musei: Parigi: Museo del Louvre : « Jeune marin tenant dans ses bras un énorme poisson » ; Quimper :Museo delle Belle Arti : « Arrivée du pardon de Sainte Anne de Fouesnant à Concarneau » (Acquistato dallo Stato al Salon di Parigi del 1887) , « A l’abri de la tempête », « Adieu » 1892 ; Morlaix : Museo delle Belle Arti : « La ramasseuse de goémon » 1890 ; Saint-Brieuc : Museo d’Arte e di Storia : « Débarquement du thon à Concarneau » 1902, « Les Sardinières de Concarneau »1896 ; La Rochelle : « Pêcheurs de crevettes » ; Langres : « Jeune fille aux lapins » ; Tours : « Marine » ; Cambrai : « Après la tempête » Opere in collezioni private : « Le dernier marin du Vengeur » Acquistato dallo Stato al Salon di Parigi del 1881. « Au devant de son père » Esposto al Salon di Parigi del 1897. « La première visite aux grands-parents » Esposto al Salon di Parigi del 1910. Descrizione : Nel dipinto qui descritto Guillou raffigura una barca a bordo della quale un nonno pare insegnare alla sua nipotina come guidare l’imbarcazione. L’artista restituisce con immensa naturalezza l’espressione attenta della piccola e la grande tenerezza del nonno nei suoi confronti conferendo alla scena un forte impatto emotivo. L’opera venne probabilmente realizzata intorno al 1885, anno in cui Guillou presentò al « Salon des Artistes Français » un quadro intitolato « Barque du grand-père » dove appaiono le stesse figure. Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.5 (p.300) « Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.357) « Des plaines à l’usine » Images du travail dans la peinture française de 1870 à 1914 » (pp.63-64-65-148) Somogy Editions d’Art. Stato di conservazione : ottimo

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Gustav Wendling (1862-1932)

Gustav Wendling (1862-1932)

Barche di pescatori

Olio su tela cm 70 x 86


Certificato di autenticità : Gustav Wendling (1862-1932) « Barche di pescatori ( Saint Brieuc) » Olio su tela cm 69 x 85 cm 97 x 113 (con cornice) Firmato Gustav Wendling e datato (18)94 in basso a destra Pittore di paesaggi e marine, nacque a Büddenstedt il 7 giugno 1862, morì a Königslutter il 17 ottobre 1932. Wendling si formò alla « Académie des Beaux-Arts « di Düsseldorf sotto la direzione del maestro Eugène Dücker (1841-1916). Il « New York Times » scrisse che il 4 aprile 1886 egli sbarcò dalla nave « Werra » in provenienza da Brema. Il motivo di questo viaggio negli Stati Uniti è documentato e il fatto che il famoso quotidiano abbia parlato del suo arrivo potrebbe dimostrare che l’artista godesse già, a soli 24 anni, di una certa notorietà. Wendling si recò a Milkwaukee (Wisconsin) per unirsi ad un gruppo di pittori tedeschi che erano stati incaricati dalla « America Panorama Company » di dipingere un ciclorama della Guerra Civile. Una fotografia del 1886 mostra Wendling (l’uomo con il cappello nero) in compagnia dei suoi colleghi davanti al ciclorama « The battle of Chattanooga » (in allegato) Nel 1888, dopo un viaggio di studio in Norvegia, Wendling convinse il suo amico Ernst Eitner a lavorare con lui all’interno del gruppo degli artisti di Gothmund. Nel 1889, insieme a Heinrich Hermanns, Olof Jernberg, Helmuth Liesegang, August Deusser, Otto Heichert e Arthur Kampf , egli contribuì a cofondare il « St.Lucas Club ». Dal 1898 al 1902, insieme a Hugo Ungewitter e Clarenbach, creò un ciclorama di 15 x 120 metri raffigurante « Il Generale Gebhard Leberecht von Blücher che attraversa il Reno vicino a Kaub nel 1814 ». Originariamente creata per la fiera commerciale e industriale di Düsseldorf del 1902, quest’opera girò in tutta la Germania attirando un vasto pubblico. Nel 1909 si stabilì a Brunswick. In quel periodo, con un tocco impressionista, realizzò delle marine e dei paesaggi dipinti a Emden e in Olanda. Wendling visitò L’Italia, l’Olanda, il Belgio e la Francia e partecipò a numerose esposizioni internazionali ottenendo diversi riconoscimenti : nel 1895 il terzo premio al concorso per la progettazione di un grande murale per la camera del consiglio del Municipio di Bochum, una Menzione onorevole a Berlino nel 1890 e una Medaglia di bronzo alla Esposizione Universale di Parigi del 1900 con « Intérieur d’une église ». Alla VI Esposizione d’Arte della città di Venezia del 1905 espose : « Messaggio dall’alto mare », partecipò inoltre alla Deutsche Kunstausstellung in der « Flora » di Cologna del 1906, alla Grosse Kunstausstellung di Düsseldorf del 1909 e alla Kunstausstellung aus Essener Privatbesitz di Essen del 1911. Descrizione : Il dipinto qui descritto raffigura un gruppo di barche di pescatori sulle vele delle quali si legge chiaramente la sigla SB che significa Saint Brieuc. Wendling focalizza la sua attenzione sulla resa della luce che filtra attraverso il cielo nuvoloso e toccando la superficie del mare crea una miriade di riflessi e ombre dall’effetto estremamente suggestivo. Opere presenti nei seguenti musei : Museo di Berlino : « Messaggio dall’alto mare » Museo di Düsseldorf : « Intérieur d’une église hollandaise » Museo di Essen : « L’armateur » Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol.10 (p.689) Stato di conservazione : ottimo

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Henri Cassiers (1858-1944)

Henri Cassiers (1858-1944)

Frutariol nel Rio di san Polo

Olio su faesite cm 55 x 55


Certificato di autenticità. Henri Cassiers (Anversa 1858- Bruxelles 1944) " Frutariol nel Rio di San Polo, Venezia " Olio su faesite (cm 55 x 55 ) Firmato : H.Cassiers in basso a sinistra Il dipinto fu esposto al Cercle Artistique di Bruxelles nel 1919. Henri Cassiers (Anversa 1858- Bruxelles 1944) Pittore , acquarellista, litografo, illustratore di paesaggi, marine, vedute cittadine e scene di genere , nacque ad Anversa nel 1858 e morì a Bruxelles nel 1944. Verso il 1880, Cassiers seguì dei corsi di architettura presso P.Saintenoy, noto architetto di Bruxelles. Lavorò nel « Atelier libre de la Patte de Dindon » a Bruxelles, poi si perfezionò all’Accademia di Belle Arti di Anversa sotto la guida di Henri Stacquet (1838-1906) La critica riconobbe il suo talento già dal 1883 : « Estacade à marée basse » par Henri Cassiers : « D’une allure magistrale, vigoureuse et harmonieuse dans les tons » La sua prima importante esposizione personale avvenne nel 1885 presso il « Cercle Artistique » di Bruxelles. In seguito Cassiers partecipò con successo alle esposizioni annuali di diverse società d’acquarellisti e di numerose associazioni artistiche a Bruxelles, Anversa, Ostenda, Gand, Parigi, Berlino, Monaco e Milano. La sua presenza alla trentesima mostra annuale della « Société Royale Belge des Aquarellistes (SRBA) » nel 1889 , dove presentò tre opere, contribuì in modo significativo a confermare la sua fama. Nei diversi viaggi di studio intrapresi in Europa dell’ovest, in compagnia di altri artisti come C.W.Bartlett e A.Boch , Cassiers raccolse numerosi appunti grafici dai quali prese spunto per realizzare degli acquarelli che conobbero una notevole diffusione internazionale , anche grazie alla loro riproduzione in cartoline postali. Egli dipinse prevalentemente paesaggi delle Fiandre belghe e zelandesi (Paesi-Bassi) descrivendo i marinai , i pescatori e i contadini del posto. Notevoli le sue vedute di Bruges e Venezia dal tocco impressionista con una particolare attenzione agli effetti di luce sull’acqua. Dal 1898,il pittore eseguì numerosi manifesti soprattutto per le compagnie di navigazione : Red Star Line, American Line, Ostende-Dover. Nel 1910, Cassiers espose presso la Galerie Georges Petit cinquanta acquarelli che servirono per illustrare « Contes des Pays-Bas » de Cyrille Buysse. Nel catalogo della mostra Jacques Copeau scrisse : « Coloriste, Henri Cassiers l’est avec toute la fougue, l’amusement et la fantaisie d’une prodigieuse et cependant délicate facilité. La tache sous son pinceau vibre, éclate, s’étend, communique avec l’ambiance, rallie à elle toutes les ondes lumineuses. Elle est vigoureuse sans lourdeur, intense, nourrie, profonde, atmosphérique. Elle s’exalte par des rapports variés, parfois subtils, toujours justes et francs. Elle fait vivre des formes d’une vie spontanée, changeante ,provisoire. » Tra le sue numerose illustrazioni , citiamo inoltre « Trois femmes de Flandres » e « Le Charme de Venise » di Camille Mauclair. L’esposizione presso la Galerie Georges Petit, la sua partecipazione ai « Salons de la Société de la peinture à l’eau » di Parigi (1910 -1912) e la sua personale di Milano annunciata a Buenos Aires consacrarono il suo successo internazionale. Esponendo nelle seguenti importanti manifestazioni d’arte internazionali , Cassiers ottenne un numero infinito di riconoscimenti : 1889 : Medaglia d’oro a Cologna 1897 : Medaglia d’argento a Bruxelles 1902 : Medaglia d’oro a Torino all’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative Moderne 1904 : Medaglia d’argento a Saint Louis 1905 : Medaglia d’argento a Liegi 1906 : Grand Prix a Milano 1907 : Medaglia d’oro a Barcellona 1909 : Medaglia d’oro a Monaco Cofondatore del circolo « Les Aquarellistes Belges » Membro e Presidente della « Société Royale Belge des Aquarellistes »(1907-38) Membro della « Société des Aquafortistes belges » Nomina di Cavaliere della Legione d’Onore nel 1894. Retrospettiva alla « Maison des Bouchers » a Anversa e al Museo di Katwick nel 1994. J.Ensor lo soprannominò « Prince des aquarellistes belges » Opere nei seguenti musei: Museo di Bruxelles : « Le quai du pecheur à Ostende », « Dimanche en Zélande » Museo di Anversa : « A.Axelle « (acquarello) Descrizione : Il dipinto raffigura un fruttivendolo barcaiolo nel Rio di San Polo. Sullo sfondo, percorrendo il corso dell’acqua restituito attraverso un suggestivo effetto luminoso, s’intravede il campanile della Basilica Santa Maria Gloriosa dei Frari. Cassiers, documentato a Venezia intorno al 1897, rappresentò questo scorcio di Venezia anche per illustrare « Le Charme de Venise » di Camille Mauclair. (ill.p 87.) Attraverso un sapiente tocco coloristico, caratterizzato da una serie di accenti rossi e blu, l’artista crea dei punti visivi che conducono l’osservatore all’interno del paesaggio dalla straordinaria resa prospettica. Nel descrivere questo angolo di Venezia, Cassiers s’immerge pienamente nella sua affascinante atmosfera cogliendo il sapore intimo della città e della vita che lentamente anima i suoi canali. Bibliografia : « Henri Cassiers 1858-1944» Catalogo dell’Esposizione di Anversa , Museum Vleeshuis 1 aprile -12 giugno 1994 « La Nascita del Liberty » TORINO 1902 Fabbri Editori Serge Goyens de Heusch "L'impressionisme et le fauvisme en Belgique" Fonds Mercator Albin Michel (pp. 132-135.) E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.2 ( p.580 ) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.195) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (p.162-165) Stato di conservazione : 0ttimo

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Paul Descelles (1851-1915)

Paul Descelles (1851-1915)

Les dévideurs à l'asile de vieillards de Saint Dié

Olio su tela cm 92 x 72


Certificato di autenticità : Paul Descelles (1851-1915) «Les dévideurs à l’asile de vieillards de Saint Dié » Olio su tela cm 92 x 72 (con cornice dorata cm 110 x90) Firmato in basso a destra : P. Descelles Il dipinto fu esposto al Salon des Artistes Français del 1895. Pittore di ritratti e di scene di genere, nacque a Raon L’Etape (Vosges) nel 1851 e morì a Saint Dié nel 1915. Descelles apprese le sue prime nozioni di pittura presso l’atelier di Louis Gratia, un noto ritrattista della sua regione, poi fu allievo di Mirbeck e di Jules Adler. Come suo padre, lavorò nella manifattura di porcellane Muller di Raon l’Etape diventando anche pittore su ceramica. Debuttò al « Salon des Artistes Français » nel 1880 esponendo prima dei ritratti poi delle scene di genere raffiguranti essenzialmente delle scene locali ambientate in interni modesti. Socio des Artistes Français dal 1883, ottenne una Menzione Onorevole nel 1907. Dal 1887, partecipò al Salon des Champs-Elysées per vent’anni. Tra le opere più significative citiamo : « Madame de Mirbeck » (1880) , « Portrait de l’auteur » (1884), « Une Exécution » oggi conservato alla Galerie du Musée des Evêques de Toul, « La lessive à l’Hospice » (1888) esposto al Museo di Langres. « Petite mère » presentata al Salon del 1902 fu particolarmente elogiata dalla Provence Nouvelle : « Chacune des vies qui s’y meut, devient pour l’artiste un sujet d’étude. Sa pensée, fécondée par un talent aussi souple que précis, fouille les plis et replis du sentiment intime, et le ramène à la surface dans un regard, un sourire, un geste, une attitude. Le fond du cœur, le secret de l’âme, est là, palpitant sous les yeux. M.Descelles est un analyste délicat. Les nuances intellectuelles ou morales, les plus fines, à peine accusées, sont saisies par son pinceau et reproduites avec une fidélité de mise au point et une ingénuité d’art des plus admirables. D’un trait, d’une teinte, la pensée fugitive est soulignée ; le mouvement rapide de l’âme est fixé ; l’émotion du moment est constatée. M. Descelles a le don de surprendre l’insaisissable dans ses instantanés. Les tableaux précédents de M.Descelles nous disaient déjà tout cela. » Descrizione : In questo importante dipinto esposto al Salon des Artistes Français del 1895, Descelles raffigura l’interno del ricovero di Saint-Dié dove degli anziani, seduti davanti al loro filatoio, lavorano. Con un tocco malinconico, l’artista documenta un’attività storica della sua regione : la manifattura tessile delle Vosges che vide la sua prima filatura artigianale aprire le sue porte nel 1756 ad Epinal. Nell’atmosfera silenziosa di questa stanza dove ogni soggetto svolge, con profondo sentimento, il proprio compito, Descelles svela il suo amore per la gente umile della sua terra. Un amore che permette all’artista di descriverne le gesta con affettuosa partecipazione infondendo alla scena una grazia ed una poesia che commuovono l’osservatore. La straordinaria resa luministica, che in modo particolare mette in evidenza l’espressione di ogni protagonista, accentua ulteriormente il carattere intimo ed introspettivo della raffigurazione. Opere presenti nei seguenti musei: Musée de Langres : « La lessive à l’Hospice » (1888) ; Galerie du Musée des Evêques de Toul : « Une Exécution » ; Toul : « La veille d’une fête », « Une jeune fille » ; Epinal : « Cri maternel » ; Musée de Saint-Dié : « Marine, « Le Commandant Stouter », « Paul Malé », « Blessés Allemands dans la cathédrale de Saint-Dié ». Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.3 (p.511) « Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.235) « Dictionnaire biographique des Vosges » H. Jouve « Des plaines à l’usine » Images du travail dans la peinture française de 1870 à 1914 » (p.104) Somogy Editions d’Art. Stato di conservazione : ottimo

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Louis Thevenet (1874-1930)

Louis Thevenet (1874-1930)

La colazione

Olio su tela cm 48 x 50


Certificato di autenticità. Soggetto : « La colazione» olio su tela (cm 48 x 50) Firmato : L.Thevenet Datato : 1924 Louis Thévenet ( Bruges, 1874- Halle, 1930) Pittore e acquarellista postimpressionista di nature morte e scene d’interno. Fratello del pittore Pierre Thévenet (1870-1937). Egli si trasferì a Bruxelles nel 1876 nella stessa casa di Paul Scoupreman che l’iniziò alla pittura. Autodidatta, svolse diversi lavori fino al suo incontro con A.Oleffe, artista che contribuì alla sua formazione e con il quale si stabilì a Nieuport per un periodo di dieci anni. All’inizio del suo soggiorno, dipinse dei paesaggi nei dintorni di Nieuport poi scoprì in sé una vocazione particolare per la poesia dolce ed intima delle case quindi si dedicò quasi esclusivamente alla rappresentazione d’ interni descrivendoli con grande sentimento. René Lyr scrisse : « Nul peintre n’a donné comme lui la matière des objets. D’un meuble, d’un poisson, d’un fruit aucun n’a dit à sa façon la lumière. » Nel 1903, espose per la prima volta nell’ambito del movimento artistico « Le Labeur » ( Bruxelles) del quale Thevenet fu cofondatore insieme a Auguste Oleffe, Fernand Schirren, Henri Ottman, Georges Van Zevenbergen, Jef Lambeaux, Alfred Delaunois, Jan Stobbaerts, Jean Lemayeur. Il gruppo, che ebbe un ruolo significativo nell’evoluzione dell’arte belga,riuniva artisti ancorati al realismo ma con uno spiccato interesse nei confronti della pittura impressionista e luminista. Dal 1904, Thevenet divenne membro della « Libre Esthétique », circolo artistico formato da pittori innovatori che tramite l’organizzazione di mostre, concerti e conferenze promuovevano le tendenze pittoriche d’avanguardia. Nel 1908 partecipò alla mostra organizzata dal movimento « Le Sillon » presso il Museo d’Arte Moderna di Bruxelles . Nel 1913, la prestigiosa galleria Georges Giroux organizzò una sua personale. Dopo la sua morte, furono organizzate diverse retrospettive : Anversa (1931 e 1939), Bruxelles (1932 e 1946), Hal (Collège des Jésuïtes 1975), Drogenbos (Musée F.de Boeck 2001) Descrizione : Il dipinto qui presentato raffigura una tavola sulla quale l’artista dispone un vaso di fiori, una teiera, una tazza, una mela ed un cappello di paglia. Una composizione semplice attraverso la quale Thevenet mostra la sua innata capacità d’infondere ad ogni oggetto una forte personalità. In particolare, la teiera pare nascondersi dietro al vaso di fiori e il cappello di paglia, rappresentato in diversi quadri del pittore, suggerisce una presenza celata. Una pennellata sciolta, in certi punti molto materica, restituisce dei suggestivi effetti di luce in un atmosfera delicata e armoniosa. « Quelques accords pour remplir d’une harmonie profonde le coin de maison, la chambre, l’intérieur et la vie qui l’habite » R. Lyr Opere presenti nei seguenti musei : Bruxelles : Museo delle Belle Arti : « Le portemanteau » , Crédit Communal de Belgique : «Intérieur à la cage » ; Ixelles : « Musée Communal des Beaux-Arts : « L’harmonium » ; Anversa. Bibliografia : E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.10( p.139 ) Serge Goyens de Heusch "L'impressionisme et le Fauvisme en Belgique" Ed.Fonds Mercator Albin Michel (pp.292,302,313,315,316,319,339,355,358,365,366,406,414,415,416,442, 444,460) Paul Piron « Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium Vol.3 (p.501) « ARTO " Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique " (pp. 241-242) Paul Piron "Deux siècles de signatures d'artistes de Belgique" (566) Stato di conservazione : ottimo

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Gaston Roullet (1847-1925)

Gaston Roullet (1847-1925)

Le port de Cannes

Olio su carta applicata a tela cm 53 x 37


Certificato di autenticità in preparazione

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Hippolyte Camille Delpy (1842-1910)

Hippolyte Camille Delpy (1842-1910)

Lavandaia al fiume

Olio su tavola cm 52 x 28


Certificato di autenticità : Hippolyte-Camille Delpy (Joigny 1842- Parigi 1910) « Lavandaia al fiume » Olio su tavola (cm 52 x 28) (cm 72 x48 con cornice dorata ) Firmato in basso a sinistra H.C.Delpy Siglato sul retro : H.C.D. Figlio di una famiglia benestante di Joigny (Yonne), Delpy nacque il 16 aprile 1842 a Joigny , morì il 10 giugno 1910 a Parigi. Allievo di Charles François Daubigny e contemporaneo degli impressionisti, Delpy associò la tecnica appresa da Daubigny ad una tavolozza dai colori più vivaci e dal tocco più vigoroso, caratteristiche tipiche della generazione dei pittori di Barbizon. Durante l’estate, Delpy che era quasi coetaneo ed amico del figlio di Daubigny, Karl, anche lui pittore, fu spesso ospite della famiglia Daubigny ad Auvers-sur-Oise dove fece numerose escursioni a bordo della loro « barca-atelier : le Botin ». Nel 1863, dopo essere stato presentato da Daubigny a Camille Corot, Delpy iniziò a frequentare l’atelier del grande Maestro in Rue Paradis Poissonnière a Parigi. Delpy seppe coniugare lo stile romantico ed idealizzato di Corot a quello più contemporaneo e realistico di Daubigny elaborando un suo modo di dipingere estremamente armonioso. Debuttò al Salon des Artistes Français dal 1869 e nel dicembre dello stesso anno cominciò a dipingere delle scene di paesaggi innevati come fecero Camille Pissarro e Claude Monet nel corso di quel inverno particolarmente rigido e nevoso. Intorno al 1870,Delpy lavorò spesso a Ville-d’Avray, luogo preferito di Corot, e a Auvers-sur-Oise dove Delpy sposò Louise Berthe Cyboulle che morì nel 1885. In questo periodo, strinse amicizia con Pissarro e Cézanne che condividevano la sua ammirazione per Daubigny. Nel 1873 e 1874, i suoi dipinti esposti al Salon furono accolti dal pubblico con grande entusiasmo e nel 1875 presentò, per la prima volta, un paesaggio innevato che ricevette i complimenti del noto critico Jules Antoine Castagnary per la sua originalità. Nel 1876, Delpy organizzò una vendita dei suoi quadri al « Hôtel Drouot » di Parigi che ebbe un grande successo con la vendita di 45 opere. Lo stesso anno, il pittore traslocò con tutta la famiglia a Bois-le-Roi, in prossimità della Foresta di Fontainebleau. Al Salon del 1880 espose una scena raffigurante la raccolta delle patate, il suo primo paesaggio con delle figure di grandi dimensioni. Intorno al 1880, Delpy lavorò alternativamente sulla costa della Normandia, nella foresta di Fontainebleau e a Parigi. Al « Salon des Artistes Français » del 1884, Delpy ricevette la sua prima medaglia di terza classe. Nel 1886, Delpy fece un viaggio negli Stati Uniti. Lo stesso anno divenne membro della « Société des Artistes Français ». All’Esposizione Universale di Parigi del 1889, Delpy ottenne una Menzione Onorevole. La Galleria George Petit, un’istituzione di primo piano per la pittura francese dell’epoca, cominciò a vendere le sue opere ed ad organizzare numerose sue mostre personali. Nel 1890, sposò Marie-Cécile Lenormand che morì nel 1898. Il 16 novembre 1900 sposò Joséphine Peguy. Suo figlio Henry-Jacques Delpy fu, anche lui, un pittore. Nel 1900, espose contemporaneamente al « Salon des Artistes Français » dove ottenne una medaglia di seconda classe e alla Esposizione Universale di Parigi. Da questo momento in poi, fu considerato « Hors Concours », un riconoscimento che permetteva agli artisti di esporre i loro quadri al Salon senza dovere sottoporli al giudizio della Giuria. Nel 1908, la prestigiosa Grafton Gallery di Londra organizzò una sua retrospettiva. Opere presenti nei seguenti musei : Parigi :Musée Carnavalet : « Neige à Montmartre » ; Museo di Béziers : « La grande rue du village d’Auvers », « Cour de ferme » ; Museo di Louviers : « Forêt de Fontainebleau », « Vieux chêne au Bas-Bréau » Baltimore : Walters Art Museum : « La Maison de M.Lucas » Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol.3 (p.478) « DICTIONNAIRE DES PETITS MAITRES DE LA PEINTURE 1820-1920 » Schurr & Cabanne. Les Editions de l’Amateur (pp. 229-230) « Hippolyte Camille Delpy : Invitation au voyage » Michèle Lannoy Duputel Paris, Léopold d’or : 1989. Stato di conservazione : ottimo.

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Emile Laborne (1837-1913)

Emile Laborne (1837-1913)

Jeu de cache-cache au Parc des Tuileries ,Paris

Pastello cm 58 x 44


Certificato di autenticità : Emile Laborne (Parigi 1837-1913) «Jeu de cache-cache au parc des Tuileries : Paris » Pastello cm 44 x 58 (con cornice dorata cm 66 x 82) Firmato in basso a sinistra : Emile Laborne Laborne nacque a Parigi l’11 gennaio 1837, morì nella stessa città nel 1913. Allievo alla “Ecole des Beaux-Arts” di Jules Noël e di Eugène Lacoste, Laborne fut un pittore di vedute cittadine e di paesaggi. I suoi soggetti preferiti furono Parigi, le coste della Normandia, la valle della Loira (egli possedeva una casa a Chouzy, vicino a Blois). Debuttò al “Salon des Artistes Français nel 1865 esponendo: “Souvenir d’Oneglia,Italie”. Egli partecipò alla famosa manifestazione fino al 1890. La vendita del suo atelier si tenne a Drouot il 19 dicembre 1927 per l’occasione della quale il « Journal des débats politiques et littéraires » scrisse « … coloriste consommé, il ajoutait à une réelle justesse de vision un véritable don de rendre les divers effets de la lumière. De ses compositions d’ensembles denses, il n’est pas un détail, voire même un point du décor, qui lui échappe, et il excelle, en outre, à rendre tout mouvement, attitude et physionomie… » Questo commento si adatta perfettamente al dipinto qui presentato. Descrizione: In questo raffinato pastello, Laborne raffigura “Le parc des Tuileries”, un tema a lui caro che aveva già dipinto nel 1875 focalizzando la sua attenzione sul grande bacino circolare. L’atmosfera del dipinto ricorda altresì un quadro esposto al Salon del 1877 intitolato “La fête des Loges à Saint-Germain en Laye” che rappresenta dei bambini che corrono e giocano in un parco. Al centro della composizione , si riconosce la statua in marmo di Jacques-Edouard Gatteaux (1788-1881) raffigurante “Pomone”. Alta 1,80 m, questa scultura fu eseguita nel 1843 ed esposta al Salon del 1844 con il N°2221; Nel 1850, Gatteaux la regalò allo Stato che la collocò nel giugno dello stesso anno, nel Parco delle Tuileries. La statua è oggi conservata al Louvre ed appare su delle fotografie di Eugène Atget (1857-1927) scattate intorno al 1908, che descrivono il luogo come « Le jardin de Robespierre ». Al suo posto, attualmente si puo ammirare la statua di Pierre Lepautre “Faune au chevreau”. Opere presenti nei seguenti musei: Musée des Beaux-Arts de Béziers : « Une rue à Vitré » ; Musée des Beaux-Arts di Mulhouse : « Une marine » ; Musée des Beaux-Arts di Blois : « Vue de la tour Saint-Antoine à Loches » (Dépôt du Musée d’Orsay) Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.6 (p.353) « Dictionnaire des petits maitres de la peinture 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.426) Stato di conservazione : ottimo

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Simone Salassa (1863-1930)

Simone Salassa (1863-1930)

Ritratto Girodo Padre

Olio su tela cm 79 x 98


Certificato di autenticità : Autore : Simone Salassa (Montanaro Canavese 1863- Ivrea 1930 « Ritratto Girodo Padre » Olio su tela cm 79 x 98 Il dipinto fu esposto alla Promotrice delle Belle Arti di Torino, Esposizione LXIX del 1910 ( n°45) e alla Mostra Commemorativa : « Simone Salassa, pittore canavesano (1863-1930) » dal 30 ottobre al 10 novembre 1963 presso il Centro Culturale Olivetti ( Via Cavour 9, Ivrea) Simone Salassa (Montanaro Canavese 1863- Ivrea 1930) Nato a Montanaro Canavese il 12 marzo 1863, morto a Ivrea il 16 ottobre 1930. Di famiglia assai indigente,seguì i corsi serali di disegno delle Scuole Tecniche Operaie San Carlo di Torino e completò la formazione negli studi dei pittori Reffo, Clara e alle lezioni serali dell’Accademia Albertina. Si dedicò al quadro di genere e al paesaggio. Sin dagli esordi alle mostre torinesi dove nel 1898 espose « Sereno in cielo e tempesta nel cuore » e « Momento di ispirazione », egli si presentò come originale e maturo sperimentatore del linguaggio divisionista , in lui caratterizzato da un marcato chiaroscuro e da una pasta cromatica a forti e minuti rilievi così da rendere luministicamente vibranti le superfici dipinte. Nel 1901, espose alla Biennale Veneziana : « Poesia autunnale ». Nel 1906, all’Esposizione di Milano, inviò « Cristo e Satana » e « Mattino dalla vetta di Monbarone » Fu per alcuni anni socio della Promotrice di Torino, e nel 1902 presentò a quella Quadriennale : « Caccia nella palude » e « Mesto idillio » ; nel 1908 « Lago di Sirio presso Ivrea » ; « Il castello di Reppolo » ; « Natura ridente » ; « Ritratto di signora » e sei impressioni. Dedicò gli ultimi anni della sua esistenza, dedita alla pittura e schiva di onori, all’insegnamento dell’arte nel capoluogo del Canavese. Bibliografia: « Simone Salassa : pittore canavesano (1863-1930) » Mostra commemorativa dal 30 ottobre al 10 novembre 1963 Centro Culturale Olivetti Via Cavour 9 Ivrea « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.9 (p.245) « Dizionario critico e documentario A.M.Comanducci : i pittori italiani dell’800 » Ed. Artisti d’Italia Milano 1934 (p.637) "Il valore dei dipinti dell'ottocento e del primo novecento" Umberto Allemandi & C. Stato di conservazione : buono

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Raoul Boudier (1858-1925)

Raoul Boudier (1858-1925)

Interno con vaso di fiori

Olio su tavola cm 28 x 21


Certificato di autenticità : Raoul Boudier (1858-1934) «Interno con vaso di fiori » Olio su tavola cm 28 x 21 Firmato in basso a destra : Raoul Boudier Pittore di paesaggi,nature morte e ritratti, nacque a Parigi il 14 marzo 1858 , morì nel 1925. Allievo di Léon Bonnat e di Fernand Cormon. Ottenne una medaglia d’argento all’Esposizione di Versailles del 1880. Espose al « Salon des Artistes Français » dal 1884 al 1922, al « Salon d’Automne » e al « Salon d’Hiver » del 1923. Ufficiale della pubblica istruzione, le sue opere più importanti sono : « Portraits de M.M.Debaker,Darcy,Commandant Lecomte » e il ritratto del padre dell’artista. Citiamo inoltre: « La bonne pipe », « Portrait », «La Plumeuse ». Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.2 (p.216) Stato di conservazione : ottimo

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Albert Pépin (1849-1917)

Albert Pépin (1849-1917)

Porto di Marsiglia

Olio su tavola cm 21 x 27 ( cm 38 x 44 con cornice)


Certificato di autenticità : Soggetto : « Porto di Marsiglia» Olio su tavola cm 21 x 27 Firmato in basso a destra A. Pépin Albert Pépin (La Gibérie 1849-Pau 1917) Pittore ed illustratore di paesaggi, nato a La Gibérie (Aube) nel 1849 , morto a Pau (Basses-Pyrénées) nel 1917. Allievo di Monginot e di Levasseur. Debuttò al "Salon des Artistes Français" nel 1879. Pépin fu l’amico d’infanzia di Pierre Gabriel Edouard Bonvalot (Spagna 1853-Parigi 1933), uno dei maggiori esploratori francesi del XIX secolo, con il quale ,nel 1886, l’artista intraprese un lungo viaggio in Asia arrivando fino in Afghanistan. Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.8 (p.210) Stato di conservazione : ottimo

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Arsène Chabanian (1864-1949)

Arsène Chabanian (1864-1949)

Bassa marea

Olio su tavola cm 28 x 20


Certificato di autenticità : Arsène Chabanian (1864-1949) «Bassa marea » Olio su tavola cm 28 x 20 Firmato in basso a sinistra : A. Chabanian Chabanian nacque a Erzerum (Armenia) nel 1864, morì nel 1949. Chabanian che lavorò prevalentemente a Parigi, fu un pittore di paesaggi e di marine tra i più importanti della scuola armena ed europea. Spese la sua lunga e proficua vita d’artista soggiornando in diversi paesi come l’Italia, la Francia, il Belgio, l’Inghilterra dove perfezionò il suo stile studiando i grandi maestri della pittura europea ed esponendo le sue opere in numerose esposizioni e gallerie d’arte . Ad eccezione di qualche quadro conservato alla « National Gallery » in Armenia e al « Holy See Museum » di Echmiadzin, la quasi totalità della sua produzione si trova nelle collezioni europee. A Parigi fu l’allievo di Gustave Moreau. Nel 1891, Chabanian regalò un suo quadro intitolato « The Liner Nakhimov in the Port of Batumi » al Gran Duca russo Georgui Alexandrovich . Il dono fu molto apprezzato dal Gran Duca che espresse all’artista la sua massima gratitudine. Ottenne la Menzione Onorevole al « Salon des Artistes Français » del 1896 e alla « Exposition Universelle » del 1900. Espose alla « Société des Beaux-Arts » e partecipò alla Esposizione di Bruxelles del 1910. Lo stesso anno fu nominato Cavaliere delle Legione d’Onore. Fu presente anche al « Salon des Artistes Français » del 1939 e al « Salon des Indépendants » del 1943. Ebbe un figlio, Heran Chaban (1888-1939 ), anch’egli pittore, studiò alla Scuola delle Belle Arti di Parigi e riscosse,come il padre, un notevole successo di pubblico. Opere presenti nei seguenti musei: « National Gallery » ( Armenia) « Holy See Museum » ( Echmiadzin) Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.2 (p.634) Stato di conservazione : ottimo

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Emile Hoeterickx (1858-1923)

Emile Hoeterickx (1858-1923)

Paris, Place du Théâtre Français

Acquarello su carta cm 23 x 34


Certificato di autenticità. Soggetto : «Paris, Place du Théâtre Français en 1882» Acquarello su carta : cm 23 x 34 Firma : Emile Hoeterickx Data: 1882 Emile Hoeterickx (Bruxelles 1853- Ixelles 1923) Pittore e acquarellista di scene di genere, di vedute cittadine, di paesaggi e di marine, il suo stile è caratterizzato da un tocco libero e impressionista . Allievo all'Accademia di Bruxelles dal 1865 al 1870 poi dal 1877 al 1878. Professore a "L'institut des Arts et Métiers " di Bruxelles e all'Accademia di Ixelles dal 1890. Inizia la sua carriera come pittore-decoratore al "Théatre Royal de la Monnaie" di Bruxelles poi al "Théatre de la ville" di Lille (Francia). Creatore di mobili e oggetti d'arte. Nel 1880, è membro del « Cercle des Aquarellistes » di Bruxelles alle esposizioni del quale partecipa annualmente. Con Maurice Hagemans, Henri Stacquet e Victor Uytterschaut, Hoeterickx è considerato uno dei pittori-acquarellisti più importanti della pittura belga della fine del XIX secolo. Nel 1899, risulta anche membro della prestigiosa "Société Royale belge des Aquarellistes" di Bruxelles. Cofondatore del circolo "L'Essor" ; movimento artistico dalla divisa " Un art unique, une vie unique" che mette l'accento sul legame che deve unire l'arte alla vita e che organizza il proprio "Salon" al quale Hoeterickx prende parte regolarmente. Lavora a Parigi, Londra ,Haarlem e Ostenda . A Parigi espone numerose volte ai "Salon des Artistes Français". Ottiene una medaglia di bronzo all'Esposizione Universale di Parigi nel 1900 ed è nominato "Chevalier de l'Ordre de Léopold" Opere nei seguenti musei: Royal Museum of Fine Arts ,Anversa :"Le bois de la Cambre"; Museum Charlier, Sint-Joost-ten-Node -Bruxelles; Musée Communale d' Ixelles ; Musée des Beaux-Arts, Tournai; Musée des Beaux-Arts, Lille: "Le port de Londres"; Gemeentemuseum van Elsene , Bruxelles e Musée Boucher de Perthes, Abbeville : "Londres". Descrizione : Con uno squisito tocco impressionista, Hoeterickx rappresenta la Place du Théâtre Français (Place André Malraux dal 1977) che si trova all’incrocio tra l’Avenue de L’Opéra e la Rue Saint-Honoré. Fu costruita da Haussmann nel 1867 in collaborazione con Gabriel Davioud (1823-1881) che decise di allestire due fontane simmetriche ai lati della Avenue de l’Opéra. Su una di queste fontane, che si intravede a sinistra del quadro, fu collocata una scultura raffigurante una ninfa marina eseguita da Ernest Albert Carrier Belleuse (1824-1887). Mentre l’altra fontana fu decorata con una ninfa fluviale scolpita da Mathurin Moreau (1822-1881). Luogo parigino per eccellenza, questa piazza fu raffigurata da numerosi artisti come Victor Gilbert, Eugène Galien-Laloue , Jean-François Raffaëli e Camille Pissarro che, nel 1898, ne eseguì diverse vedute direttamente dal suo atelier. Con grande naturalezza e precisione, Hoeterickx descrive una moltitudine di personaggi intenti nelle loro faccende quotidiane come l’elegante signora con l’ombrellino a spasso con il suo cagnolino, il distinto signore vestito di scuro che legge il giornale mentre cammina velocemente o i due soldati in una tranquilla perlustrazione. La paricolarità di questa scena è che molte figure rivolgono lo sguardo verso l’osservatore come se si fossero accorte della presenza dell’artista capace di fermare per un istante il tempo per cogliere l'attimo di questa tipica rappresentazione di Parigi " fin de siècle". E' la realtà colta in un momento di illuminata improvvisazione o almeno così sembrerebbe se non sapessimo quanto studio e quanta sapienza sono necessarie per creare opere che sboccino così spontaneamente e senza sforzo. Bibliografia : E.Bénézit « Dictionnaire des peintres,sculpteurs, dessinateurs et graveurs » Ed.Grund vol.5( p.571 ) P.& V. Berko e Norbert Hostyn « Seascapes of belgian painters born between 1750 & 1875" Ed. Laconti (p.80) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.717) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (p.165) Paul Piron "Deux siècles de signatures d'artistes de Belgique" Ed. Art in Belgium (p.325) "Catalogue illustré de l'exposition historique de l'art belge et du musée moderne de Bruxelles d'après les dessins originaux des artistes, 1830-1880" F.G. Dumas Bruxelles & Paris 1880. Stato di conservazione : ottimo

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Ludovic Vallée (1864-1939)

Ludovic Vallée (1864-1939)

Natura morta di frutta

Olio su tela cm 41 x 33


Certificato di autenticità : Ludovic Vallée (Parigi 1864-1939) «Natura morta » Olio su tela cm 41 x 33 Firmato in basso a sinistra L.Vallée Pittore divisionista influenzato da Signac, nacque a Parigi nel 1864 , morì nel 1939. Espose al « Salon des Indépendants » dal 1903 , alla « Société des Beaux-Arts » e al « Salon des Tuileries ». Bibliografia: « Dictionnaire des peintres sculpteurs dessinateurs et graveurs » E.Benezit Vol.10 (p.380) Stato di conservazione : ottimo

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Arthur Navez (Anversa 1881-1931)

Arthur Navez (Anversa 1881-1931)

Piccolo scolaro

Olio su tela cm 73 x 99


Certificato di autenticità. Arthur Navez (Anversa 1881-Ixelles 1931) « Piccolo scolaro» olio su tela (cm 73 x 99) (cm 98 x 124 con cornice) Firmato in basso a destra: Navez Pittore di figure, di scene d’interno, di paesaggi e di nature morte, Arthur Navez nacque ad Anversa il 17 marzo 1881. La sua vocazione d’artista emerse in tenera età infatti a soli 11 anni egli superò con successo l’esame di ammissione all’Istituto delle Belle Arti di Anversa. A 19 anni frequentò per un anno l’Accademia di Bruxelles poi si trasferì a Parigi dove fu subito ammesso alla “Ecole des Beaux-Arts” presso l’atelier di Jean Léon Gêrome. Durante il suo soggiorno parigino che durò sette anni, Navez perfezionò il suo stile visitando le gallerie d’arte moderna e il Louvre particolarmente attratto da Fouquet,Clouet, Chardin, Watteau, Rembrandt,Manet,Degas. Debuttò con uno stile realista prossimo alla pittura di Manet e di Degas per evolvere intorno al 1910 verso una resa sintetica collocandosi all’interno del movimento: “Le Fauvisme Brabançon”. Nel 1907 tornò a Bruxelles dove lavorò senza tregua per tutta la sua vita perseguitato dalle difficoltà materiali in quanto era già padre di un bambino e sua moglie soffriva di tubercolosi. Nel 1908, Navez espose al Salon annuale del movimento artistico “Le Sillon” presentando un ritratto di suo figlio pubblicato nel catalogo dell’esposizione. Dal 1917, lo stile del pittore mutò in modo significativo. Influenzato da Cézanne egli si dedicò ad una pittura più strutturale quasi ad arrivare ad un cubismo figurativo. Alle esposizioni del “Cercle Artistique”di Bruxelles del 1923, del 1926 e del 1929 dove l’artista presentò prevalentemente delle nature morte ,egli riscosse un enorme successo. Dopo il 1923, Navez dipinse quasi esclusivamente delle nature morte dalle tonalità sobrie e dalla pennellata estremamente materica. La critica scrisse: “Les natures mortes qu’Arthur Navez nous montre aujourd’hui sont harmonieuses , opulentes et faites de matière consistante et de formes précises, elles portent la marque d’une sensibilité individuelle et bien de notre temps par le choix des sujets et surtout par la qualité de la couleur, par sa fraîcheur et sa subtilité, par les sonorités délicates où tant de sensations s’accordent. Nel 1932, nell’ambito del “Salon du Printemps” di Bruxelles, fu organizzata una sua importante retrospettiva. Charles Vildrac scrisse nella sua monografia: “Pourvu d’un métier admirable et de mieux en mieux adapté à sa nature, à sa vision, il croit encore que tout art s’applique à traduire,à magnifier, à transposer harmonieusement la vie palpitante, sa grâce et sa splendeur.” “En somme, Navez aspire à la Peinture dans ce qu’elle a d’essentiel et de permanent sans aucun souci des contorsions et des maquillages de la mode.” Descrizione: Questo dipinto, reso con una ricchezza di toni e luce incomparabili, risale chiaramente al periodo « Fauve » di Navez (circa 1910) Cogliendo pienamente lo spirito dei Fauvistes Brabançons, che ricercavano nei gesti semplici del nostro quotidiano la gioia di vivere , l’artista rappresenta all’interno di una stanza colma di oggetti familiari , un bimbo intento a fare i compiti. (Dato che in questo periodo il figlio di Navez aveva l’età del bimbo rappresentato e che quest’ultimo assomiglia molto a “Enfant au coq”del 1913, potrebbe trattarsi di un ritratto del proprio figlio.) Ogni elemento ,trattato da protagonista, occupa e definisce lo spazio pittorico con prorompente personalità. La composizione del quadro è sapientemente studiata ed esiste un rapporto intimo tra gli oggetti dipinti che per contrasto o similitudine di forme e colori si richiamano l’un l’altro. Questo calibrato gioco di linee, colori, luce e volumi che va oltre il soggetto raffigurato ha sull’osservatore un potente effetto emotivo. Opere presenti nei seguenti musei : Museo di Anversa, Gand, Ixelles e Liegi. Bibliografia : Charles Vildrac “Arthur Navez” Editions Pierre Tisné Paris 1949. Serge Goyens de Heusch "L'Impressionisme et le Fauvisme en Belgique" Fonds Mercator Albin Michel (pp. 331,346,355,406,417,426,433,440) Paul Piron « PIRON : Dictionnaire des Artistes Plasticiens de Belgique des XIX et XX siècles » Ed. Art in Belgium (p.217) Andrée Dessert -Corvol « ARTO : Dictionnaire Biographique Arts Plastiques en Belgique » (pp. 421-422) Stato di conservazione : buono (Il dipinto è stato rintelato) In fede:

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Albert Depré (Parigi 1861-1937)

Albert Depré (Parigi 1861-1937)

La passante

Olio su tela cm 73 x 76


Certificato di autenticità : Soggetto : «La passante » Olio su tela cm 73 x 76 Firmato : a Depré Albert Depré (Parigi 11 marzo 1861-1937) Pittore di paesaggi, allievo di Jules Lefebvre, Flameng e Gabriel Ferrier. « Sociétaire des Artistes Français » dal 1887, espose regolarmente al Salon di Parigi. Citiamo « Ajoncs en Bretagne » Descrizione : Il quadro raffigura un’elegante signora che passeggia in una via di Montmartre sotto lo sguardo ammirato di un giovane uomo. La donna è dipinta di spalle e pare allontanarsi lasciando lo spettatore incuriosito. La luce rosata del tramonto che pervade l’intero dipinto crea un’atmosfera molto suggestiva. Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol. 3 (500) « DICTIONNAIRE DES PEINTRES A MONTMARTRE : PEINTRES SCULPTEURS ILLUSTRATEURS DESSINATEURS GRAVEURS PLASTICIENS AU XIXe ET XXe SIECLE » André Roussard Stato di conservazione : Buono

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Paul Rossert (1851-1918)

Paul Rossert (1851-1918)

Elégante

Acquarello su carta cm 24 x 34


Certificato di autenticità : Paul Rossert (1851-1918) « Elégante » Gouache su carta (cm 24 x 34) firmato P.Rossert in basso a destra Paul Rossert ( Lannoy 1851-1918) Pittore ed acquarellista di paesaggi ,di marine e di scene di genere, nacque a Lannoy ( Alta Francia) nel 1851, morì nel 1918. Rossert fu l’allievo di Jules Noel (1815-1881), di Henri Lehmann (1814-1882), professore alla « Ecole des Beaux-Arts » di Parigi e di Carolus Duran (1838-1917), uno dei fondatori della « Société Nationale des Beaux-Arts » e direttore della « Accademia di Francia » a Roma. Lavorò prevalentemente a Trouville e a Honfleur: le sue scene di spiaggia caratterizzate da una tavolozza chiara resa a piccoli tocchi , ricordano la finezza di Boudin e l'eleganza di Stevens. I suoi paesaggi animati da personaggi variopinti sono pervasi da un fascino molto personale. Debuttò al "Salon des Artistes Français" nel 1875 con "Les rochers noirs à Trouville", nel 1881 espose « Journée d’automne par un temps gris » (2046), nel 1882 : « Le calme » (2339), nel 1883 « Chemin dans la forêt »(2107). Nel 1895, l’acquisto da parte dello Stato del dipinto intitolato « Derniers jours d’automne » consacrò il suo talento. All’Esposizione Universale di Parigi del 1900, Rossert espose tre acquarelli raffiguranti il « Jardin du Luxembourg » (1668-1671) Al Salon d’Automne (Grand Palais des Champs-Elysées) del 1904 espose 4 acquarelli : « Les hauteurs de la vallée d’Aspe » (1616) , mentre a quello del 1905 espose 2 acquarelli : « Soleil dans la brume » (1357) e « Sommets au pays basque » (1358). L’artista si stabilì a Parigi, rue d’Odessa, e divenne membro della « Société des Aquarellistes Français ». Nell’ambito dei « Salons de la Société d’éditions littéraires et artistiques » espose numerosi acquarelli raffiguranti per la maggior parte il « Jardin du Luxembourg » Il pittore Maximilien Luce eseguì un suo ritratto. Descrizione : L’acquarello qui descritto rappresenta una giovane Parigina elegantemente vestita mentre passeggia sulla « rive gauche » della Senna . La donna rivolge lo sguardo verso l’osservatore come se si fosse accorta del pittore che la sta ritraendo. Essa occupa interamente il primo piano del dipinto mentre sullo sfondo si intravede la Tour Saint Jacques che permette di situare in modo preciso la scena. L’opera fu probabilmente eseguita intorno al 1900, periodo durante il quale Rossert dipinse diversi quadri raffiguranti la vita parigina. Opere presenti nei seguenti musei : Museo di Saint-Brieuc: "Marine (acquarello); Museo di La Rochelle; Museo di Trouville. Bibliografia : « DICTIONNAIRE DES PEINTRES SCULPTEURS DESSINATEURS ET GRAVEURS » E.Benezit Vol.9 (p.101) « DICTIONNAIRE DES PETITS MAITRES DE LA PEINTURE 1820-1920 » Schurr & Cabanne Les Editions de l’Amateur (p.635) Stato di conservazione : buono.

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Rara credenza nuziale dipinta


Certificato di autenticità : Descrizione : Rara credenza nuziale Luigi XIV dal fronte interamente dipinto su fondo nero proveniente da Uzès. (pioppo) ( Uzès, piccola città nelle vicinanze di Avignone, divenne, grazie ad una intensa attività dell’industria tessile, sede di una potente dinastia nobiliare. Nel XVI sec. costituisce il primo ducato di Francia e pare che la duchessa di Uzès abbia affidato la decorazione dei soffitti del suo castello a dei pittori italiani introducendo così la moda dei mobili policromi.) I dipinti che coprono le ante sono quattro e rappresentano degli splendidi paesaggi, separati in mezzo dalle iniziali degli sposi (V, O , V ,C) sormontate da una corona (emblema di nobiltà). Tutto intorno un repertorio decorativo rigorosamente simmetrico caratterizzato da foglie di acanto, motivi floreali, volute intrecciate richiama i motivi introdotti da Jean Bérain . Un altro elemento tipico dello stile Luigi XIV è lo stemma con le « L » di Luigi e le filettature dorate che richiamano le opere di Boulle. Tecnica di costruzione : Lo schienale è formato da assi verticali inchiodati direttamente sul fianco. Le ante ricavate in un unico massello sono incardinate con cerniere a collo fissate direttamente sulle lesene del mobile. Il cappello si sviluppa in un cornicione mosso da modanature architettoniche. I piedi a mensola ricavati nel prolungamento dei montanti laterali sono un’ulteriore caratteristica dei mobili d’epoca Luigi XIV. All’interno i ripiani appoggiano su listelli inchiodati sul fianco. Dimensioni : Larghezza : cm 100 Altezza : cm 185 Profondità : cm 50 Provenienza : Francia Epoca : Luigi XIV ( 1643 -1715) Stato di conservazione : Un intervento di restauro a livello del cappello e manca un ripiano.

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